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anja-1985
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La vostra opinione

il Mer Gen 31, 2018 4:27 pm
Leggevo del "disturbo di autofrustrazione"(masochismo) e mi ha colpito leggere di modalità disadattive nel relazionarsi agli altri o alle situazioni per raggiungere i propri obiettivi
e mi sono fatta delle domande sull'onestà ,che per quanto mi riguarda è sempre stato un punto fermo,nel senso che è un confine oltre il quale non mi spingo.
Piuttosto mi spezzo ma a certe lascività non mi piego.

Secondo voi,è corretto nella vita ,per raggiungere uno scopo dove vi è la necessità di coinvolgere la volontà di un'altra persona,riuscire a capire come è lei ed agire in base ai suoi schemi e non i nostri?
L'onestà cos'è?
Cioè...io mi sono sempre detta che qualsiasi cosa faccio io debba mantenere la mia coscienza pulita.
Ma oggi mi chiedo... se ho necessità di interagire con una persona che ha un concetto dell'onestà diverso dal mio,all'altra persona potrò apparire disonesta se agisco il mio schema e non il suo.
Ma se agisco seguendo i suoi schemi,
cosa divento? un liquido che prende la forma del contenuto?
Non è manipolazione questa se fatta in modo consapevole?
Oppure manipolazione è far fare altri qualcosa che noi vogliamo ma che lui no,ma si convince di si?
Diventare liquido che prende la forma del contenuto significa "comprendere l'altro" ed agire soddisfacendo le sue necessità frustrate,fargli dono della comprensione autentica,ma solo in vista della collaborazione della sua volontà per il nostro scopo non è manipolazione?
L'altro si avvicina a noi solo se sa che può prendere qualcosa in più?
Non sarebbe forse più giusto mostrar di averlo sul serio quel qualcosa in più?
Ma se abbiamo compreso il suo schema e soddisfatto le sue frustrazioni,non lo abbiamo davvero qualcosa in più per lui?
Certo la differenza è che io (se imparo ad agire in questo modo)che so di aver agito in modo mirato e consapevole,una volta "preso" l'obiettivo non ho un legame sentimentale di responsabilità verso quella persona,e quindi...sono più libera di allontanarmene una volta ottenuto quello che desideravo dalla collaborazione della sua volontà.
mentre l'altra persona potrà sentirsi mancare una parte di se.
E' onesto questo?
La mia onestà non mi ha portata lontana,anzi,sempre nei casini. E' forse il caso di acquisire una nuova forma di onestà ? (oppure c'è una forma di disonestà nella mia onestà?)


Se ho bisogno di coinvolgere un'altra persona,vuol dire che manco in qualcosa,io in modo onesto direi " mi manca questo,mi rivolgo a te per capire com migliorare"
ma fare questo inevitabilmente si diventa richiedenti e non più desiderati.

*La parte qui sotto non è chiara neanche a me
------------------------------------------------------------------------
Si mostra di aver bisogno dell'altro ma,non si attiva il desiderio dell'altro  nei tuoi confronti, quindi la sua volontà passionale e vera di essere coinvolta.
non sono completa ,desiderami? come posso pretendere funzioni?

che cavolo è l'onestà?


Ultima modifica di anja-1985 il Mer Gen 31, 2018 10:11 pm, modificato 1 volta
anja-1985
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Re: La vostra opinione

il Mer Gen 31, 2018 4:49 pm
devo dire che scrivendo,un po mi sono risposta da sola riguardo la situazione a cui mi riferivo.
Mi manca un qualcosa,lo so,ma mi pongo come qualcosa che deve essere desiderato per la sua possibile completezza e non come qualcosa di effettivamente meritevole perchè già completo.
Questo è disonesto.
E non si può poi pretendere il giusto riconoscimento se il frutto non è maturo,anche se siamo un'albero che può dare degli ottimi frutti.
anja-1985
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Re: La vostra opinione

il Mer Gen 31, 2018 8:48 pm
Ogni tanto mi tiro paranoie estremamente autocolpevolizzanti ...come se non fosse una situazione normale andare da uno psicologo per ricevere sostegno,quasi come se dovessi essere sana perché il rapporto con uno psicologo funzioni.
È normale avere dei limiti ci si confronta per migliorare,non per essere giudicati ed affondati,sepolti vivi e prendersi colpe e responsabilità che non si hanno.

