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minou
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Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Dom Apr 15, 2018 3:01 pm
Ciao a tutti!
Oggi pensavo proprio a questo. A quando abbiamo percepito i primi campanelli d'allarme e segnali della tossicità di questa persona/relazione...e al fatto che forse non li abbiamo ascoltati nè presi in considerazione.
Io per esempio ho avuto immediatamente le avvisaglie che lui fosse una persona disturbata, fin dalla prima sera in cui siamo usciti!
Una parte di me mi diceva "Fai attenzione, lascia stare, allontanati" ..ma un'altra parte era incuriosita, attratta fortemente, eccitata dalla sua presenza.
La prima notte in cui abbiamo dormito assieme, a casa sua, pur essendoci tra noi un'intesa se**uale fantastica (forse la migliore che io abbia mai vissuto), poi mi sentivo soffocare, ho dormito malissimo, percepivo negatività e voglia di andarmene.. ma lo stesso sono rimasta..e la mattina dopo non vedevo l'ora di andarmene e starmene per conto mio..... ma quando sono tornata a casa, già mi mancava....proprio come il tossicodipendente con la sua dose..e sono andata avanti così per un anno!!!!

Per voi come è stato? Avete percepito subito i segnali e campanelli d'allarme? E come avete reagito?

Io ora mi impongo e mi prefiggo di ASCOLTARMI SEMPRE, ascoltare tutti i segnali che il mio corpo mi manda, SUBITO. Questa è la PRIMA forma di rispetto e fiducia verso noi stessi!!!!!
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Dreamer
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Dom Apr 15, 2018 5:14 pm
Ciao minou. Bella domanda.
Sì, come te ho ignorato molti campanelli d'allarme.

Da quando l'ho conosciuto ho subito sentito una forte attrazione verso di lui, ma ogni volta che mi avvicinavo un pò di più sentivo lo stomaco in fermento, un'ansia che mi teneva sveglia la notte. Le ho scambiate per le classiche "farfalle".
Non capivo mai i suoi comportamenti, nemmeno all'inizio. Non capivo se mi stesse corteggiando, perchè o era troppo o era inesistente.
Quando ormai mi ero convinta di non interessargli e mi stavo allontanando, lui ha sferrato il colpo finale.

Ma la cosa che più ricordo delle prime settimane che stavo insieme a lui era come non reggessi il suo sguardo. Glielo dicevo sempre: "smettila di guardarmi così". Era come se quello sguardo volesse entrarmi dentro, così, di forza. Era uno sguardo che sentivo pericoloso, non so come dire. Mi ricordo perfettamente come spesso io stessa gli mettessi le mie mani sui suoi occhi per porre quasi una barriera.
Ovviamente sono andata avanti, dando a me stessa e alle mie insicurezze la colpa di ogni sensazione negativa e paranoia che provavo. Del resto lui era così dolce, sensibile e premuroso, come poteva essere pericoloso?! Doveva per forza essere colpa mia.

La prima notte che ha dormito con me nemmeno io ho chiuso occhio. Mi sentivo strana ad averlo accanto nel letto. Ma lui si è subito imposto nella mia vita e nelle mie giornate che mi ha stordito e alla fine quelle sue braccia sono diventate il mio rifugio ideale da cui non riuscivo a separarmi, il suo respiro e il suo sguardo mi sono diventati familiari, e di lì insomma è diventato la droga di cui non riuscivo più a fare a meno.

Queste sono le sensazioni iniziali.
Poi di altri segnali ne ho avuti, altro che campanelli, ho avuto campanili che suonavano ad ogni ora del giorno! Ho scelto di chiudere occhi e orecchie, ho trovato mille giustificazioni al suo comportamento e mille motivazioni per aspettare che le cose cambiassero, che finalmente mantesse quelle sue promesse ecc.

