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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Mer Apr 04, 2018 6:01 pm
magat88 ha scritto:
I narcisisti sfruttano l'empatia del dipendente affettivo per focalizzarlo esclusivamente sui loro egoistici bisogni.

Se posso permettermi non sono d'accordo su questa frase.
La dipendenza affettiva è come dice la parola una dipendenza, al pari delle altre dipendenze. I dipendenti affettivi danno amore allo scopo di ricevere affetto. Si ha il bisogno di amore perché è mancato in passato o per altri motivi, non è voglia né desiderio ma è un bisogno, una necessità. Chi è dipendente non è altruista ma pensa a riempire il suo bisogno. Non c'è niente di empatico nella dipendenza, perché si guarda gli altri attraverso il filtro delle proprie esigenze e si mette una "condizione" sull'affetto (io amo perché ho bisogno di affetto)
Una volta guariti allora si, si sentono gli altri senza giudizio e senza filtri, si prova amore incondizionato, quello di cui si parla, quello per cui per esempio quando una relazione termina e l'altra persona trova un altro amore ed è felice allora ti senti felice per lui e non vuoi la sua distruzione.
La dipendenza è una dipendenza e come tale va trattata e guarita perché non rende liberi, mette una condizione alle scelte che si fanno e fa star male e fa agire con determinati comportamenti (stalking, pedinamenti, etc) se non abbiamo la "dose".

Inoltre bisogna considerare che grazie al cielo la maggior parte della popolazione è empatica, ma non necessariamente sono dipendenti, anzi.

Secondo me i narcisisti sfruttano il bisogno di affetto e la capacità di annullarsi per avere amore, la capacità di dare dare dare in cambio di affetto dei dipendenti affettivi. Sfruttano una loro debolezza, a prescindere che l'altro sia più o meno empatico.

