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Aquila reale
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Gio Mar 08, 2018 2:33 am
Cara Cassandra, non sei sovversiva o irrispettosa e capisco che quando ce vo', ce vo'. Però non è una scelta che riguarda noi dello staff e proprio una regola della piattaforma Forumattivo che ci ospita, è una piattaforma gratuita e dobbiamo rispettare i loro protocolli. Cercate di farne a meno, ma se proprio non si può, camuffate le parole. Grazie.
cassandra
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Gio Mar 08, 2018 2:35 am
Ah non lo sapevo.grazie per la spiegazione. E scusa.
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Aquila reale
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Gio Mar 08, 2018 2:39 am
Di niente tesoro, buonanotte!
sissi
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Gio Mar 08, 2018 3:20 pm
si, come nell'altra piattaforma se le parolacce non sono camuffate potrebbero farci chiudere .....Aiutateci Embarassed
aliceinwonderland
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Gio Mar 08, 2018 3:42 pm
Ciao a tutte,

Cassandra posso immaginare la rabbia che hai provato quando hai letto il post di Eris.
A me il post non ha suscitato sentimenti di rabbia perchè credo di essere a buon punto nel mio processo di guarigione.
Pero' mi rendo conto che chi è solo all'inizio del percorso di guarigione, possa sentirsi arrabbiato e confuso davanti ad un post del genere.
Detto questo, penso che non abbia molta utilità chiedersi cosa porti il narcisista ad essere narcisista.
Probabilmente alcuni di loro saranno diventati così in seguito a dei traumi e altri invece sono narcisisti dalla nascita.
Alcuni di loro faranno del male consapevolmente e altri inconsapevolmente.
Non sta a noi analizzare i loro problemi.
Noi dovremmo cercare di capire perchè ci siamo fatte vittimizzare. Tante persone incappano in dei narcisisti senza cadere nelle loro reti.
Noi dovremmo cercare di capire perchè ci siamo lasciate invischiare nei loro giochi.

cassandra
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Gio Mar 08, 2018 4:08 pm
No ma io non mi sono arrabbiata.So bene che le sue parole erano da manuale.Ero preoccupatissima per le persone di questo forum che sono all'inizio del percorso.Mi veniva spontaneo un senso di protezione..
valevale
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Gio Mar 08, 2018 6:53 pm
cassandra ha scritto:Vale quando hai detto "la vendetta dei bambini che devono rompere "...è proprio così e non è affatto qual cosa di oltre il male è la banalità del male.loro sanno di fare qualcosa di sbagliato (e infatti con gli altri non si mostrano per quello che sono ma solo con noi quando siamo distrutte e nessuno più ci può credere ) ma semplicemente credono di avere il diritto di farlo. Perché loro sono loro e meglio te che loro. Non so se avete mai sentito parlare della triade di sintomi che portano poi al rischio di essere serial killer. Tra questi c'è la violenza sugli animali. E quando chiedono a questi bambini ragazzini perché uccidono gli uccellini o altri animali e cosa provano..loro molto candidamente dicono che sanno che è sbagliato ma che una volta che l'animale è morto per mano loro si sentono bene perché  " l'animale è morto mentre loro sono ancora vivi"...ecco. ..è quello che fanno i nostri psicopatici. ..e comunque il mostro che ti ha fatto quelle cose ha sicuramente avuto una pessima infanzia ma ripeto esistono moltissime persone che hanno un infanzia tremenda e divengono angeli custodi degli altri.anzi se proprio avrebbe dovuto diventare un uomo sensibile memore del male che ha provato...comunque quello che hai subito mi fa ribrezzo...che schifo. E penso che lui sapesse che era una cosa atroce ma a maggior ragione avrà pensato...meglio che la senta lei questa cosa che io..io non voglio sentirla.in questo modo se loro provocano dolore mentre loro si allenano a non sentire nulla esercitano il massimo controllo. Come per la storia dell uccellino