Il resto, è storia.
Alicle
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Dom Apr 15, 2018 10:48 pm
A me faceva male lo stomaco! Ho pensato fossero le “farfalle” e invece era 🤢 nausea e vomito. E poi tutte e due le volte che ci ho avuto a che fare ho avuto problemi di salute e carenze dovute all'inappetenza. L'ultima volta ho perso quasi 10 chili e mi sono quasi fracassata un muscolo. Ho avuto problemi ai denti ho fatto una marea di interventi dovuti allo stress e alle carenze dell'alimentazione. Tutti segnali a cui avrei dovuto fare caso.


Ultima modifica di Alicle il Lun Apr 16, 2018 5:17 pm, modificato 1 volta
aliceinwonderland
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Lun Apr 16, 2018 11:43 am
Ciao ragazze,
inutile dire che, anche nel mio caso, i campanelli ci sono stati da subito.
Sparizioni improvvise, che io attribuivo alla sua "paura" di impegnarsi.
Bugie o omissioni varie... che io scoprivo con molta facilità e per le quali non
protestavo.
I primi tempi le bugie e le sparizioni erano all'ordine del giorno.
Poi, verso la fine, abbiamo avuto una fase di quasi un anno dove le sparizioni e le bugie
si sono attenuate di parecchio e in cui ero arrivata a pensare che stesse cambiando.
Ma a questa fase idilliaca è seguita la rottura perchè credo che lui non riuscisse a reggere
il peso della relazione. Credo che, a modo suo, ci abbia anche provato ad impegnarsi e a rendere
la nostra relazione un po' più normale... ma dopo pochi mesi di quasi normalità... è sclerato e mi ha lasciato dicendo che ero troppo gelosa e che gli tarpavo le ali.
Molti qui dicono che loro non siano capaci di amare. Io penso che non è proprio così... qualcosa riescono a provarla. Loro in fondo in fondo vorrebbero amare ma non ci riescono.... è più forte di loro. A volte mi diceva che si sentiva in colpa per come mi trattava e quando mi ha lasciato mi ha detto che lui non era stato rispettoso nei miei confronti, durante la nostra storia. Mi ha detto anche che a volte si sentiva in colpa per non riuscire a darmi quello di cui io avevo bisogno. Ha fatto un minimo di autocritica... non riesco ad avercela con lui perchè credo sia semplicemente una persona con un difetto strutturale, una persona incapace di vivere serenamente.
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Lun Apr 16, 2018 10:17 pm
non so' se sia positivo vedere una parte umana in loro, penso di sì. Il problema e' che noi ragioniamo con il nostro cervello e la nostra mente ed i nostri sentimenti, loro con i loro .....e sono completamente diversi. Anche io mio mi disse non sò perchè mi comporto male con te , ma lo ha rifatto e ancora e ancora, è tornato facendomi credere che era cambiato ed ha riniziato subito a trattarmi male, mi ha detto che aveva capito ....ero tutto, e ha ricominciato.
Loro non ragionano come noi, possono dire e fare, ma in realtà domani è tutto dimenticato, e tu all'imporovviso sei quella che possono trattare come vogliono, perchè.....SCUSA , MA CHI SEI TU ?
aliceinwonderland
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Mar Apr 17, 2018 10:06 am
Cara Sissi,
io ne vado la parte umana nel senso che lo paragono a un disco rotto che purtroppo si inceppa sempre nello stesso punto a causa di un difetto di fabbrica.
Pensare a lui così mi serve molto per due motivi. Prima di tutto mi libera dal rancore e dalla rabbia accumulati. Infatti penso "è nato così, non ci puo' fare niente". In seconda battuta, la consapevolezza che lui si incepperà sempre allo stesso punto mi fa pensare che è inutile sperare in un suo cambiamento.
Forse sarò buonista, ma credo che in fondo ad ogni narcisista ci sia comunque una persona che ha subito un trauma. Noi ovviamente non possiamo fare niente per guarirli dalle loro ferite interiori, dobbiamo soltanto accettare la realtà per quella che è e proteggerci.
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Devastata
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Mar Apr 17, 2018 12:19 pm
aliceinwonderland ha scritto:Ciao ragazze,
inutile dire che, anche nel mio caso, i campanelli ci sono stati da subito.
Sparizioni improvvise, che io attribuivo alla sua "paura" di impegnarsi.
Bugie o omissioni varie... che io scoprivo con molta facilità e per le quali non
protestavo.
I primi tempi le bugie e le sparizioni erano all'ordine del giorno.
Poi, verso la fine, abbiamo avuto una fase di quasi un anno dove le sparizioni e le bugie
si sono attenuate di parecchio e in cui ero arrivata a pensare che stesse cambiando.
Ma a questa fase idilliaca è seguita la rottura perchè credo che lui non riuscisse a reggere
il peso della relazione. Credo che, a modo suo, ci abbia anche provato ad impegnarsi e a rendere
la nostra relazione un po' più normale... ma dopo pochi mesi di quasi normalità... è sclerato e mi ha lasciato dicendo che ero troppo gelosa e che gli tarpavo le ali.
Molti qui dicono che loro non siano capaci di amare. Io penso che non è proprio così... qualcosa riescono a provarla. Loro in fondo in fondo vorrebbero amare ma non ci riescono.... è più forte di loro. A volte mi diceva che si sentiva in colpa per come mi trattava e quando mi ha lasciato mi ha detto che lui non era stato rispettoso nei miei confronti, durante la nostra storia. Mi ha detto anche che a volte si sentiva in colpa per non riuscire a darmi quello di cui io avevo bisogno.  Ha fatto un minimo di autocritica... non riesco ad avercela con lui perchè credo sia semplicemente una persona con un difetto strutturale, una persona incapace di vivere serenamente.