Ovviamente la dipendenza è uno stato mentale al di sotto del quale una persona è di sicuro sensibile, empatica, buona ma non lo può vivere perché è dipendente, anzi la dipendenza frena tutte queste belle qualità, per questo è necessario liberarsi dalla dipendenza.
Bianca8026
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Mer Apr 04, 2018 6:58 pm
Pepita cara... la frase che ti ha detto lui chissà quante volte: "tu rimarrai sola!" Ce la siamo sentita dire tutte, è quello che ti vogliono mettere in testa come se loro siano la nostra ultima occasione di avere qualcuno accanto...
Ovviamente è una cretinata pazzesca!!
Mi sono sentita dire: "rimmarrai sola", "non troverai un'altra persona che ti ami come me", "sono l'unico che può farti indossare un abito da sposa" etc
Come vedi "nulla di nuovo all'orizzonte" ! Ma ti dirò...
Non è stato affatto così, era solo un altro tentativo di manipolazione.
Prima di una relazione ci siamo noi, se noi trasmettiamo vita saranno gli altri a trovarci!
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Mer Apr 04, 2018 8:44 pm
Grazie bianca...però penso anche che se un altra ci sta da 7 mesi felicemente vuol dire che io ho qualche problema? Oppure io gli stavo sulle palle nn me lo spiego...uffa
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Mer Apr 04, 2018 8:45 pm
https://artedisalvarsi.wordpress.com/2017/11/22/quelle-che-e-se-il-narcisista-fosse-finalmente-felice-con-laltra/
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Mer Apr 04, 2018 8:53 pm
Grazie del Link devastata...probabilmente nn mi è entrato ancora in testa che nn è una persona normale...
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Mer Apr 04, 2018 9:21 pm
Pepita il fatto che un'altra stia con lui da 7 mesi non significa nulla. Lo so che provi...quella vocina che ti dice"vedi aveva ragione lui, rimarrò sola e un'altra lo sta amando meglio di me e lui ama lei e non me". Lo sai anche tu che non è la realtà e dobbiamo distoglierci da questi pensieri negativi, che ci fanno solo altro male.
Per quanto mi riguarda se penso a lui con lei, lui che mantiene la sua bella facciata, mi brucia ancora, perchè non ne sono ancora fuori. Eppure lui stesso mi ha dato prova della finzione che tiene in piedi, tradendo lei proprio con me!
Allora mi rendo conto che questa angoscia e questa sorta di calamita che sento verso di lui è legata adesso più a me che a lui.
Nei suoi confronti ho instaurato una dipendenza a tutti gli effetti, un attaccamento, una smania di controllo che mi ha distratto da me stessa e dalla mia vita.
Però ora vedo anche come questa relazione abbia portato in superficie parti di me che non conoscevo, sensazioni mai provate prima, nodi e conflitti interni che ora sento, mentre prima erano sopiti.
Questa esperienza traumatica mi ha messo davanti a me stessa e perciò è difficile tornare a vivere perchè ora è diventato urgente per me affrontare e se possibile risolvere questioni davvero profonde, che fanno male, che mi richiedono uno sforzo e un impegno che non sono abituata a dedicare a me stessa, perchè sono sempre stata pronta a darli agli altri.
Siccome è difficile, la mia mente torna indietro, a lui, ma è solo un altro modo di scappare. Non voglio lui, la mia mente me lo fa credere solo perchè vuole tornare a quelle sensazioni che vivevo con lui, dell'illusione di un amore che mi veniva dall'esterno. Ma appunto era solo illusione.
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Mer Apr 04, 2018 10:18 pm
Dreamer anche il mio ex è tornato dopo 5 mesi io non l'ho chiamato perché nn mi sembrava il caso probabilmente anche lui come il tuo voleva tradire lei con me...caso vuole che dopo un paio di settimane è andato nel locale di un amico comune con la tipa per fare vedere che lui è felice e contento...ma l'ha fatto apposta sicuramente...Il fatto è che io nn lo voglio più ma è rimasta la rabbia la voglia di sputargli in faccia e nn sai quanto mi sono trattenuta in questi mesi perché pensavo lui vuole una mia reazione negativa o positiva e la soddisfazione nn gliel ho data...Mi vengono i nervi che a sta gente va tutto bene sempre e anche se ho avuto delle reazioni aggressive con lui nn mi meritavo questo ma le reazioni erano al fatto che lui parlava sempre delle ex oppure quando mi diceva io nn ti sbatto fuori di casa poi l ha fatto e ha detto a tutti che me ne sono andata io oppure gli ho sgamato un messaggio che scriveva a una cinese che voleva una figlia femmina da lei o ancora ad aprile dell'anno scorso eravamo ancora insieme ma diceva a tutti che era single...tante sono le cose che mi fanno innervosire che lo prenderei a pugni in faccia e sta rabbia la sto incanalando in altre cose ma il pensiero è quasi sempre li...quindi mi chiedo perché a me ha trattato così e questa invece scrive che è felicissima che lui è un uomo fantastico ecc ecc??
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Mer Apr 04, 2018 10:57 pm
Perché ancora non ha capito con chi ha a che fare. E pout diciamocelo. ..ci sono alcune persone che, o non si rendono conto di chi hanno accanto, oppure pur di non rimanere soli accettano di tutto. Se ha fatto così con te , prima o poi lo farà ancje con l'altra, perche lui è così
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Mer Apr 04, 2018 11:06 pm
Hai ragione...Mia madre mi dice sempre ringrazia dio che te ne sei liberata tanto con una persona così cosa ci vuoi costruire?... nn ha tutti i torti...ma io ho la testa dura penso che mi passerà quando mi innamorerò di qualcun altro sempre se succederà...Un bacione
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Gio Apr 05, 2018 8:42 am
Penso che ti passerà quando lo vedrai per cio' che è , quando non sentiRAI più niente per lui, e capirai cosa ti ha fatto e quanto male ti ha procurato . Ma prima si deve guarire
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Ven Apr 06, 2018 12:59 pm
.


Ultima modifica di magat88 il Mer Giu 13, 2018 2:36 pm, modificato 1 volta
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Ven Apr 06, 2018 7:11 pm
Pepita no, non rimarrai sempre sola. Ora non lo vedi ma eri sola con lui.. Come è sola la nuova compagna, anche se ancora non lo sa. Se lui sta bene è apparenza, è sempre lo stesso, lo sarà sempre. Se senti un vuoto al suo posto, pensa che lui non lo può riempire. È il vuoto lasciato dal pezzo di te che hai soffocato per dar retta a lui. Si riempirà di te e troverai le persone giuste che ti ameranno come sei, perché sei tu, senza condizioni
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Ven Apr 06, 2018 8:30 pm
Grazie stellavolante...Ieri è stato il mio compleanno lo sapevo che nn mi avrebbe mandato nessun messaggio ma nemmeno io gliel ho mandato al suo di compleanno...però comunque mi sentivo come se fossi sempre all 'erta e poi mi capita una cosa strana un tipo di paura che lei rimanga incinta e lei riesce a fare il bambino che ho sempre voluto io...Grazie come sempre che mi ascoltate...baci
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Ven Apr 06, 2018 10:49 pm
pepita ha scritto:Grazie stellavolante...Ieri è stato il mio compleanno lo sapevo che nn mi avrebbe mandato nessun messaggio ma nemmeno io gliel ho mandato al suo di compleanno...però comunque mi sentivo come se fossi sempre all 'erta e poi mi capita una cosa strana un tipo di paura che lei rimanga incinta e lei riesce a fare il bambino che ho sempre voluto io...Grazie come sempre che mi ascoltate...baci