Nessuna categoria di professioni e persone è esente da comportamenti scorretti e devianti.
Prima di poter iniziare un percorso con uno psicologo bisogna sapere a tutti i costi cosa psicologo non è.
Ma purtroppo ognuno se la rigira a modo suo.
C'è chi abbraccia i pazienti e chi dice che questo non va bene.
E c'è chi crede nella libertà e chi nella libertà di fare ciò che vuole del paziente.
A me ...mi sa che la biochimica nel cervello non è ancora riassestata come si deve.

treppa
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Re: La vostra opinione

il Gio Feb 01, 2018 10:37 am
anja, tu scrivi:

"Se ho bisogno di coinvolgere un'altra persona,vuol dire che manco in qualcosa,io in modo onesto direi " mi manca questo,mi rivolgo a te per capire com migliorare"
ma fare questo inevitabilmente si diventa richiedenti e non più desiderati"


perchè pensi che se "richiedi" (esprimi un bisogno o chiedi un aiuto) automaticamente perdi l'interesse dell'altro?

tu perdi desiderio o amore nei confronti degli altri quando questi rivelano i loro umani bisogni?

o forse la domanda da farsi a questo punto non è tanto cosa sia l'onestà quanto : cos'è l'amore?


anja-1985
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Re: La vostra opinione

il Gio Feb 01, 2018 11:45 am
Ciao Treppa,ieri avevo scritto di fretta e rileggendo dopo mi sono accorta che alcune frasi avevano bisogno di essere scritte con più chiarezza onde evitare fraintendimenti.
Io,per come sono fatta io di base,la mia indole mi porta a voler essere onesta a non avere problemi a chiedere se ho bisogno ne tanto meno a dare se mi viene richiesto
Questo però mi ha fatto pensare che più onesta sono stata e più si incasinavano le situazioni con alcune persone ,e li allora mi sono chiesta se fosse a quel punto utile provare ad agire secondo lo schema di chi ho di fronte e non il mio.
Questa considerazione però mi lascia molto perplessa,perché in quel caso dové la mia identità? È un azione manipolativa spogliarsi dei propri abiti indossare quelli degli altri per raggiungere uno scopo. Non ci si mostra per quello che si è, anzi sinfinge di essere l altro.
Se questa azione è fatta con consapevolezza,nel momento in cui lo scopo è raggiunto, io che avrei agito razionalmente senza lo stesso investimento reale emotivo non avrei problemi ad allontanarmi,mentre alla persona predata resta una mancanza grossa,sottraendosi a lei .
Facevo ieri queste considerazioni avendo in mente una situazione,facendola breve,avevo dei lavori che potevo presentare ad una persona in quanto anche lei aveva degli interessi comuni riguardo i temi dei miei lavori,però essendo molto intimi come lavori,ma anche incompleti, mi chiedevo come poter interessare questa persona senza che lei potesse "prendersi le mie idee e svilupparle con altri".
La risposta che mi sono data è che devo completare i lavori.Così di fronte a qualcosa di "finito" sarà libera di scegliere si o no. Se la risposta sarà no,potrò presentarli ad altri.Per quello mi dicevo disonesta,il lavoro non è completo e spero in una forma di benevolenza. (Emotivamente mi manca un incentivo motivazionale ,questo era il punto personale,che avrei voluto colmare e rafforzare nel individuare un'eventuale interesse nei miei lavori ,da questa persona)
Il mio inghippo è il tempo, per quello volevo provare qualcosa anche se i lavori non erano completi,volevo vedere se poteva esserci un interesse,ma così rischio che MJ freghino l idea.
Tuttavia nel provare a capire mentre scrivevo ,ho generato confusione fra azioni pratiche e ideali ed etica comportamentale.
Insomma...non se capito una mazza tant'è che alla fine l ho anche scritto che "non capivo cosa avevo scritto".
Nello scrivere in questo modo confuso mi sono resa conto che questo atteggiamento di diventare liquido e.quindi assumere la forma del contenuto è la caratteristica della personalità ambigua,che manca di qualcosa,ti si plasma addosso ,una volta ottenuto quello che le serve ,se inizi a voler andare più a fondo per cercare di "afferrare il liquido" lei libera da emotività e identità profonde scivola via e a te resta una grossa mancanza che ci metti del tempo a capire cosa è.

Io ,anja-85 non penso che se "richiedo" (esprimo un bisogno o chiedo un aiuto) automaticamente perdo l'interesse dell'altro,assolutamente no,però mi rendo conto ve da come ho esposto le cose sembrava di si e nel caso pratico di mostrare lavori incompleti ,la disonestà era nel pretendere una forma di accettazione e desiderio anche se incompleti.
Però appunto ero entrata un po in paranoia riguardo il fatto che fosse giusto o meno interagire in modo "liquido" per suscitare interesse.
A me fa girare le balle un atteggiamento così, non lo sopporterei;io direi..senti questo è! Ti può interessare?lo finisco di sviluppare.
Ma la possibilità che mi dica di no,proprio perché incompleto,mi toglierebbe l entusiasmo per finirlo.
In onestà dovrei finirlo a prescindere e trovare l entusiasmo per far maturare" il frutto con le mie forze".
Ora parlo di un lavoro di cose pratiche,ma in effetti in un discorso così si possono leggere tranquillamente anche modalità deficitarie di una personalità .