Non sai come mi ritrovo nelle dinamiche che vissuto anche tu! Alcune Cose sono proprio identiche. Tra l’altro Anche io sono stata scartata con la stessa motivazione, oltretutto dopo un periodo tranquillo, per cui non mi spiegavo e non mi spiego tuttora il motivo di tirare fuori dal nulla una cosa del genere.
Penso di non riuscire a riprendermi anche per questo motivo, perché non riesco a trovare una motivazione sensata al suo gesto. Ci stati periodi in cui litigi erano all’ordine del minuto, mentre quando mi ha lasciato è stato un fulmine a ciel sereno. L’unica cosa che mi è sempre venuta in mente è che avesse delle situazioni parallele con altre persone, e volesse liberarsi dal senso di colpa. Ho sempre avuto diversi satelliti semi nascosti attorno a sé, ma in particolare da diversi mesi era per così dire fissato con una persona in particolare; ovviamente al mio minimo mio accenno alla cosa sbraitava e aveva scatti d’ira, aggredendomi e colpevolizzandomi.
Anche io comunque ho avuto presto delle avvisaglie, tant’è che le mie amiche ora me lo fanno notare spesso e io cado dalle nuvole proprio perché in quel periodo evidentemente le soffocavo facendo finta di non vederle e giustificavo il suo comportamento con le stesse motivazioni che descritto anche tu.
Ricordo poi un senso di disagio e di ansia, anche in presenza di altre persone, davanti alle quali non perdeva occasione per schernirmi, mascherando questo pessimo comportamento con il sarcasmo. Solo dopo ho capito che si trattava di vera e propria violenza psicologica anche quella.
In generale mi sentivo costantemente in agitazione, vivevo completamente assorbita da lui, dai suoi problemi, in funzione dei momenti che avrebbe potuto dedicarmi, sempre allerta e sempre in preda a pensieri ossessivi e paranoie sul suo comportamento incostante, spesso freddo e distaccato, straniante da diversi punti di vista.
aliceinwonderland
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Mar Apr 17, 2018 12:48 pm
Ciao Minou,
ti capisco perfettamente!!! L'ultimo anno della nostra relazione è stato sicuramente il meno peggio di tutti e cinque gli anni!
Lui era 'quasi normale'.
Non so se nell'arco di questo anno mi abbia tradito fisicamente ma sono certa che lui comunque lanciasse "esche" a più donne
anche semplicemente per sondare il terreno. Sono certa che aveva una vita molto frenetica sui social network e chat con più donne.
Anche se sembrava abbastanza felice quando trascorreva del tempo con me, sono certa che non gli bastasse e che avesse il bisogno continuo di conferme.
Penso anche io che mi abbia lasciato perchè non poteva più reggere il senso di colpa e perchè magari aveva la curiosità di buttarsi in una nuova avventura. In particolare nel mese prima della rottura lui era diventato molto amico di una ragazza. Io, nella mia sciocca presunzione, non ero gelosa perchè mi sembrava che lei non rispondesse alla sua tipologia di donna da un punto di visto fisico. Inoltre questa ragazza era considerata, nell'ambito della comitiva, anche un tantino fuori di testa. Adesso credo proprio che lui abbia consumato un flirt con questa persona. E col senno di poi mi dico che lei era la vittima adatta per lui. Nonostante le sue eccentricità infatti, credo che questa ragazza fosse estremamente buona e sensibile.
