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Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Mar Feb 27, 2018 11:47 pm
Salve a tutti. A qualcuno di voi è capitato che, indipendentemente dalla durata della frequentazione con queste persone, le conseguenze e gli effetti negativi durassero molti anni? Anni dopo l'aver interrotto ogni rapporto intendo...nel mio caso ne sono passati davvero tanti e ho perso molte cose, materiali e immateriali, e non so che pensare
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Mer Feb 28, 2018 1:15 am
Ciao Giù, non saprei rispondere alla tua domanda, però mi chiedo se il tuo sentirne ancora gli effetti non derivi dal non aver ancora risolto il trauma. Hai fatto terapia nel frattempo?
Bianca8026
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Mer Feb 28, 2018 1:24 am
La tempistica è soggettiva, dipende spesso dal proprio sentire ed accettare quanto vissuto e subito.
In particolare il distacco...
Tutta questione di carattere e di atteggiamento.
Provi ancora molta rabbia probabilmente...
anja-1985
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Mer Feb 28, 2018 2:05 am
Febbraio 2015 conobbi la ragazza con sindrome borderline, fine settembre psicoterapeuta NP che in pochisse sedute completò l'opera di distruzione iniziata dalla borderline. Il picco di disturbi massimi lo ebbi a gennaio ,fine gennaio la mollai,quel che mi resta ad oggi sono una tendenza al rimuginio riguardo tutta la faccenda,il mio cervello continua a ripercorrere fatto e ragionamenti,confusione tra sogni e realtà appena sveglia,umore a volte che se ne va x cavoli suoi,sussulticipnici notturnina volte se frequento gente che "mi agita".Ne ESCO a mo di granchio,due passi avanti e uno indietro.
Sicuramente l ambiente chiuso e con pochi stimoli rallenta un po la "dimenticanza",se avessi cose da fare oltre al lavoro avrei meno tempo per pensarci.
Lavoro in studio ,quindi anche in solitudine, non agevola
Da marzo mi trasferisco al mare...vedremo.
Alicle
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Mer Feb 28, 2018 11:19 am
Io non so che risponderti giu, perché l'opera iniziata dal mio ex marito l'ha completata il secondo. Con il mio ex ne sono uscita dopo un anno (20 anni di matrimonio alle spalle). Quest'ultimo lo conoscevo e poi abbiamo cominciato a frequentarci dopo la mia separazione...i motivi per cui mi sono fatta agganciare credo siano chiari! L'ultima volta che ho avuto a che fare con il secondo risale ai primi di settembre. E' dura questa volta perché con il secondo che lavora nel mio stesso stabile, il trauma è stato più "impattante". Sento di essere a buon punto ma non so effettivamente quanto.....

Penso che ognuno di noi ha i suoi tempi. Io, personalmente, ho fretta! Molta fretta....sai il tempo corre è non aspetta nessuno ed io sono già oltre i 50! pale
anja-1985
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Mer Feb 28, 2018 1:10 pm
Mi chiedo cosa ci sia di positivo in questo "restare agganciata" .
La cosa positiva è avere la possibilità di fare collegamenti e similitudini che mi fanno comprendere più a fondo persone e situazioni.
La facilità con cui "vedo con chiarezza subito" ninfa evitare di agganciarmi in modo personale a problematiche altrui,sono più distaccata e meno coinvolta,mi lascio ferire meno dai meccanismi.
Tuttavia questa consolazione non basta a togliere le ferite pregresse.
Il trauma è ancora vivo,si,pensarci,studiare,confrontarmi mi "libera" da incastri futuri,mi sembra una condizione di disagio dove "apprendo".
Mi piacerebbe apprendere senza disagio Very Happy
C'è un bisogno che ancora non viene soddisfatto ,vorrei capire quale sia.
Se lascio andare cosa temo di perdere?
Ma non è che se lascio andare,"temo di perdere"?
sissi
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Mer Feb 28, 2018 3:31 pm
ciao Giu, non capisco bene ...le cose materiali, ovvio non le hai piu, forse puoi ricomprarle ? quelle immateriali i sentimenti come si fa' a dare un tempo, la guarigione e' un processo soggettivo, e ognuno di noi ha la sua strada. Le cose che al momento non hai piu' mi viene da dirti che sono comunque dentro di te, ti appartengono e verranno fuori quando sarai pronta, quando ti riaprirai al mondo. Se non dovessero esserci piu' forse fanno parte della tua te di ora, la te che da ora in poi sarai, e , essendo una tua scelta, sono da rispettare , e sarai una te diversa ma priva di orpelli.....non per questo meno te .
valevale
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Mer Feb 28, 2018 8:50 pm
Giu, non ci sono tempi precisi, penso che molto dipenda da come si affronta e da cosa si va a risolvere, perché molto spesso l'esperienza narci è un interruttore di qualcosa di ancora più antico che va identificato più volte.

