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cassandra
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Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Mer Dic 27, 2017 2:23 pm
Buongiorno a tutti cari amiche e amici e Buone feste.Torno a scrivere dopo un pò di tempo in quanto in questi ultimi giorni un pensiero mi tormenta.
Come alcuni di voi già sapranno io ho 24 anni.Questo però sembra sia una colpa.Non in questo forum,ma altrove mi sono sentita spesso dire che poichè sono giovane e quindi ho tutta la vita davanti il mio dolore non è grande come quello che può provare una donna di 30-40-50 anni.Trovo questa affermazione terrificante.Capisco che le persone mi dicano ciò per cercare di confortarmi,ma forse anche per sminuire il mio dolore in confronto a loro.Come dire "beh...cosa ti lamenti...stai meglio di me".
Una volta che un essere umano nel suo percorso evolutivo acquisisce sensibilità e capacità critica(cosa che magari può essere poco presente nel periodo infantile e adolescenziale)è un essere umano adulto a tutti gli effetti.
Inoltre il giovane adulto che ancora non è nel mondo del lavoro ha come ulteriore punto di debolezza il fatto di non avere appunto un lavoro,quindi una routine da rispettare che come sappiamo tutti aiuta moltissimo a distrarsi e al contempo sentirsi comunque in grado di incidere sulla realtà cosa fondamentale quando si subisce un trauma.Sapere che nonostante tutto incido sulla realtà MATERIALMENTE e VISIBILMENTE anche solo andando a lavorare e percependo per il mio lavoro uno stipendio è un grande aiuto.Io per esempio non ho nemmeno questo.Io sono una studentessa.Non sono letteralmente NESSUNO.Non ho nemmeno questo punto fermo nella mia vita che mi faccia dire che la mia persona valga qualcosa.
Altra cosa:la frase "hai tutta la vita davanti".Sì.Allora è anche vero che magari chi ha più anni di me e che ha avuto una storia con un narcisista perverso tra i 30 e i 33 anni per esempio magari per lo meno si è potuto godere "gli anni più belli della vita"(appunto la giovane età)quando era più giovane,mentre io ho letteralmente SPRECATO gli anni più belli della mia giovinezza che non torneranno MAI MAI più a farmi massacrare.
Quindi invece che fare un discorso "in potenziale" perchè magari il mio futuro sarà ancora più orrendo,piuttosto se si vuole fare un confronto di "gravità"non si prenda l'età come punto di riferimento,bensì il TEMPO che si è sprecato con la persona tossica.Quindi una persona che ha passato 20 anni della sua vita con una persona del genere allora sì che ha effettivamente perso di più di uno che ne ha passati 3,per una questione di quantità di rinunce e sacrifici che la persona ha fatto per poi ritrovarsi in un inferno.
Altra cosa:poichè il mio ex ha la mia età mi sento persino dire che probabilmente mi ha fatto quello che mi ha fatto non perchè malvagio(come invece i loro fidanzati e mariti)ma perchè IMMATURO.Altra cosa tremenda.Allora se è vero che l'immaturità significa essere sadici,manipolatori,bugiardi patologici e violenti allora vorrebbe dire che TUTTI i bimbi e gli adolescenti dovrebbero essere sadici,manipolatori,bugiardi patologici e violenti.Il narcisista patologico per definizione è ANCHE un immaturo!.Perchè è come se fosse rimasto bloccato nella fase infantile(prima degli 8 anni)in cui il bambino crede che tutto il mondo debba girare attorno ai suoi bisogni.Ecco perchè inoltre non sono capaci di gestire frustrazione e rabbia,ecco perchè hanno un'empatia scarsissima,ecco perchè pretendono che gli altri soddisfino i loro bisogni senza credere di dover dare nulla in cambio,ecco perchè hanno bisogno spasmodico di sentirsi al centro dell'attenzione.Questo è normale PRIMA degli 8 anni per TUTTI gli esseri umani.Solo che poi loro invece che maturare come tutti noi rimangono in quello stato per tutta la vita e ne fanno il centro della loro personalità.E a questa immaturità loro aggiungono per di più sadismo,manipolazione,falsità e violenza psicologica.
Mi spiegate perchè...lo stesso identico comportamento malvagio e perverso se lo subisce una donna di 24 anni da parte di un uomo di 24 allora non è grave e per di più lui è solo un immaturo,mentre SE LA STESSA COSA capita ad una ragazza di 30 da parte di uno di 30 anni allora lui è un mostro.