Pepita questa tua paura ce l'avevo anche io.
Con lui non sono mai rimasta incinta, lui era fissato, nell'ultimo periodo mi aveva anche trascinato a una visita dicendo che avevo di sicuro qualcosa che non andava perchè, mi ha detto, più di una donna con cui era stato in passato aveva abortito ed era sicuro di avere un figlio in giro da qualche parte.
L'altra, l'amante ai tempi, che io sappia ha abortito 2 volte, le volte che lui è tornato da me. Quando l'ho lasciato era il mio pensiero fisso, anche perchè un degli ultimi giorni mi aveva detto "avere un figlio da te o da lei mi è indifferente", quanto dolore. Me li immaginavo felici, lei incinta, lei che rispetto a me valeva qualcosa perchè io non ero riuscita a rimanere incinta.
Questo pensiero passa con il tempo.
Leggi i post di Apocalisse, che ha il padre narci, o qualunque altro post sui genitori narcisisti, avere un genitore così condiziona per sempre la vita di un figlio, rischiando che diventi narci o abbia problemi di autostima. Vorresti davvero un figlio così? Vuoi che tuo figlio viva quello che hai vissuto tu o che lo faccia vivere ad altri? Vuoi davvero un figlio da lui? Sarebbe un figlio non amato e oggetto di manipolazione e minacce nei tuoi confronti, loro non amano i propri figli, per loro sono un'estensione di loro stessi, sono sempre cose. Leggi anche i post di chi ha figli con un narcisista e l'inferno che deve passare
Con il tempo penserai che è stata una fortuna non averci fatto un figlio e ancor più quando avrai una bella relazione sana e un compagno con cui voler formare una famiglia.


magat88 ha scritto:@Valevale, credo stiamo dicendo più o meno la stessa cosa. Il dipendente é una persona più o meno empatica, a seconda del caso, ma con lacune psicologiche e falle nell'autostima, per cui dà senza vedere il fondo. Ma se non fosse empatica, oltre chiaramente ad avere a sua volta difficoltà psicologiche da risolvere, difficilmente starebbe a fornire ascolto, supporto e comprensione infinita ad una personalità di stampo egoistico-narcisista.
Un dipendente affettivo sta "a fornire ascolto, supporto e comprensione infinita ad una personalità di stampo egoistico-narcisista" per riempire un proprio vuoto se non lo si fa per questo allora non si è dipendenti affettivi. La dipendenza affettiva è qualcosa che non permette di essere liberi e di amare in modo incondizionato l'altra persona, rende schiavi dei propri bisogni perchè si cerca affetto negli altri e soprattutto in chi non lo può dare. La dipendenza la può diagnosticare una terapeuta e poi aiutare a curarla. Si riempie un vuoto anche quando si fuma, si beve, si gioca, o quando si inizia a farlo (poi spesso entrano in gioco anche questioni di dipendenza fisica). Il vuoto è diverso per ognuno di noi e dipende dal nostro vissuto ma la sostanza di qualunque dipendenza è sempre la stessa.
Anche i narcisisti sono in fondo dei dipendenti affettivi e cercano di colmare il loro bisogno e non possono far altro che farlo per tutta la vita.
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Lun Apr 16, 2018 4:38 pm
Ciao ragazze come state? Ho avuto una debolezza oggi dopo l'ennesima malelingua del mio ex gli ho mandato un messaggio chiedendo gentilmente di nn parlare male di me in giro...La sua risposta è stata potevi comportarti meglio ma va bene cosi ciao...Io gli ho risposto di nn dare la colpa a me perché chi mi ha buttato fuori di casa e andato a vivere con un altra dopo 2 giorni nn sono io ma sei stato tu...almeno la decenza di chiedere scusa e nn darmi colpe...Comunque si è stato meglio così Ciao...ovviamente nn ha più risposto...È la prima volta che gli ho scritto dopo 7 mesi ho sbagliato lo so però a sta gente va sempre tutto bene nn me ne capaciterò mai...
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Lun Apr 16, 2018 10:02 pm
no che non va' bene . Ora gli hai scritto, e starai peggio per giorni, i pensieri saranno.....mi ha risposto, ma avra' capito, e poi perchè non mi ha più scritto ? lo farà?
un'attesa che fà malissimo a te . Poi non va' bene perchè tu gli hai scritto come si è comportato da m...a , e per te e' una maniera di cercare un riconoscimento, che non arriverà mai tu lo sai bene , anzi , lui sarà tutto fiero di sapere che cio' che dice di te sia andato a buon fine.E poi no, non va' e non andrà nemmeno con lei, perchè lui è così, lui è cattivo anaffettivo insensibile ignobile, freddo, ecc e non per come ti sei comportata tu, ma perchè lui e' così, e con lei sarà la stessa cosa....perchè lui e' così. Forza , in piedi, ed andiamo avanti . Un abbraccio grandissimo
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Lun Apr 16, 2018 10:49 pm
Ciao sissi...Lo so è stata una debolezza l'unica cosa che mi ha fatto male è che ancora una volta ha dato la colpa a me di tutto...nn aspetto nessuna risposta nn mi interessa...In più ero anche un po brilla per quello gli ho scritto comunque nn lo farò mai più...Vorrei solo giustizia ma la giustizia a questo mondo nn esiste...Un abbraccio e grazie ancora
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Mar Apr 17, 2018 10:54 pm
I momenti di debolezza capitano, inutile negarlo...per un motivo o per un altro. Non è un percorso dritto il nostro.