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Devastata
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Mar Apr 17, 2018 1:18 pm
Esatto, anche lui secondo me lanciava sempre il suo amo a più persone per il solo gusto di sentirsi apprezzato e desiderato. Vedevo comunque che era un suo bisogno suscitare attenzione sia nelle donne, sia in generale in pubblico e in comitiva. Doveva sempre essere al centro della scena, quello simpatico, quello più in vista, che stuzzicava tutti. Io spesso lo trovavo fastidioso perché trascendeva proprio nell’eccesso in queste manifestazioni plateali senza neanche rendersi conto, almeno apparentemente, Sono sicura che anche gli altri si scocciavano a un certo punto, perché una cosa è essere simpatici e, per così dire, pazzerelli in pubblico, trascinare le persone, un’altra eccedere in tutto e alla fine dare fastidio. La cosa paradossale è che mi diceva sempre di essere timido e di farlo per esorcizzare la cosa! Veramente poco credibile.
Sofia
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Ven Apr 27, 2018 11:40 pm
Stessi sintomi, per due anni di seguito ogni volta che dormivamo insieme uscivo da casa sua devastata. Un malessere indescrivibile, fisico e mentale che anche io scambiavo per amore. Un ansia perenne addosso. Ora dopo due mesi di no contact e due suoi tentativi che io ho ignorato, la mia amica che ha vissuto e tuttora vive con me quindi ha visto il cambiamento, mi ha detto che ero un'altra persona, assente e non in me, e che ora mi vede tornata normale.
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Dom Apr 29, 2018 3:50 pm
Il fatto che non capisse quanto certe sua azioni mi facessero male, che invece di capire, prendeva tutto come attacco personale, che era molto concentrato su se stesso, e aveva questa brutta mania di fare delle ripicche, ogni volta che discutevamo o litigavamo. Tutt'ora non credo si sia reso conto di come sia difficile per me andare avanti, rassegnandomi al fatto che non smuoverà mai un dito per venirmi incontro, che vede tutto come una lotta.
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Spremitilemeningi
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Mar Mag 22, 2018 8:20 pm
Leggo solo ora questo post.
Io vi giuro che in alcuni momenti non riesco ancora a capacitarmi di cosa sia successo e spesso ho bisogno di parlarne con mia sorella o con le mie amiche perché solo loro riescono a riportarmi con i piedi per terra. In alcuni momenti sono in uno stato di confusione e di rinnovazione tale da non capire cosa sia in realtà vero e cosa non lo sia.
Proprio oggi, durante uno di questi momenti di panico generalizzato, mia sorella mi ha ricordato certe scene atroci (che mi fanno venir da piangere già solo a pensarci).
Anche io mi sono sentita dire: quando mi conoscerai fino in fondo non mi vorrai più.
Oppure: io tendo a consumare le persone finchè non hanno più nulla da darmi.
E poi altre robe tipo: tu meriti il meglio, e il meglio per te sono io.