Spero capiate il dolore che mi provoca questo razzismo.
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Mer Dic 27, 2017 3:42 pm
Il dolore è dolore a qualsiasi età. Non tener conto di ciò che dicono le persone.
La cosa che mi ha colpito del tuo post è la svalutazione che fai di te in quanto studentessa: non è vero che non sei nessuno. Sei te stessa e in quanto persona hai un valore.
cassandra
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Mer Dic 27, 2017 5:31 pm
Grazie per la risposta.Comunque il fatto è che studiare non è come lavorare.Si fa si molta fatica in quanto è sopratutto un lavoro mentale,ma è anche vero che non produci un cambiamento nel mondo fin tanto che semplicemente studi.Inoltre non sono più in grado di svolgere dignitosamente il mio percorso universitario anche perchè lui era un mio compagno di corso.Tutte le volte che mi avvicino ai luoghi universitari in cui posso vederlo mi sale il panico.Temo di non riuscire a dare più esami solo per il fatto che c'è lui nei dintorni.Non riuscirò nemmeno a laurearmi...
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Mer Dic 27, 2017 5:46 pm
Ti sbagli, Cassandra: studiare è come lavorare perché richiede fatica, impegno, professionalità ecc. Produci anche un cambiamento nel mondo perché innanzitutto cambi te stessa "semplicemente" (chi ha detto che studiare è semplice? Smile ) studiando e quindi il mondo che ti circonda. Ti pare poco?

Hai già provato a dare un esame e non ci sei riuscita perché lui era nei dintorni? Se così non è, si tratta solo di un pensiero che ti anticipa l'ansia.
Alicle
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Mer Dic 27, 2017 5:59 pm
Perché non la ribalti la situazione e la prendi come una sfida?
cassandra
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Mer Dic 27, 2017 6:19 pm
Sì,è quello che cerco di fare.Ma ogni volta che cerco di caricarmi di motivazione mi viene in mente una delle sue frasi in cui mi diceva che ero pazza,che ero malata,che avevo dei problemi,che avevo bisogno di una badante,che senza di lui non so fare niente che ma si prendevo voti più alti di lui,ma solo perchè studiavo di più,che quando non riuscivo a dare un esame perchè lui mi faceva piangere e disperare proprio i giorni prima dell'esame in realtà non era colpa delle discussioni ma colpa del fatto che sono una fallita e incapace di prendermi la responsabilità dei miei vergognosi fallimenti...e così via...
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Mer Dic 27, 2017 6:31 pm
Senza di lui farai di meglio sicuramente.
Bianca8026
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Mer Dic 27, 2017 6:57 pm
Carissima Cassandra... mi spiace tanto per quel dolore che provi, qua sappiamo tutti quanto si sta male e che non dipende dall'età.
Un'esperienza così forte adesso ti sfianca emotivamente e rischi, se non ti riprendi, di compromettere le tue relazioni future... nel senso che
devi capire i meccanismi dei narcisisti molto bene visto che proprio per l'età che hai puoi avere più possibilità di relazionarti con più altri
ritrovandoti sempre negli stessi meccanismi che ti massacrerebbero.
D'altra parte può essere vista in chiave positiva dal momento che imparare una cosa del genere così giovane ti farà scegliere meglio il tuo prossimo compagno!
Altre persone al tuo posto si butterebbero nello studio, hai un obiettivo che va al di là dell'amore. Fosse stato anche il miglior fidanzato del mondo
ricordati che un fidanzato non è una garanzia di amore eterno e felicità, la laurea probabilmente ti servirà di più anche a livello di soddisfazione personale.

A tutti è capitato di sentirsi dire da questi elementi che "siamo nessuno", che "io sono migliore di te", che "non combini niente" ecc
Spero con questo di farti capire bene uno dei meccanismi mentali di questi esseri:
Quando il narci sceglie una persona con cui mettersi assieme è principalmente perché l'ammira, la stima, riconosce che questa persona viene stimata e
ammirata anche dagli altri per le sue caratteristiche (simpatia, cultura, fama, bellezza, genialità, disponibilità...) Il problema sorge quando passato un po' di tempo ti riconosce come nemic* perché migliore di lui/lei, così rubi la scena e non va! Te la deve far pagare... ti sminuisce, ti umilia fino a farti dubitare
di te e del tuo valore, nel momento in cui tu, sfinita, gli riconosci di aver ragione lui non ha nemmeno più bisogno di te.