Bianca ha detto la parola magica, il distacco, quello emotivo, è ciò che chiude il percorso. Quando si arriva al distacco, che comprende il perdono dell'altro e di se stesse e l'accettare e lasciare andare ciò che è successo, diventiamo libere.

Anja il rimuginio ce l'avevo anche io e la psico mi ha fatto una testa tanta, addirittura dicendomi che se mi veniva mentre mi facevo la doccia dovevo girare immediatamente sull'acqua fredda per fermarlo. Il rimuginio quando arriva va interrotto immediatamente anche solo facendo qualcosa. Torna di nuovo dopo poco? Ancora devi distrarti facendo qualcosa. Bisogna riabituare la mente a non rimuginare e il rimuginio va tenuto al guinzaglio. Man mano che lo interrompi tornerà sempre meno.
Poi Anja il restare agganciati non ha nulla di positivo. Anche lasciando andare non si dimentica ciò che si ha imparato, si riescono a comprendere molto meglio le persone, intuiamo subito se possono potenzialmente farci del male, allontaniamo queste persone con più facilità perché sappiamo dire no senza sentirci in colpa.

Credo che ciò che freni sia la paura. Ormai siamo così abituate ai pensieri ossessivi, al rimuginio, a tutta questa sitiazione che ci è entrata tanto profondamente che non sappiamo più cosa voglia dire vivere senza pensieri, questo stato è diventata la nostra confort zone. Forse questa paura dell'ignoto è quella che blocca. Hai mai fatto yoga? Il fatto che ti tenga così "presente" a te stessa, al tuo corpo e al momento attuale toglie molti dei timori.

Apocalisse
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Mer Feb 28, 2018 9:21 pm
Ciao Giu, io personalmente, ancora dopo anni, subisco gli effetti dell'abuso vissuto in casa con mia sorella e mio padre. Entrambi np. Adesso li vivo con minore intensitá rispetto a quando vivevo con loro ma non ho ancora maturato il benedetto distaccio di cui parlano le altre forumine. Penso anch'io sia molto soggettivo e spero che anche nel mio caso, sia solo questione di tempo. Di certo, il rancore non aiuta ed io ci sto dentro fino al collo.
Alicle
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Gio Mar 01, 2018 12:36 pm
Sono d'accordo con te valevale. Io penso che il "distacco" non accadrà mai, a parte che non ho ben capito cosa intendete per distacco, per me vorrebbe dire, ad esempio, che vedere la sua macchina parcheggiata li non mi faccia ne caldo ne freddo, una macchina come tante altre parcheggiate, ma di fatto questo proverbiale "distacco" forse non avverrà mai. Mi spiego meglio, non avverrà mai perché queste persone ci hanno fatto del male, ci hanno fatto soffrire e per quanto si possano perdonare o ignorare o ricordare come un evento della nostra vita, lo vivremo sempre come, ad esempio per me: " ah quella è la macchina dello str...o". Certo come dice valevale, anche io riprogrammo il mio pensiero quando sento che "non riuscendo più ad essere presente a me stessa, qui ed ora", e mi impongo di non ruminare/rimuginare più. Si bisogna proprio rieducare la mente a non ragionare più come ci costringevano a ragionare "loro malati" e ragionare ed imporsi di farlo se necessario, con la nostra testa. Ragionare secondo la nostra vera natura e non secondo la "snaturazione" provocataci dalle loro manipolazioni. Non è facile. Io ad esempio me ne rendo perfettamente conto da alcune cose, ritornare a controllare la macchina se è chiusa o no, controllare mille volte se ho spento il riscaldamento o dimenticare le chiavi nella cassetta della posta con tutte le chiavi di casa, non chiudere a chiave il portone d'ingresso, in generale avere poca memoria. Penso sia dovuto al fatto che quando faccio quelle azioni non sono presente a me stessa non sono presente nel famoso "qui ed ora".

