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Andare in basso
sissi
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Re: Lite, rientro e consapevolezza: np covert senda dubbio.

il Sab Feb 24, 2018 10:14 pm
a volte mi chiedo se quella sbagliata sono io . Quando vedo una persona che non si comporta come vorrei , in maniera normale , corretta, mollo e non mi giro indietro. forse sono io , può essere, non mi aspetto piu' niente, sono tranquilla ma le mignatte attaccate addosso tanto per on essere sola ....no. Sono contenta che hai fatto la tua scelta con lui Apo, che gli hai detto basta. E' per te , perchè una persona che ti manca di rispetto ora lo farà anche domani, anzi firse non aspetterà nemmeno domani tanto sà che tu lo perdonerai sempre . Per i genitori.....vanno educati...non li allontanerei mai dai loro nipoti, non parlerei mai male di loro come fanno loro con me ai miei figli.....e li tratto da pari...cosa che non ho mai fatto. quando mi trattano male glielo dico e faccio una via di mezzo tra il sasso grigio ed il silenzio punitivo....e mi prendo lo spazio che mi serve . Apo, meglio soli anche se dura , che con uno che ti fa' dormire sul divano ......

uno una volta da ragazza mi fece dormire in terra in nave per andare in grecia , perche' una cuccetta era rotta ,e ci dovevo dormire io, e lui non voleva stare stretto nella sua di cuccetta dormendo con me . Non era narci, ma era st....o comunque , e malgrado cio' che io volevo non ne valeva la pena , chi vuole bene non fà cosi'...semmai ci dorme lui in terra
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Aquila reale
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Re: Lite, rientro e consapevolezza: np covert senda dubbio.

il Dom Feb 25, 2018 12:02 pm
Cara Apocalisse e Dreamer, mi dispiace moltissimo sentire del Vostro stato d'animo, la solitudine ostacola sicuramente il superamento dei danni provocati da relazioni patologiche. Dovete essere il sostegno di Voi stesse, trattatevi come trattereste un'amica del cuore. Dedicatevi tempo. Io l'ho fatto per un certo periodo, con gran fatica avendo una famiglia numerosa da badare, ma mi sono sforzata di pensare ai miei bisogni materiali e non, anche quelli materiali devo dire mi sono stati di molto aiuto. Sembrano cose ridicole ma ti aiutano a portare l'attenzione su di te, sulle tue capacità. Siamo tutti unici e preziosi e scoprirlo innalza la nostra autostima e ci fa cambiare il nostro modo di porci agli altri. Si può vivere benissimo senza un partner ma non si vive benissimo senza amici, senza fratelli. Ci sono tante belle persone come Voi al mondo.
Apocalisse
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Re: Lite, rientro e consapevolezza: np covert senda dubbio.

il Dom Feb 25, 2018 3:09 pm
Sissi: Grazie per le tue parole di sostegno. Anch'io come te non esito un attimo a tagliare fuori dalla mia vita chi me ferisce. Esattamente come te penso che chi lo ha fatto piú volte senz pentimento alcuno, continuerá a farlo.  E' dura vivere all'estero senza alcuna fonte affettiva.  Un compagno non é essenziale se oltretutto ti fa stare male. Sono consapevole di tutto ma vivo momenti di grnade difficoltá emotiva durante i quali mi attraversano mille pensieri non proprio piacevoli. Io con i miei familiari ho lasciato cadere ogni tentativo di dialogo perché tanto non serve a nulla. Basti pensare che proprio ieri che ho sentito mio padre al telefono dopo tantissimi giorni di silenzio (che preferisco!),  in modo apparentemente casuale, ha espresso la sua gratitudine per l'aiuto di mia sorella in casa. In realtá é da parte sua, l'ennesimo tentativo di farmi sentire in colpa perché sono andata via e va da sé che non ha mai avuto alcun riconoscimento per gli anni passati al suo servizio come fossi una colf a tempo pieno. No ho reagito e ho lasciato che straparlasse da solo.  
Aquila Reale: Grazie anche te per il tuo sostegno. E' dura, molto dura. Ho crisi depressive che mi portano a pensieri funesti. Sono in Spagna, senza un lavoro stabile né bien retribuito, senza amici né famiglia da cui tornare. Ho quasi 40 anni e mi tocca ancora vivere con ragazzini universitari in casa che, come potete ben immaginare,  non hanno rispetto né educazione. Mi sento terribilemente sola e non comprendo, per usare le parole di Sissi, se sono io quella sbagliata o gli altri. Lo scorso anno solevo uscire con delle ragazze italiane, ex colleghe di master ma c'e una grandissimo distanza umana tra me e loro e non riesco a bypassarla. Nonostante l'etá da donne si comportano come ragzzine. Adolescenti incallite dalle moltiplice facce. Non riesco a sentirmi a mio agio in un cotesto di ragazzette senza carattere né onestá intellettiva. Mi sento nelle sabbie mobili e non so come uscirne.
Anja: grazie anche a te. Io ci sto provando ad uscire dal pantano me mi chiedo se, sia possibile "ballare quando hai piú croci addosso".  Giusto per usare una metafora.
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Dreamer
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Re: Lite, rientro e consapevolezza: np covert senda dubbio.