Loro si vedono attraverso i nostri occhi e quelli degli altri ed è così che decidono chi odiare e chi tenersi buono.

Spero che tu non dipenda da lui in questo, che tu non faccia in modo che lui possa dire che non combini niente per stargli dietro, gli permetteresti
di continuare ad umiliarti fino a rovinarti la vita. Pensaci Cassandra... la vita di una donna non può dipendere da un uomo soprattutto
da uno psicopatico!
Alicle
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Gio Dic 28, 2017 10:17 am
Bianca ha ragione. E' capitato a me con il mio ex capo. Lui sapeva quanto valessi sul campo ma nel momento in cui si è sentito messo in ombra ha cominciato a mettermi da parte e a dire che ero da proteggere data la mia condizione emotiva, ero presa da una separazione dolorosa e molto complicata. Quindi per evitarmi errori lui doveva proteggermi non assegnandomi più pratiche! Capisci quando è stato sottile e subdolo il suo giochetto. Io ho deciso di andare via da quell'ufficio, sono stata spostata temporaneamente a fare altro in un altro piano. Stamattina stavo pensando che forse avrei dovuto schiattare in corpo e resistere...non lo so. Ma è solo questione di tempo poi tornerò a fare il mio lavoro.
cassandra
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Ven Dic 29, 2017 1:52 pm
Vi ringrazio.Sì avete ragione.Io di fatto ho smesso di pensare a me stessa al di la della relazione con lui.Da ragazza completamente indipendente che non aveva nemmeno bisogno di compagnie di amici in quanto non temevo minimamente la solitudine,mi sono trasformata in un individuo incapace di pensare a se stesso in modo indipendente da questo individuo.Ma questa trasformazione affonda le radici in più di un motivo.Dopo avermi fatto una corte estremamente romantica,una volta ottenuto il mio impegno nei suoi confronti è cambiato tutto.Distratto,disinteressato,iroso,maleducato,insensibile...tutto il contrario di come si era mostrato quando cercava di conquistarmi.E da lì ho smesso di vivere,ho subordinato ogni cosa alla relazione con una persona che mi maltrattava perchè non riuscivo a capire cosa avevo fatto di male per smettere di meritarmi improvvisamente le attenzioni che mi avevano fatto legare a lui.Volevo rimediare in qualche modo.E' stato questo il motivo della mia caduta libera.Mi sentivo in colpa e fallita in quanto non più in grado di attirare la sua attenzione,improvvisamente,senza aver fatto nulla di male.Mi sono fatta mille domande sul perchè improvvisamente questo ragazzo che aveva perso la testa per me improvvisamente mi considera più inutile di un estraneo che gli offre il caffè.Ho incominciato a cercare di essere perfetta in tutti gli aspetti della relazione in modo che vedesse che "valevo"ancora quello che credeva all'inizio.E questo era diventato il mio lavoro.Ritornare perfetta ai suoi occhi,meritevole di amore.Ma nulla migliorava...per quanto facessi,per quanto reprimessi me stessa,i miei bisogni,i miei sogni.Non capivo cosa avevo fatto di male.Chiedevo a lui cosa succedeva,come mai...non ero più così importante per lui...e lui naturalmente negava...gli atteggiamenti di disinteresse e mancanza di rispetto erano palesi,ma a parole negava diceva "io sono innamorato come prima,non è cambiato nulla,sei stupenda...".Ero addirittura arrivata inizialmente a dirgli:"senti ...visto che alla fine ti comporti al contrario di come avevi "pubblicizzato"all'inizio vuol dire che non ti piaccio davvero...è quindi il caso di finirla qui prima che passi troppo tempo".Ma a quel punto lui si metteva a piangere dicendo che non poteva perdermi e impietosita e anche essendo una ragazza molto sentimentale ...dicevo...va bene andiamo avanti.C'era una tale discrepanza tra ciò che faceva e diceva,ma anche tra ciò che diceva tra la mattina e la sera.Non c'era mai un punto fisso.Poteva cambiare idea su una cosa da un giorno all'altro come se nulla fosse.Ho incominciato a sentire di dovermi guardare alle spalle continuamente,sempre in ansia,sempre in tensione come se fossi in costante pericolo...di vita addirittura...come se fossi in guerra o in un giungla.Non dormivo più e tutto il resto che voi tutti conoscete bene