Volevo aggiungere che noi non possiamo controllare o prevedere l'escalation del disturbo...nessuno può farlo e io non riesco a stare tranquilla quando non sono in grado di prevedere cosa potrebbe accadere, so che nessuno ha la palla di vetro naturalmente ma ognuno di noi ha un minimo di intuito e non dobbiamo mai sottovalutarlo. Non voglio allarmarti ma io starei attenta in ogni caso e alla minima avvisaglia o disagio che senti io mi sento di suggerirti alle autorità competenti, anche un centro antiviolenza (visto che pensi che la tua terapeuta possa essere np). Per il resto hai fatto bene ciò che hai fatto.
Un abbraccio.
valevale
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Gio Mar 01, 2018 10:44 pm
Si Alicle il distacco che intendo è quando guardi la sua macchina e non ti fa né caldo né freddo. Ciò che è stato non si dimentica ma dopo un po' il tempo e la consapevolezza mettono dei veli sopra il ricordo e fa sempre meno male.
Il distacco è la cicatrice che rimane. La ferita non fa più male ed è guarita, a toccare la cicatrice non senti dolore. Sai che c'è una cicatrice e sai chi ti ha ferita e come ma la cicatrice non fa male, la ferita è chiusa e rimarginata e non esiste più. Sta a te considerarlo un incidente di percorso, un segno di sopravvivenza o guardarla con tristezza perché non la accetti, la consideri un difetto e vuoi la pelle come la volevi prima.
Il distacco è non voler più la vendetta, non invocare giustizia, non volere il male, ma essere totalmente presi dalla propria vita. Una giornata storta non ci farà immaginare che intanto lui è felice, ma ci farà intraprendere tutte le azioni necessarie per rendere la giornata migliore oppure perché no, ci potremo lasciare andare per un giorno alla tristezza e accettare di essere stanche. Questo è un altro punto su cui la mia psico ha insistito molto: se un giorno sei stanca, se non hai voglia di fare nulla, se sei triste o malinconica accettalo e non cercare in ogni modo di sforzarti a essere felice, il giorno di tristezza ha in sé un potere di ricarica e ci permette di essere più introspettive. Siamo state maltrattate e non accettata, non maltrattiamoci e accettiamoci e accettiamo anche di avere la giornata no.

Non so se riesco a spiegarmi, non sono molto brava a scrivere, in sintesi non si vive più in funzione dell'ex. E ancje se torna, perché di tanto in tanto lo fanno, abbiamo la certezza che non potranno scalfirci in nessun modo, sia che facciano cose per cercare di rientrare nella nostra vita sia che cerchino di rovinarla.
Stare vicino a noi è un privilegio che a loro non è più concesso.
valevale
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Gio Mar 01, 2018 10:48 pm
E Alicle hai fatto un esempio davvero calzante di quando non si vive nel qui ed ora. Se non sei sicura di aver chiuso a chiave la macchina in quel momento non eri presente perché stavi con la testa verso altro, che può essere l'ex o anche solo pensare agli impegni della giornata o che il giorno prima hai fatto una cavolata a lavoro.
A prescindere dall'esperienza narcitossica spesso con la mente siamo altrove invece di vivere l'unico momento che esiste davvero.
aliceinwonderland
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Ven Mar 02, 2018 11:33 am
Buon giorno a tutte care,
questo scambio di mail è veramente utile.
Valevale... quanta saggezza nelle tue parole. Tu sei arrivata a questo famoso distacco?
Io sono arrivata al perdono ma non al distacco.
Come dice Anja ho paura di lasciare andare... e credo di sapere quello che ho paura di lasciare andare.
Non riesco a lasciare andare i momenti belli perchè quelli purtroppo ci sono stati. Non so lasciare andare
i momenti belli e l'illusione che lui un giorno possa cambiare.
Mi sono ritrovata molto in Alicle. Ogni mattina controllo più volte se ho chiuso a chiave casa, se ho spento il gas, se
ho staccato la stufetta del bagno. Una persona che mi vedesse uscire e entrare da casa per controllare
queste cose due tre volte di seguito, penserebbe che sono ossessivo compulsiva. E forse lo sono diventata veramente.
Io non faccio yoga ma sto seguendo un corso di pilates. Devo dire che mi è molto utile. Il fatto che devi coordinare la respirazione
ai movimenti del corpo, ti porta a staccare la spina e a concentrarti solo sulle tue sensazioni fisiche.
Un saluto a tutte.