il Dom Feb 25, 2018 7:05 pm
Grazie Aquila per le tue parole.
Purtroppo spesso le circostanze non aiutano in questo senso.
Un compagno non è essenziale certo, specie se è una relazione che ci fa male invece che bene.
Prenderci cura di noi. Senza dubbio dobbiamo partire da lì è il resto forse verrà da sé. Solo che certe volte capisco bene cosa dice Apo, quando si cade nel circolo delle negatività ed è dura contrastare questi meccanismi vecchi ormai.
Però trovo positivo che sappiamo riconoscere sia i nostri bisogni ( che sono poi quelli dell'essere umano )sia il nostro valore nell'allontanarsi da chi non ci far stare bene o contrasta troppo con ciò che siamo. È cmq un grado di consapevolezza raggiunta, di noi stessi e delle lezioni di vita apprese.
E Apocalisse dobbiamo riconoscere che non tutte le persone hanno raggiunto questo grado di conoscenza di sé. Riconosciamolo a noi stesse Apo!Smile

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Re: Lite, rientro e consapevolezza: np covert senda dubbio.

il Dom Feb 25, 2018 11:49 pm
Dreamer ha scritto:Il No contact con la famiglia d'origine non è fattibile spesso. Ma la distanza aiuta senza dubbio! Tu hai persino cambiato Nazione Apocalisse (anch'io lo feci per allontanarmi un pò da certe situazioni famliari), e i km di distanza così come una quotidianità staccata da loro certo è una salvezza. La nostra sofferenza ce la portiamo dietro però, ovunque andiamo.
Sai Apocalisse, per quanto ho capito su me stessa (anche se non credo che valga per tutti) sento e penso che il dolore che proviamo ha in sè il rischio di farci chiudere in noi stessi e, di conseguenza, di allontanarci dagli altri.
Del resto il dolore è personale, è come un rumore costante che sentiamo solo noi.
Io ammetto di non aver mai provato in tutta la mia vita un dolore così intenso e lancinante come quello provato con la fine della mia relazione. L'intensità di quel dolore, nei primi mesi, copriva ogni suono, velava ogni cosa. Quel dolore era la sola cosa che riuscissi a vedere e sentire. Ed in nome di quel dolore io pretendevo comprensione, rivendicavo egoisticamente dei diritti dalla vita stessa, dall'Universo, gridavo all'ingiustizia subita.
Quel dolore io me lo porto ancora dentro, solo che ora è calato il suo volume di sottofondo.
Credo sia questo che si intende quando si dice che il dolore e il rancore devono necessariamente essere elaborati e poi superati per poter tornare a vivere. Perchè entrambe queste cose di fatto portano alla chiusura e non all'apertura verso il mondo.
Accettazione di ciò che è stato, accettazione di ciò che non possiamo cambiare, accettazione di ciò che è: questi sono i segnali di una sofferenza che è stata vissuta fino in fondo (fin dentro le ossa, dentro le vene) senza resistenze, ascoltata e lasciata poi andare.
Tu, come me, mi sembra di capire che non temi di metterti in ascolto di te stessa, di apprendere da quella sofferenza e guadagnare in consapevolezza e presenza. Penso però anche che forse quello stato di sofferenza che io non temo di sentire è ciò che più mi è familiare, perciò rimango ferma a quella fase lì, senza proseguire oltre nel processo di elaborazione.
Forse è necessario che le ferite diventino cicatrici. Le cicatrici rimangono visibili certo, ma non fanno più male.
E allora proviamo a curarle quelle ferite finchè e come possiamo, così potremo iniziare a sentire anche i suoni, i rumori e le voci del mondo intorno a noi. Io ancora non so esattamente come fare Smile ma ognuno trova il proprio modo forse!