Io niente, stasera ho avuto conferma che non sto ancora bene. Purtroppo ho ancora contatti con persone comuni e questo forse stasera mi ha fatto sentire forte la sua mancanza. Sono persone che non frequento più spesso, ma stasera non potevo rifiutare l'invito, così ho accettato. Beh...possibile che io abbia sentito la sua mancanza a distanza di non so più nemmeno quanti mesi?? La spiegazione che mi dò è che, essendo persone che facevano parte della "nostra" vita di prima, ora magari mi manca l'abitudine di averlo al mio fianco in situazioni che mi ricordano momenti passati.
Non so...so solo che lui è stato nella mia testa tutto il tempo e ogni volta che succede io vado in tilt: non mi concentro, non riesco a completare una frase di senso compiuto, non riesco a seguire i discorsi, non riesco ad essere me stessa in sostanza e padrone di me, dei miei pensieri, del mio corpo. E' una sensazione bruttissima.

Imparare a Bastare a noi stesse: è una bella frase, un obiettivo di crescita personale su cui lavorare. Ancora lontano per me.

io stasera non sono stata bene. E pensare che non ero così...dipendente prima di lui! Forse i semi c'erano, non lo so, ma con lui sono diventati alberi grandi.
Perchè mi sento a volte così piccola e vulnerabile da desiderare solo qualcuno che stia al mio fianco, un paio di occhi in cui trovare riparo e intesa???
Mi sento come mancante di una parte.

La quotidianità bene o male la si affronta, la routine ecc. Ma ci sono delle situazioni che non riesco più a vivere e godere serenamente, in cui sento solo il cuore che mi si stringe e la mente che va chissà dove.
Anche solo il relazionarmi con delle persone, nuove o conoscenti che siano, dopo il quasi isolamento più o meno forzato in cui vivo la mia vita attuale, mi costa una fatica immane e sento una specie di innaturalezza, di artificiosità, perchè di fatto sono solo concentrata su me stessa, quello che sento dentro di me fa un tale chiasso che non riesco a vedere e a sentire nessun altro.

Sono passati tanti mesi...e stasera ho sentito la sua mancanza, sento la sua mancanza. O meglio la mancanza di ciò che era.
I miei occhi tornano a rimpirsi di lacrime, dopo sorrisi disegnati sulle mie labbra per tutta la sera.