giu
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Sab Mar 03, 2018 12:14 pm
ciao e grazie delle tante risposte. io ci sto male da così tanto tempo che mi vergogno anche a dirlo onestamente. ho ancora tanta rabbia repressa dentro e tanta amarezza e un forte senso di ingiustizia e delusione...anche per come sono stato trattato da persone che pensavo mi avrebbero aiutato: famiglia e "amici" soprattutto . che poi penso che nel mio caso, le cose peggiori sono state le conseguenze..cioè a me non mancano loro, ma mi girano ancora in testa le cose che mi dicevano, le cattiverie, le accuse gratuite, i sensi di colpa, le bugie, le scenate, le ripicche, le insinuazioni e il lavaggio del cervello...poi per fermare il rimuginio per lungo tempo ho fatto ricorso all'alcool e a internet, insomma ci ho rimesso la salute e gli anni della giovinezza. e la cosa assurda che se non fosse esistito internet e non fossi capitato per caso sull'argomento narcisismo ora starei ancora nella fase "sto male ma non so perchè" . e poi ho i tanti ricordi della persona razionale ed equilibrata che ero prima...alla fine della frequentazione con quelle persone ero diventato uno squilibrato, davvero
a volte penso che il mio cervello si è comportato come una persona che perde qualcosa: tornare indietro nel tempo e pensare dov'è l'ultima volta che hai visto quella cosa che non trovi più e cercare di ricostruire l'accaduto. nel mio caso parlo di me stesso, io mi sono perso e ho passato pomeriggi e nottate intere a cercare di "ritrovarmi", invano direi.
senza contare che la sensazione di cui parlate del non essere presenti nel "qui e ora" o non essere presenti a se stessi mi accompagna praticamente da quando li ho conosciuti. in terapia ci sono andato, ma non per curarmi come volevano i medici, ma per tornare a "sentire" e agire come prima, come quando stavo bene...per tornare me stesso, ma non è andata bene.