Messaggi ad altre ragazze (una me lo ha pure detto ma non ha avuto fino in fondo il coraggio di farmi sapere tutto e io, come una stupida, ho creduto a lui), sparizioni, riapparizioni come se nulla fosse...
Sono stata veramente una cretina.
Non c'è altro da dire.

Adesso ho un senso di repulsione verso qualsiasi tipo di rapporto amoroso, non avete idea. Purtroppo dalle mie storie precedenti ho capito che le uniche persone che non mi hanno mai tradita e che mi vogliono bene davvero sono la mia famiglia ed i miei amici. Mi chiedo se riuscirò mai ad avere di nuovo fiducia in un uomo.
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Flo
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Mer Giu 06, 2018 3:09 pm
Ciao a tutte! Ecco la mia lista della spesa:
-"ti amo" detto il primo giorno
-la sua indifferenza, soli e non
-l'imbarazzo di certe sue battute
-il suo credersi bello senza alcun dubbio, ma l'ossessione del controllo del peso
-il fascino per il mondo dello spettacolo
-l'ipocondria
-velate triangolazioni con l'ex e tramite apprezzamenti ad altre
-la sua scarsa disponibilità a vedersi
-la mamma che gli fa tutto, perfino gli controlla gli esiti medici
-l'egoismo senza limiti
-la sua fuga quando mi ha sentita scivolare via
-il suo dubbio di essere np quando gli ho parlato dell'esistenza di tale disturbo

...e questo vale per entrambi Laughing


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Joelle2
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Mer Giu 06, 2018 5:35 pm
Flo,
che lista!!! Ce le ho tutte!
O quasi: le velate triangolazioni no... le mie non erano velate per un caaaaa... What a Face affraid Laughing
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Undefeated
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Mer Giu 06, 2018 5:38 pm
Ciao,

Io da buon maschietto invece, niente sesti sensi, niente mal di stomaco, niente sensazioni di oppressione. Il primo segnale fu' uno casuale, quando lei fu colta in uno di quei brevissimi attimi in cui fece trasparire, distratta, la realta' delle cose. Era appena finita la nostra cerimonia di matrimonio civile al comune di un piccolo paese. Eravamo solo io e lei, senza parenti. Avevo avuto una pausa dal lavoro di tre giorni, vivevamo all'estero, e avendo deciso prima che ci volevamo sposare, sfruttammo quest'occasione per scappare a Cipro e sposarci al volo. Appena dopo la cerimonia e la firma delle carte, gli impiegati del comune ci fecero delle foto. Bene, in una di queste, noi due stavamo uno di fronte all'altra. Ci eravamo appena baciati e lei teneva la mia testa tra le sue due mani. Mentre io la guardavo tutto sognante ed innamorato con un espressione di tenerezza, lei si era girata verso chi ci faceva la foto, che ci stava di lato, a 4-5 metri di distanza.

In quella foto, in cui lei guardava dritta alla macchina fotografica, aveva quest'espressione sul viso che trovavo inspiegabile. Sembrava proprio di soddisfazione, come quella di uno studente che mostra il suo certificato di laurea. Non ci vedevo amore o tenerezza. Quella foto mi ha lasciato perplesso per anni.

Se la guardo ora, quadra tutto. Quella era la foto di un cacciatore che teneva tra le mani la sua preda-trofeo. Grazie al c*zzo che aveva quell'espressione soddisfatta. Che tonto!