Ciao Cassandra, la mia non è giustificazione di quello che ha fatto, è un tentativo che mi sono data di spiegarmi delle cose che altrimenti non riuscivo a mettere al giusto posto. E hai pienamente ragione, ci sono angeli con un passato terribile, con una forza d'animo pazzesca e che continuano a dare amore.
Per questo i narcipatici per me sono essenzialmente degli individui interiormente "deboli", senza quella forza d'animo che ti da la capacità di affrontare le situazioni difficili (loro sono bravissimi ad aggirare l'ostacolo e non capivo come mai il mio ex non riuscisse mai ad affrontare di petto, con grandezza e responsabilità, le situazioni "difficili", es non aveva lavoro, non si metteva in testa seriamente di cercarlo, ma le cose le otteneva rubando, un corso che gli ho pagato l'ha passato copiando, ed è strano perchè era qualcosa che lo interessava e di cui già conosceva molto).

E capisco il tuo discorso ma rimango dell'idea che a loro "manchi un pezzo".
E quel pezzo mancante, che tutti chiamano empatia, non permette loro di "sentire" gli altri e quindi non soffrendo per gli altri non hanno necessità di comportarsi bene.
E' un argomento difficile, l'inconsapevolezza che hanno di fondo è il non capire realmente cosa stanno facendo. Se ti tiro un pizzicotto, so benissimo che ti fa male, e lo posso come sentire sulla mia pelle quando te lo faccio, farlo a te è quasi come farlo a me, perchè ci mettiamo nei panni degli altri, e questo vale per la grande maggioranza delle persone. Loro però non hanno questa caratteristica. Se tirano un pizzicotto a qualcuno non sentono niente, e questo secondo me non è colpa loro. Non è che decidono di non sentire, non sentono proprio, come se stessero dando un pizzicotto a un cuscino, non c'è di rimando il sentire su se stessi quello che si sta facendo agli altri. Partendo da questa mancanza arriva tutto il resto.
E hanno un altro problema da affrontare: mantenere intatta la loro immagine. Ricordo un video di Vappole in cui lei diceva che questa immagine per un narci era "tutto ciò per cui lui vive, letteralmente, non c'è altro". Proviamo a pensare un attimo di avere questo problema. Devo, devo, devo, e ne va della mia vita, mantenere perfetta la mia immagine, non devo mai farla scricchiolare, la totale assenza della capacità di immedesimarti, tutto il resto appare "sacrificabile". E' una mia idea, una mia personale opinione, un mio modo di interpretare ciò che ho visto e vissuto, darmi alcune risposte, provando a entrare nella loro testa. Oltre non riesco ad andare perchè è troppo lontano dal mio modo di sentire, e sono arrivata a queste conclusioni.
Il fatto che lo facciano per dolo o no, alla fine non cambia che ne usciamo, perdoniamo e ce ne distacchiamo.
Non dimentico e non torno indietro e l'ipotizzata "inconsapevolezza" ai miei occhi li rende molto più pericolosi rispetto a pensarli consapevoli e che fanno male di proposito, ragion per cui me ne rimango ancora più a distanza.
Alicle
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Ven Mar 09, 2018 1:21 pm
Secondo me loro l'empatia ce l'hanno, bisogna vedere cosa ne fanno, come la usano? Secondo me la usano a modo loro e per il loro tornaconto.
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Ven Mar 09, 2018 4:00 pm
Alicle, ovunque ho letto che punto base per il disturbo narcisistico di personalità è la mancanza di empatia.
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Ven Mar 09, 2018 4:13 pm
Il mio ex si vanta e si è sempre vantato di essere un grande empatico.
In realtà a ben vedere (e gliel'ho pure fatto notare diverse volte) lui non è empatico in senso stretto, in quanto "sente" le emozioni altrui ed è in grado di mettersi nei panni dell'altro...lui piuttosto "capisce" cosa provano gli altri, i loro stati d'animo, ed in questo è bravissimo. Ma non per questo sente quelle emozioni sulla sua pelle. Lui le "capisce", le capta come dire come un radar e poi le usa per i propri scopi, plasmando il suo comportamento sulla base di ciò che capta.
Da qualche parte ho letto una distinzione tra empatia e compassione; in quell'articolo si definiva empatia come capacità di comprendere le emozioni altrui mentre la compassione come capacità di "co-sentire" insieme all'altro. Ma la compassione presuppone l'umanità di vedere nell'altro una persona in carne, ossa e cuore. Cosa che manca del tutto in personalità disturbate del genere.
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Ven Mar 09, 2018 4:43 pm
Il mio ex si vantava di conoscere l'animo e la psicologia umane, e visto il macello che è successo non ho dubbi a crederlo.
E' una conoscenza "cognitiva", nel senso che sapeva tutto ma non sentiva niente, è come essersi mandato giù un libro di psicologia.
Sapeva come far capitolare una donna, come farsi piacere dagli altri, come convincere le persone a fargli dei favori, come minacciare, come agire sulla paura, ma senza sapere cosa fosse veramente l'amore, l'amicizia, etc.