alla fine raggiungere quel distacco di cui parlate è la cosa migliore, il traguardo diciamo però io mi chiedo: "anche quando raggiungerò quel distacco, anche quando quei ricordi non mi faranno più male...come farò a sopportare e convivere con le conseguenze? a convivere col pensiero di quello che poteva essere e non è stato perchè qualcuno...boh, si era messo in di distruggermi per un loro capriccio". sono domande senza risposta e onestamente gli psicologi a cui chiedo non sembrano nemmeno volerci entrare in una discussione più profonda e aiutarmi a rispondere a queste domande, restano più sul quotidiano diciamo, sulla vita di tutti i giorni. boh non so che altro dire adesso, grazie per le risposte e lo scambio di opinioni
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Sab Mar 03, 2018 12:49 pm
Ciao giù...non credo esista una vera e propria risposta a quella tua domanda, se non un prenderne "semplicemente" atto, se non accettazione di ciò che la vita, l'Universo o come lo vuoi chiamare, ti ha messo davanti.
Quando raggiugerai quel distacco prima e l'accettazione poi, non te la potrai nemmeno più la domanda. Vivrai e basta. E no non sarai la persona che eri prima. Ma sarai molto di più, molto più forte, consapevole, più te stesso.
Non c'è un motivo logico o valido per cui abbiamo dovuto subire sofferenze, tradimenti ecc. Alcune persone ne subiscono più, altre meno o in diverse entità, durata e circostanze. Io stessa spesso grido all'ingiustizia, ma mi dimentico di chi sta peggio di me e guardo solo il mio piccolo mondo.
Quante volte mi sono chiesta perché a me?! Ma è una domanda se vuoi anche "presuntuosa". Chi sono io per decidere chi deve subire un torto? Che ne so se invece attraverso il superamento di quel dolore avrò la possibilità di vivere più a contatto con i miei ideali e quindi meglio? Che ne so di quello che vi sarà dopo?
Quelle domande me le pongo ancora eh. Il percorso che stiamo percorrendo è tutt'altro che facile e lineare. Ferite che devono essere riconosciute e guarite, continuando cmq a superare le varie sfide quotidiane. Richiede tempo e impegno costante anche se spesso o risultati tardano.
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Sab Mar 03, 2018 12:54 pm
Quel che non è stato e che avrebbe potuto essere se solo...beh questo noi non lo possiamo sapere e non potremo mai saperlo. Fa cmq parte del passato e nel passato non possiamo più agire, se non in senso riflessivo per capire, per vedere, per imparare con ciò di cui siamo consapevoli oggi.
Se non è stato, significa che non doveva essere.
Una cosa ancora difficile per me da mandare giù. Ma ci provo.
Di fatto non vediamo ancora il quadro completo, ma solo pezzi che sembrano non aver senso. Aspettiamo di poter vedere le cose più in prospettiva e allora anche i "pezzi"negativi o "momenti morti" avranno la loro coerente collocazione.
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Sab Mar 03, 2018 9:52 pm
Ciao Alice,
il distacco è un passo dopo il perdono.
Anche se all'inizio ho avuto momenti molto belli con il mio ex, quando ho aperto gli occhi non c'è voluto molto per capire che tutti quei momenti belli erano tutti finti, che lui come si era mostrato non esisteva, che non era vero nulla di quello che diceva. Non ho più avuto l'illusione o il dubbio che fossero momenti autentici, e lo so anche dentro, perchè non sono "rimasti" come rimangono i ricordi di un bel passato vissuto in modo autentico.
Il mio distacco è stato più dalla rabbia e dal volere che non fosse felice. Io stavo di merda e lui già conviveva e già faceva con l'altra quello che avevamo fatto noi. Smettere di guardare verso di loro, iniziare a guardare la mia vita, quanto è stato difficile. So che sono arrivata al distacco perchè si è fatto sentire e non me ne è importato nulla, ma nulla nulla nulla, nè di positivo nè di negativo, ho pensato che i ritorni sono uno dei punti dei narcisisti/psicopatici. Anche se c'è ancora un legame a livello legale, il legame emotivo è stato reciso. Non ci ho messo poco, ad aprile saranno 2 anni che l'ho lasciato, ne sono fuori da tempo. Sono stata sola per più di un anno, ne avevo bisogno e dovevo riimparare a stare da sola e bastarmi. E nel periodo che più stavo bene e mi sentivo felice per niente, l'estate scorsa, incredibilmente ho conosciuto una persona fantastica che da qualche mese è il mio compagno, mi sono messa con lui perchè non avevo bisogno di lui per stare bene, non avevo "bisogno" di qualcuno, non dovevo essere salvata.

Io la notte quando vado a dormire controllo la porta di casa anche 3 volte, mi metto nel letto poi mi alzo e vado a controllare. Una volta con i colleghi è saltato fuori che questi "disturbi ossessivi compulsivi" sono più normali di quanto crediamo. Io ci rido su, so che ce l'ho e l'ho accettato, non ho voglia di lottare contro questo mio comportamento, mi piace accettare i miei "difetti", ci ho preso gusto.
Da adolescente giocavo a pallavolo e prima del servizio dovevo sempre palleggiare 7 volte. Non era scaramanzia ma dovevo proprio palleggiare 7 volte altrimenti non ero pronta al servizio e mi sembrava ci fosse qualcosa di sbagliato. Se c'era un cambio o l'arbitro tergiversava, palleggiavo altre 7 volte.

valevale
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Sab Mar 03, 2018 10:08 pm
Giu, come prima non si torna. C'è il prima e c'è il dopo, è come vivere su una linea retta che a un certo punto devia irrimediabilmente. Voler tornare come prima è impossibile come cercare di tornare indietro nel tempo.
Ora sei qui e da qui si riparte. L'obiettivo deve essere una vita serena, felicità, salute, viversi il presente, non tornare a essere ciò che si era.
E' come pensare di tornare come prima dopo che si ha un brutto incidente oppure quando si guarisce da una brutta malattia.
Si tratta di traumi. Si può solo andare avanti.