La seconda fu' appena dopo la nascita del nostro primo figlio. Lei, francese, aveva partorito in Francia. Essendo il primo figlio voleva avere sua madre vicina come spesso capita, per rassicurarla. Io tornai dove avevamo casa, con qualche giorno di anticipo, per comprare accessori e preparare tutto. Una volta che mi ha raggiunto, con nostro figlio, mi ignorava. Allora lessi qualche testo, e lessi che era tutto piuttosto normale, e' il primo figlio, la prima maternita', ed il marito passa in secondo piano. Ma non era tutto normale. Lei ci metteva impegno nel sottolineare che non mi calcolava proprio, non era semplicemente che nostro figlio era il centro delle sue attenzioni. Se le rivolgevo la parola, non e' che non rispondesse, ma manco si voltava per degnarmi di uno sguardo. Mi sentivo come un fantasma dentro casa, io la vedevo, lei non mi vedeva.

Una sera, affranto, feci un esperimento, un tentativo disperato di uscire da questa condizione. Tornai a casa dopo lavoro tanto per scrupolo a verificare se era cambiato qualcosa, naturalmente no. Allora senza dire una parola, tanto ero un fantasma, presi la macchina e andai a dormire in un super albergo per una notte. Non mi cerco'. Tornai la mattina a casa, all'alba. Inutile dire che non ho chiuso occhio tutta la notte. Parcheggiai il SUV dentro il giardino, appoggiai la testa sul volante e piansi. Fu la prima volta che ebbi il dubbio fortissimo che avevo sbagliato tutto e che forse mio figlio non sarebbe cresciuto in una famiglia serena come quella in cui ero cresciuto io.

Per fortuna la vita fa' miracoli, anche se non ai PN, e ora, nove anni dopo quel pianto sul volante, mi ritrovo in Italia, trasformato da Manager a Mammo, con quello stesso fantastico figlio.
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Mer Giu 06, 2018 6:01 pm
Non hai sbagliato tutto, al contrario: hai fatto due figli bellissimi con quella donna, il buono che lei poteva darti, te lo sei preso.
E ora li ami come lei non li può amare, la loro famiglia serena sei tu.
Vedrai che otterrai il ricongiungimento anche per il figlio più piccolo, i giudici non possono lasciarlo a quella donna senza cuore.

Quanto a te di cuore ne hai molto.
Leggerti è un balsamo.
Resta con noi, sfogati, fa bene a te e fa bene a noi avere nel forum un maschietto che oltre a essere maschio, è anche umano, un essere umano completo.
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Mer Giu 06, 2018 8:46 pm
Ciao Joelle2,

Credo che hai ragione. Dopo un esperienza del genere, che un segno lo lascia di sicuro, c'e' un periodo in cui si guarda all'altro S***o con qualche perplessita'. In questo periodo ogni volta che si viene avvicinati c'e' quel dubbio: "non e' che..." o "ma non sara' che..." e a me fa' sicuramente bene frequentare questo forum. Sentire tante donne passare quello che hanno passato, mi ricorda che non sono tutte come la mia PN, anzi. Non so' se i maschietti tendono ad essere piu' timidi nel parlare di queste esperienze, ma sembra decisamente che siano piu' donne che uomini ad essere vittime di un partner PN.

Figurati, io per assicurarmi di non darla questa soddisfazione alla mia PN, come prima auto-terapia, mi sono praticamente fatto una squadra di calcetto al femminile, come difesa: 1 avvocatessa italiana, 1 avvocatessa italo-francese per coordinare azioni tra Italia & Francia, 1 avvocatessa francese, 1 traduttrice certificata italiano-francese, 1 traduttrice certificata inglese-francese e una interprete simultanea inglese-francese. E le traduttrici specialmente, che hanno letto per fare le traduzioni i scambi via e-mail di anni con mia ex-moglie, i messaggi WhatsApp insulsi e quant'altro, sono state assolutamente fantastiche. Sono state loro le prime a farmi terapia.

Ora mi e' decisamente passata ma credo fermamente che sia terapeutico per ciascuno di noi avere la prova continuata che essere PN non e' un esclusiva' dell'altro S***o e che esserne vittima non e' esclusiva del nostro S***o. E' un male democratico per cosi dire, che puo' mietere vittime ovunque, laureati o analfabeti, del sud o del nord, ricchi o poveri, uomini o donne, stranieri o italiani.