Dal vocabolario empatia vs compassione, sembra sia il contrario:

empatìa s. f. [comp. del gr. ἐν «in» e -patia, per calco del ted. Einfühlung (v.)]. – In psicologia, in generale, la capacità di comprendere lo stato d’animo e la situazione emotiva di un’altra persona, in modo immediato, prevalentemente senza ricorso alla comunicazione verbale. Più in partic., il termine indica quei fenomeni di partecipazione intima e di immedesimazione attraverso i quali si realizzerebbe la comprensione estetica.

compassióne s. f. [dal lat. tardo compassio -onis, der. di compăti «compatire», per calco del gr. συμπάϑεια]. – 1. Sentimento di pietà verso chi è infelice, verso i suoi dolori, le sue disgrazie, i suoi difetti; partecipazione alle sofferenze altrui: umana cosa è aver c. degli afflitti (Boccaccio); provare, sentire, mostrare c. per qualcuno, per le sue pene; muovere, muoversi a c.; essere degno di c.; è una c. (cioè una condizione che suscita compassione) vederlo ridotto così. Frequente la locuz. fare c., destare pietà: è in uno stato da far c.; iperb., faceva c. persino ai sassi; anche, suscitare un senso di sprezzante commiserazione, detto di cose biasimevoli, ridicole, meschine, di lavori mal riusciti, di persone inette: il tuo cinismo mi fa c.; lo spettacolo faceva davvero c.; un pittore, un poeta che fa c.; con più spregio: taci, mi fai c.!; con sign. sim.: è una c. sentirti leggere; era una c. sentirlo strimpellare in quel modo il violino. 2. In senso più prossimo all’etimologia, il patire insieme, nell’espressione teologica c. di Maria Vergine, la partecipazione attiva della Vergine alla passione e morte di Gesù.

Da un altro sito (http://arricchisciti.com/2016/02/empatia-e-compassione-non-confonderle-mai/):

Empatia e compassione non andrebbero mai confuse: anche se apparentemente simili, c’è una profonda differenza tra le due. Come ci suggerisce il vocabolario Treccani, l’empatia è la “capacità di comprendere lo stato d’animo e la situazione emotiva di un’altra persona, in modo immediato, prevalentemente senza ricorso alla comunicazione verbale”; mentre la compassione è il “sentimento di pietà verso chi è infelice, verso i suoi dolori, le sue disgrazie, i suoi difetti”.

Empatia e compassione sono diverse perché solitamente chi è empatico muove da una sensibilità maggiore rispetto a chi è compassionevole: l’empatia porta ad una sincera partecipazione intima e di immedesimazione nei confronti del prossimo e del suo vissuto; la compassione, invece, è una comprensione più fredda, distaccata, talvolta formale o falsa. Le persone empatiche sono realmente vicine agli altri; le persone compassionevoli – non di rado – si fingono amiche e in fondo al cuore gioiscono per i fallimenti, le sofferenze e il dolore altrui.

L’empatia porta alla comprensione, unisce e crea relazioni interpersonali affettuose e sensibili. La compassione, invece, porta al distacco, in quanto non prevede la riduzione delle distanze.