Accettare le conseguenze è il distacco. Non penserai più a quello che poteva essere o avrebbe potuto essere se...Accettare è anche questo, accetti che ti sia accaduto, e lasci andare, lasci tutto nel passato perchè nel presente e nel futuro questi individui non potranno più fare male. E il passato non esiste più, ci facciamo del male a voltarci indietro e rimuginare e stare lì e lì e ritornarci e riviverlo 100, 1000 volte.
Invece di pensare a ieri, prova a pensare cosa puoi fare oggi per raggiungere l'obiettivo di essere sereno? Inizia la tua trasformazione.
Hai rabbia repressa, rancore e depressione? Vai in terapia, se necessario e se ansia, rabbia, depressione pregiudicano la qualità della tua vita, prendi degli aiuti (non mi vergono a dirlo che per mesi sono andata avanti a Xanax per l'ansia e Triazolam per dormire, ma era necessario per svolgere le attività di tutti i giorni), sotto controllo medico e da smettere appena puoi. Non toccare l'alcool.
Hai voglia di piangere e buttarla un po' fuori questa rabbia repressa? Piangi e sfogati.
Hai voglia di fare un qualche cambio della tua vita? Fallo.
Queste cose sono i normali consigli che potresti leggere da qualunque parte ma hanno una cosa molto speciale: ti fanno prendere in mano la tua vita, ti fanno responsabilizzare nei confronti di te stesso, ti fanno diventare parte attiva della tua vita, sei tu ora che controlli la tua vita, e non altri o gli eventi esterni. Fare qualcosa di attivo e smettere di subire passivamente ti da una botta di autostima e rafforza il pensiero di potercela fare.
Birba
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Dom Mar 04, 2018 4:13 pm
Ciao Giu, come prima non si torna. E non si realizzerà quel futuro che pensavi prima. Le esperienze vissute ci hanno portato in un'altra vita che prima non immaginavamo nemmeno.
E' così, è così. Lo dico in questo post rivolto a te ma lo dico a me stesso perchè anch'io mi devo concentrare per vivere il mio presente cercando di trovare e mantenere un' equilibrio. Cerco di darmi forza pensando a tutto quello che, insieme a mia moglie, ho passato e ... ho in qualche modo sto elaborando. E, per me, non è finita qui.

Mi sento di dirti che quella che stai vivendo e che sto vivendo è comunque un vita nella quale ci sono esperienze belle che possono dare soddisfazioni. Piano piano ho ritrovato il conforto della mia famiglia e degli amici. E' che siamo dentro alla nostra vita e non la possiamo scambiare con la vita di qualcun altro.

Possiamo superare anche i momenti difficili.

(è il primo post... !!)
sissi
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Dom Mar 04, 2018 10:55 pm
giu, sei stato maltrattato, nei sentimenti piu' profondi, maltrattato nella parte pi sensibile ed esposta di te stesso. Non potrai tornare come prima, anche se lo vuoi non potrai tornare come prima le cose sono cambiate, tu sei cambiato, il tuo sentire e' cambiato . Ma , secondo me c'e un ma, una volta che avrai superato , elaborato, e raggiunto un certo distacco, di nuovo verrà fuori te stesso, un te stesso diverso, ovviamente , piu' forte , piu' circospetto, piu' attento, ma non e' detto che non recupererai ne' la gioia ne' la serenità. Dobbiamo darci il tempo di guarire , il tempo di stare meglio, e di pensare a noi con la mente finalmente davvero libera. Pensa anche tu, come tante altre persone del forum, quanta strada avete fatto !
Alicle
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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

il Dom Mar 04, 2018 11:18 pm
Valevale, hai detto tutto in un modo semplice, disarmante chiarissimo. È proprio così che accade, io controllo se ho chiuso la macchina e torno indietro a controllare e pazienza se sono compulsiva a chi non piace quella è la porta. Piano piano ho imparato a ragionare con la mia testa ed in base a quello che voglio o desidero io e non in funzione di un altro. A me va bene così. Mi piace stare da sola anzi a volte mi rinchiudo nella mia caverna in compagnia di me stessa e sto una favola! Ho scoperto questa nuova me e la cosa mi esalta più di tutto il resto e al momento va bene così e non ho voglia di avere nessuno vicino. E posso dire che sono felice, indipendente, libera e felice! E spero che duri per un bel po’. Alla fine ci si arriva per istinto di conservazione e sopravvivenza. Le domande non me le faccio più tanto ho capito con chi ho avuto a che fare. Adesso sto provando ad imparare a sentire e riconoscere me e le mie emozioni! Giu abbi cura di te.

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Re: Durata degli effetti negativi e delle conseguenze?

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