Quoto ogni tua singola parola Dreamer! Hai descritto perfettamente tutto quello che ho sentito e sento tutt'ora anche io. Forza, non siamo sole e ne usciremo più forti. Tutto passa, passeranno anche questi momenti. Facciamoci forza. vi abbraccio
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Aquila reale
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Re: Lite, rientro e consapevolezza: np covert senda dubbio.

il Lun Feb 26, 2018 2:28 am
Certo Dreamer, allontanarsi da chi ci fa stare male è il segno che si ha rispetto per se stessi. È un valore fondamentale che avete raggiunto, soffro nel sentirvi attanagliate dalla solitudine, soprattutto Apocalisse che è fuori dal suo paese. C'è possibilità di rientro Apo? Oppure vuoi rimanere lontana dalla tua famiglia?
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Dreamer
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Re: Lite, rientro e consapevolezza: np covert senda dubbio.

il Lun Feb 26, 2018 11:18 am
Grazie ancora Aquila e grazie anche a te speranza.
Anch'io speranza devo dire che mi ritrovo spesso in quello che scrivi.
Nel mio caso credo che l'esperienza con il mio narci-psico abbia scatenato antiche problematiche e difficoltà personali irrisolte, sicuramente le ha aggravate, e sicuramente mi ha almeno inizialmente tolto la forza.
Però ora inizio a sentirmi più forte, più consapevole, più lucida, oltre il dolore inizio anche a sentire altro.

Ora sono in grado di comprendere meglio chi ho di fronte, capisco chi non mi fa stare bene...ma non sono ancora capace di tagliare i ponti .. mi allontano un po' forse e sicuramente tengo dritte le mie antenne, ma tendo a mantenere i rapporti. Rapporti in cui certo manca la fiducia da parte mia, ma che mantengo anche se non coltivo magari.
Non so se mi sono espressa bene.
speranza
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Re: Lite, rientro e consapevolezza: np covert senda dubbio.

il Lun Feb 26, 2018 11:59 am
Dreamer ha scritto:Grazie ancora Aquila e grazie anche a te speranza.
Anch'io speranza devo dire che mi ritrovo spesso in quello che scrivi.
Nel mio caso credo che l'esperienza con il mio narci-psico abbia scatenato antiche problematiche e difficoltà personali irrisolte, sicuramente le ha aggravate, e sicuramente mi ha almeno inizialmente tolto la forza.
Però ora inizio a sentirmi più forte, più consapevole, più lucida, oltre il dolore inizio anche a sentire altro.

Ora sono in grado di comprendere meglio chi ho di fronte, capisco chi non mi fa stare bene...ma non sono ancora capace di tagliare i ponti .. mi allontano un po' forse e sicuramente tengo dritte le mie antenne, ma tendo a mantenere i rapporti. Rapporti in cui certo manca la fiducia da parte mia, ma che mantengo anche se non coltivo magari.
Non so se mi sono espressa bene.

Ti sei espressa benissimo Dreamer. Come hai detto anche tu, probabilmente questa esperienza ha accentuato nostre problematiche irrisolte, per quanto mi riguarda sicuramente sul versante dell'autostima, già molto precaria. Quello che possiamo fare ora per noi stesse è lavorare su queste carenze, ammetto che non è facile cambiare la propria impostazione mentale, spesso mi richiede un notevole sforzo che mi fa sentire stanca anche fisicamente, ma credo sia l'unica cosa in nostro potere per farci del bene, per evitare di incappare di nuovo in narcisisti e per sentirci più forte, perchè non voglio io essere la prima ad offrire un arma al prossimo che vorrà calpestarmi. Per quanto mi riguarda dovrei ritrovare un po' di SANO narcisismo Very Happy
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Dreamer
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Re: Lite, rientro e consapevolezza: np covert senda dubbio.

il Lun Feb 26, 2018 12:38 pm
Esatto è proprio uno sforzo enorme che richiede molte energie e risorse personali e, credo, tempo!
E la pazienza è un'arte che devo recuperare Smile
Insieme, come dici tu, ad un pizzico di sano narcisismo che poi altro non è che amore e rispetto di sé.
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Re: Lite, rientro e consapevolezza: np covert senda dubbio.

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