Questo e' un aspetto importante, il fatto che puo' capitare a chiunque ci fa' meglio capire che non e' dipeso tanto dal fatto di chi siamo come individui. C'e' chi aveva qualche insicurezza in piu', c'e' chi era momentaneamente spaesato da un lutto o qualche altra esperienza emotivamente forte, c'e' chi era pieno di vitalita', o chi era sicuro di se e ha sottovalutato il pericolo, ci siamo un po' tutti. Tutti a fare il proprio percorso, determinati ad uscire da quest'esperienza provando ai PN che la nostra forza sta proprio nell'empatia che tanto disprezzano.
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Dom Giu 10, 2018 5:28 pm
Undefeated ha scritto:
Ora mi e' decisamente passata ma credo fermamente che sia terapeutico per ciascuno di noi avere la prova continuata che essere PN non e' un esclusiva' dell'altro S***o e che esserne vittima non e' esclusiva del nostro S***o. E' un male democratico per cosi dire, che puo' mietere vittime ovunque, laureati o analfabeti, del sud o del nord, ricchi o poveri, uomini o donne, stranieri o italiani.

Questo e' un aspetto importante, il fatto che puo' capitare a chiunque ci fa' meglio capire che non e' dipeso tanto dal fatto di chi siamo come individui. C'e' chi aveva qualche insicurezza in piu', c'e' chi era momentaneamente spaesato da un lutto o qualche altra esperienza emotivamente forte, c'e' chi era pieno di vitalita', o chi era sicuro di se e ha sottovalutato il pericolo, ci siamo un po' tutti. Tutti a fare il proprio percorso, determinati ad uscire da quest'esperienza provando ai PN che la nostra forza sta proprio nell'empatia che tanto disprezzano.

Verissimo!!!! quoto pienamente.
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Dom Giu 10, 2018 5:34 pm
Flo ha scritto:Ciao a tutte! Ecco la mia lista della spesa:
-"ti amo" detto il primo giorno
-la sua indifferenza, soli e non
-l'imbarazzo di certe sue battute
-il suo credersi bello senza alcun dubbio, ma l'ossessione del controllo del peso
-il fascino per il mondo dello spettacolo
-l'ipocondria
-velate triangolazioni con l'ex e tramite apprezzamenti ad altre
-la sua scarsa disponibilità a vedersi
-la mamma che gli fa tutto, perfino gli controlla gli esiti medici
-l'egoismo senza limiti
-la sua fuga quando mi ha sentita scivolare via
-il suo dubbio di essere np quando gli ho parlato dell'esistenza di tale disturbo


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Impressionante, anch'io ho trovato le stesse caratteristiche ..tranne sua madre che gli fa tutto perchè la sua è deceduta anni fa , e lui usa questo fatto per vittimizzarsi e attirare le donne , col suo fascino da "ragazzo sofferente e bisognoso". Il "ti amo" non me lo ha detto il primo giorno ma dopo un paio di settimane, ma comunque presto.
le altre ci sono tutte-
E' proprio vero che sono fatti con lo stampino.
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

il Mer Lug 04, 2018 8:00 pm
Certo che ho avuto avvisaglie. Bandierine rosse, che più rosse non si può. Mi ha quasi violentata il primo giorno in cui ci siamo incontrati (quasi, perché non abbiamo avuto un rapporto completo). Continuo a tormentarmi, relativamente al fatto di essere dapprima scappata da lui, terrorizzata dal suo comportamento e poi, miseramente, tornata. Deve esserci qualcosa di profondamente sbagliato anche in me che, nonostante tutto, non riesco a dimenticarlo.
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Re: Quando abbiamo avuto i primi segnali che qualcosa non andava e quando li abbiamo ascoltati?

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