Io anja-85 non perdo desiderio o amore nei confronti degli altri quando questi rivelano i loro umani bisogni.Anzi ,mi sono accorta che inconsapevolmente andavo proprio li a colmare i loro bisogni,di fronte ad una personalità ambigua però mi sono trovata molto in difficoltà tant'è che le ho espressamente chiesto(perché non si capiva una mazza di quello che stava succedendo) " tu di cosa hai bisogno?" e lei con sdegno mi rispose "io non ho bisogno di nulla!!!" scuotendo la testa verso di me come per dire..".da te poi..."
Però allo stesso tempo,"non mi lasciava andare".Nessuna forma di chiarezza.
Appunto "nessuna forma".
Per quanto riguarda l amore,so cos'è ,per lo meno la mia idea è questa "l amore a parte le cose belle che tutti conosciamo,nel momento in cui si presentano complicazioni,deve valere la pena,a volte la fatica,ma non il sacrificio"
Spesso mi sono sacrificata nelle relazioni senza rendermene conto,anche quando non veniva richiesto.
Questo faceva parte dello schema"sono buona e comprensiva".che si collega a tanti altri automatismi che si attivavano in mancanza di altre modalità sane.

La visione di questo circo è chiara e si fa più limpida e solida man mano che si riassestano i "neuroni sballottolati"
Ogni tanto c'è qualche bizza che analizzata a freddo "impressiona in modo più fermo il quadro della situazione"


Ultima modifica di anja-1985 il Gio Feb 01, 2018 12:21 pm, modificato 1 volta
anja-1985
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Re: La vostra opinione

il Gio Feb 01, 2018 11:51 am
È come se io dicessi"dammi la possibilità di mostrati chi sono e lo farò"
E invece dovrei farlo a prescindere da una motivazione esterna.
anja-1985
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Re: La vostra opinione

il Gio Feb 01, 2018 12:06 pm
L altro giorno mio padre ha bussato alla mia porta dicendo" voglio mettere delle spugne per gli spifferi alle tue finestre"
Non glie lo avevo chiesto non ne avevo bisogno,e sarebbe stato anche un problema per la condensa.
Lui invece felicissimo di impormi questo regalo.Insomma a me ha dato fastidio mi ha generato anche rabbia il suo modo,e poi mi sono sentita in colpa per avergli anche risposto male.
Alla fine mi sono allontanata dicendogli che forse in cucina poteva farlo..
Mi sono sentita in colpa perché la sua visione della faccenda era "ti faccionun favore,dovresti ringraziarmi"
Io che invece so che ha lui fa piacere fare questi lavori per sentirsi utile,nel momento in cui mi si è imposto con una disponibilità non richiesta a cui si è costretti a dire si "perché ti faccio un favore...." (non puo dire,mi sento depresso e inutile perche sono in pensione non ho amici e tua madre e' un arpia)sono stata colta da un mix di rabbia e senso di colpa.(perché io non potevo dirgli "chi caxxo te lo ha chiesto delle spugne per gli spifferi,se hai bisogno di sentirti utile chiedimi se c'è qualcosa che puoi fare!")
Mi ha fregata perché in quel momento ero emotivamente presa da belle cose e il suo modo passivo aggressivo mi ha ferita,e non gli si poteva spiegare neanche come perché.."lui...ti fa un favore...e se rispondi male sei cattiva perché lui è buono"
Fossi stata più presente alla situazione non mi avrebbe destabilizzata emotivamente.
Non è semplice essere presenti e assertive.
Ieri sera però l ho fatto con una cliente,e sono uscita pulita da una situazione in cui con un emotività diversa ci saremmo mandate a quel paese.
treppa
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Re: La vostra opinione

il Gio Feb 01, 2018 12:59 pm
credo sia più che normale che l'invadenza di tuo padre abbia più impatto di quella di una cliente Smile

anja-1985
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Re: La vostra opinione

il Gio Feb 01, 2018 4:15 pm
Certe clienti sanno essere micidiali però!
Very Happy
Però diciamo che ha funzionato parecchio farle da specchio, reagire come agiva lei,ma con ironia,senza prendersela. Alzare un muro di difesa,oltre il quale non farla andare.
sissi
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Re: La vostra opinione

il Gio Feb 01, 2018 8:33 pm
ora con i clienti non si può proprio fare cio' che desideriamo, però non e' nemmeno giusto inserirsi nella vita di altre persone (vedi tuo padre) imponendoti una cosa che per lui magari e' accudenza ma per te ....capisco cio' che dici, capisco che non tutte le persone hanno la stessa sensibiità a noi scegliere a chi possiamo permettere di fare qualcosa in più perch' non lo fa' per il nostro male ed a chi ...non permettere niente
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Re: La vostra opinione

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