immagino.Il punto è che nonostante sentissi che tutto questo non andava affatto mi sentivo in colpa...credevo di essere io la responsabile...io PROVOCAVO in lui questo atteggiamento.Era lui che mi diceva che se urlava,se mi umiliava,se mi trascurava o mentiva era perchè ero IO a COSTRINGERLO a fare questo con il mio modo di fare...perchè diceva che parlavo troppo...che rompevo..Noi donne conosciamo bene il luogo comune della "donna rompi co*****"e cresci fin da bimba con questo "mito" avvolto di vergogna.Cresci promettendoti "no...io non sarò MAI la tipica donna rompi co*****!!!,altrimenti nessun uomo mi vorrà".Quindi decidi di diventare super tollerante,super servizievole anche se ci stai male per fare in modo che il tuo uomo non possa dire che sei una rompi...eppure...ogni volta che anche solo dici educatamente pacatamente senza nemmeno alzare la voce..."tesoro,guarda che flirti con un altra sto male"....mentre in realtà vorresti poter almeno alzare un pò la voce da quanto ti senti ferita!!!no...ricacci tutto dentro e parli in modo pacato in modo da non urtarlo,da non dare fastidio.EPPURE NO.Nemmeno quello puoi osare fare!!!!Perchè lui è perfetto e quindi non dovevo nemmeno concepire che fosse in qualche modo capace di flirtare con un'altra.Sono pazza e mi invento tutto.SEMPRE.anche quando le cose le vedo con i miei occhi.La verità è che però...sì..mi sento in colpa.Mi ha convinto che ero io a provocarlo.E tutt ora questa cosa mi blocca.Quando stavo con lui ho praticamente smesso di pensare a me stessa perchè volevo rimediare e ora lo stesso.Voglio rimediare perchè sento di aver fatto qualcosa di male(anche se non so ancora cosa e questo mi tormenta) che l'ha portato a smettere di essere interessato a me.E temo di provocare questo in tutti gli uomini.E di avere qualcosa di intrinsecamente sbagliato nella mia persona.Mi viene da piangere se penso alla studentessa brillante che ero prima di mettermi con lui.E come mi sono trasformata durante la relazione.Peggio di una schiava.E tutto per i sensi di colpa.Perchè se riuscissi a dire "no,era lui che non era normale punto"potrei liberarmi.Invece la colpa la do a me.
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Ven Dic 29, 2017 2:26 pm
Cara Cassandra, leggere la tua storia è stato un po' come rivivere la mia. Anche io mi sento bloccata, tutto ciò che hai descritto l'ho provato a mia volta. Non sei sola, dobbiamo però cercare di rialzarci. Dobbiamo sforzarci di prendere quello che di buono questa storia può lasciarci, ovvero una maggiore consapevolezza di noi e di chi ci circonda. Anche io guardo con nostalgia alla ragazza che ero, quella dei bei voti all'università e laureata in corso, con gli occhi pieni di sogni, quando c'era sempre qualcosa ad entusiasmarmi. Ora, invece, è come se non avessi più fiducia nel futuro. Vedo nero, mi immagino sempre ferma, come se la mia vita non si evolvesse di un passo, da sola. Ho paura di non amare più e di non essere più amata..anche se con lui era solo una illusione.
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Ven Dic 29, 2017 6:44 pm
ragazze datevi tempo, per un po' non potrete guardare le cose come prima, ma vedete ? ora sapete gia' cosa vi ha portate qui , come mai state così male, cosa ha causato la vostra depressione e su questo potete lavorare e da qui risalire. Ci vuole forza ma siete sempre le stesse, non vi hanno portato via niente, dovete solo aspettare e vedrete
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Sab Dic 30, 2017 4:38 pm
Quello che vorrei tanto capire è se è vero o no che sono io a PROVOCARE quegli atteggiamenti.Se invece un'altra donna non li suscita...come fa a non suscitarli...voglio imparare nel caso.Ho paura di essere io a provocare l'uomo costringendolo a mentire,essere aggressivo,maleducato,distante e anaffettivo...
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Sab Dic 30, 2017 7:06 pm
Cara Cassandra, dipende dalla persona che gli sta davanti. Faccio un esempio: gli stessi atteggiamenti che provocano aggressività da parte sua, se tenuti da un'altra donna potrebbero non produrre gli stessi effetti perché per un cinico calcolo lui li tollera.