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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Mer Apr 18, 2018 11:39 am
Ciao Dreamer ti capisco benissimo...nn è la fine di una relazione normale e questo lo sappiamo già...Si va avanti ma ogni tanto si cade nell oblio...Per esempio io faccio ancora ca***te dopo 7 mesi mi manca ancora a volte dopo 7 mesi sono gelosa di quella che ha preso il mio posto dopo 7 mesi ma nn ne vale la pena...Ci passerà prima o poi lo spero...Lo so che ti ho risposto con un sacco di frasi fatte ma questa è la verità...Ti abbraccio Dreamer
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Mer Apr 18, 2018 12:53 pm
Grazie Pepita! Spero solo che passi presto perché davvero come hai detto tu non ne vale la pena!
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Mer Apr 18, 2018 9:38 pm
ragazze e' normale, tutte ci siamo passate e ancora ci passiamo. Non abbiate paura. Il male era tanto peggio prima. Io davvero non penso che un'altra possa renderli felici, non e' una cosa fattibile, non lo permetterebbero mai. Devono rovinare, rovinare tutto. Forza ragazze, domani andrà meglio
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Gio Apr 19, 2018 1:37 am
Io vorrei solo scomparire dalla faccia della terra....vorrei andare lontanissimo ma tanto i pensieri me li porto con me...Un bacio a tutte
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Gio Apr 19, 2018 3:11 am
Anche se uscire fa male, soprattutto con amici comuni, è necessario farlo. Non a ridosso della chiusura della relazione perché siamo troppo fragili, ma dopo qualche mese, bisogna farlo. Sarà tutto un tormento, tutto ci ricorderà lui, tutto ci riporterà indietro nel tempo, ma bisogna resistere e persistere. Non è giusto rinunciare a tanta parte della propria vita per la paura della nostalgia, uscendo mettiamo in moto un meccanismo di ricostruzione, ricostruzione del nostro vissuto, che in seguito porterà alla nostra memoria nuovi ricordi e spingerà la nostalgia sempre più in fondo. Mi spiego: le mie amiche, da sole o con i loro partner, cercavano di farmi uscire dall’isolamento e mi invitavano a cene, a teatro, ad eventi vari, per un po’ di mesi rispondevo sempre di no, ad un certo punto ho deciso di affrontare la vita sociale senza di lui. Le prime volte è stato un disastro. Guardavo le coppie, e mi sembravano tutti felici, tutte complici, soprattutto nel ballo di coppia. E io no, e piangevo. Sentivo una canzone di qualche anno prima, e piangevo. Andavamo in qualche ristorante o posto che frequentavo con lui, e piangevo. Di nascosto perché andavo a chiudermi nei bagni, ma era una sofferenza. Però nello stesso tempo, cercavo di vivere momenti nuovi piacevoli con gli amici di sempre e pian piano i ricordi nostalgici sono stati sostituiti da quelli più recenti e adesso non mi passa neanche per l’anticamera del Cervello di coinvolgere il mio passato con lui. Quindi bisogna sforzarsi e buttarsi fuori.
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Gio Apr 19, 2018 9:22 am
Grazie Aquila per aver condiviso la tua esperienza e avermi dato un diverso punto di vista da cui guardare.
In effetti sono passati tanti mesi e credo sia arrivato il momento di costruire nuovi ricordi, di "riqualificare" posti e persone, senza più la sua presenza.
E' maledettamente doloroso perchè il cuore noi lo abbiamo ed è quello che continua a fare fatica a sanarsi per potersi aprire di nuovo. Per adesso è ancora tutto chiuso e malconcio.

Non vedo l'ora di liberarmi della sua ombra e riassaporare un senso di libertà e leggerezza.
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

il Gio Apr 19, 2018 9:15 pm
Stasera sono preda di pensieri ossessivi su di lui ancora...e questo mi allontana da me stessa e dalle persone. Sono tornata oggi per un paio di giorni a casa, ma non sto bene, penso solo a lui e a quanto io mi senta rotta.
Qualche giorno fa un'amica mi ha detto: "sai,tu non molli, ti ostini con le persone, nei rapporti". In effetti è così. Non lo lascio andare, ma in questo modo sto imprigionando me stessa.
Ho affrontato tutto il trauma e il dolore da sola, senza l'aiuto di un professionista intendo.
Ora il distacco che tarda ad arrivare rischia di lasciarmi ferma, o peggio di farmi fare passi indietro.
Del resto però mi dico anche che in fondo ormai la consapevolezza ce l'ho, so tutto e ho chiari problemi e dinamiche. Il distacco emotivo che vedo come chiave di accesso alla mia liberazione da lui devo farlo io, non c'è nessuno che possa aiutarmi. O no?!
Sono stanca e mi fa male il cuore.
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Re: La difficoltà di tornare a vivere...

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