L’empatia è davvero costruttiva e può accrescere la qualità della propria vita in ogni ambito. Anche a livello lavorativo, a parità di competenze, ciò che fa la differenza tra due professionisti è proprio l’empatia. Ad esempio, se coloro che svolgono professioni che hanno inevitabilmente a che fare con i problemi altrui – medici, infermieri, operatori umanitari e sociali, avvocati – manifestano empatia sul piano umano, ricevono il consenso e l’ammirazione altrui, accrescendo le loro probabilità di successo. Ovviamente, chi svolge una professione d’aiuto non dovrebbe mai esagerare nel coinvolgimento che potrebbe altrimenti diventare fonte di stress e di patologie come la sindrome da burnout.

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il Ven Mar 09, 2018 4:55 pm
In effetti sembrerebbe il contrario.
In ogni caso a prescindere dai termini come te Vale credo che la loro sia una conoscenza cognitiva, che rimane sul piano logico, non va nella sfera emotiva. Cervello separato dal cuore, totale assenza di contatto con le loro percezioni/emozioni.
Per me continua ad essere incomprensibile questo modo di essere, non lo capisco proprio.
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Ven Mar 09, 2018 5:13 pm
non lo capisci e non lo capirai mai perche' e' una mentalità malata che non ci puo' appartenere.
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Ven Mar 09, 2018 5:38 pm
Già, possiamo averne una vaga idea, ma non possiamo sentire cosa si prova a non provare niente.
Per questo guarda do' loro il beneficio del dubbio perchè non sapendo cosa si prova posso solo fare ipotesi sulla loro consapevolezza/inconsapevolezza, ma è solo per parlare perchè una eventuale risposta non cambierebbe ciò che è importante: sono tossici e dobbiamo starne lontani.

In una pagina Facebook quando avevo scritto che secondo me erano inconsapevoli, mi è stato risposto, tra le varie cose, che così non ne sarei più uscita, che mi stavo facendo del male, io credo invece che le utenti di quella pagina non abbiano capito che a prescindere che questi narci lo facciano apposta o no non cambia che dopo un po' lasci andare tutto perchè non te ne frega più nulla di loro e lasci andare perchè non vuoi più ombre sulle tue future relazioni e sulla tua futura vita.
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Ven Mar 09, 2018 6:28 pm
Vale,sono d accordo con te.
Esistono i buoni ed esistono i cattivi.
Punto.
Le persone cattive portano infelicità, consapevoli o no.
Sono bravi a generare dipendenze,e sofferenze,ma nulla potranno più quando avremmo scisso quei vincoli che ci portano a cadere in queste trappole emotive.
Voglio proprio vedere come si evolverà "la razza" di fronte al non coinvolgimento nei loro confronti.
Forse si uniranno e accoppieranno tra loro..chissà.
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Dom Mar 11, 2018 9:06 pm
Ragazze mie... vi assicuro che la rabbia e la frustrazione che riescono a provocare si rinnova ad ogni battuta.
Sono capaci di mettere zizzania e di farti sentire in colpa anche quando non sei tu a sbagliare.
In realtà credo che chi sferra un colpo sbaglia come sbaglia chi sa quanto farà male quel colpo che sta arrivando e non si sposta.
I narcisisti non lo hanno scritto in fronte e prima di approcciare qualcuno, amico o compagno, lo studiano... come puoi "competere" se tu invece ci stai mettendo sincerità in quella relazione?
Non dobbiamo essere troppo sicuri di noi in questo ma caute, amor proprio e benevolenza verso tutti ma legami e confidenze solo a chi dopo tempo e vicissitudini se le è meritate.
Un giorno saremo padrone del nostro umore e del nostro sentire. Si smetterà di provare rabbia, poi tristezza, si riuscirà ad andare oltre quello che vuole fermare la nostra crescita, credo sia il finale del cammino di tutte le persone che vogliono essere libere dalla dipendenza affettiva.
Auguriamocelo tutti tra di noi, insieme si è più forti!
Alicle
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Re: a pro posito dell'argomento chiuso ex narcisista si racconta

il Lun Mar 12, 2018 1:32 pm
Ci vuole tempo per stare bene in modo stabile. Si riesce ma ci vuole tempo. Sad
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