In ogni caso, secondo me la tua richiesta implica che tu provi un senso di colpa. In una relazione patologica i sensi di colpa non fanno altro che protrarre all'infinito la dipendenza dall'altra persona.
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Sab Dic 30, 2017 7:39 pm
Caro Devereux,sì è vero.E' proprio questo infatti che non permette di distaccarmi.Io voglio sapere...se potevo fare qualcosa di meglio per farmi volere da lui come mi voleva all'inizio .So che suona patetico.Ma il dubbio mi consuma.L'idea di avere perso una persona per cui ho veramente dato fondo ad ogni energia a cui mi sono dedicata anima e corpo perchè ero inadeguata non mi lascia pace.
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Sab Dic 30, 2017 8:04 pm
Cara Cassandra, questo tuo anelito è tra i più romantici che un cuore umano possa partorire. Il suo calore è tale che mi trafigge l'anima in profondità, e il suo splendore, come un raggio di sole squarcia le nubi d'inverno nella tormenta, mi abbaglia. Questo dubbio, ahimé, è come una fiamma; e come il fuoco trasforma sempre in cenere il legno, anche il più nobile, così il dubbio ti logora e ti sfinisce. Spegni quel fuoco, e impiega la tua energia per nutrire nuovi sentimenti e alimentare le imprese che ti riporteranno la felicità.
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Sab Dic 30, 2017 10:19 pm
Grazie Devereux.Le tue parole oltre che molto belle sono sagge.Faccio però molta fatica a spegnere quel bisogno di risposte.Ho così bisogno di comprendere.Cerco comunque ogni giorno di trovare un compromesso con quella parte della mia mente che mi pone con urgenza domande a cui non so dare risposta.Ma riuscire a studiare diviene così faticoso e quindi doloroso poichè lo strumento che devo utilizzare per portare a termine i miei compiti è lo stesso che è tormentato da domande senza risposta.A tutto questo si aggiunge il dolore per ciò che ho perso che si acuisce a tratti in vampate improvvise di lucidità.Mi sono accorta di aver perso così tanto tempo della mia vita che non tornerà più,irrecuperabile.Mi sono fermata per permettergli di correre.L'ho fatto senza accorgermene.Per un ideale che però si è rivelato un'illusione.E ora vedo la mia vita come un'entità corrotta che ha perso per sempre le sue potenzialità originarie.Mentre lui...vive soddisfatto e rigonfio.E prova per me disgusto.
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Sab Dic 30, 2017 11:02 pm
Grazie a te, Cassandra: sei stata la mia Musa ispiratrice. Vivo anch'io con il tuo stesso stato d'animo e come te ho un costante bisogno di capire. Abbiamo bisogno entrambi di risposte e ti assicuro che puoi trovarle facendoti le domande giuste.

Non giudicare male te stessa e la tua vita. Il tempo che abbiamo perduto non è stato perso: ci ha fatto capire che adesso è il momento di ripartire per costruire la nostra felicità. Sii felice di aver perso (e sottolineo perso) quell'ideale che non era altro che una pericolosa illusione. Che cos'hai perso? Nient'altro che una fonte di dolore. Che cosa ti aspetta? Lo scoprirai andando avanti e costruendo giorno per giorno la tua felicità.

Il disgusto e la soddisfazione che ora provano le persone che ci hanno fatto del male non ci appartengono: lasciamo quelle miserie a chi non riesce a concepire altro nella sua squallida mente. Scegli la bellezza dei pensieri, delle parole, delle cose, e tienila per te e per le persone che davvero tengono a te.
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Lun Gen 01, 2018 4:36 pm
ragazzi, quando si parla , se si parla di narcisisti, si parla di una grave malattia, si parla di sociopatici. E' una malattia totalmente invalidante per chi ha contatti con loro non per loro, che camminano sulle rovine della vita degli altri osservando senza alcun sentimento la devastazione creata. niente, i sensi di colpa che inducono sono solo per uscirne puliti, ma non provano ,si vogliono solo pulire le mani, e con noi con altre , la famiglia, gli amici i figli....non cambia niente , non hanno veri sentimenti per nessuno. Pensare di essere noi a cambiare ....ma perchè....chi dice che io o te sei sbagliata ? Ci possiamo solo modificare , ma solo per chi vogliamo noi , e solo .....se la persona che abbiamo accanto lo vale veramente e se anche lui lo fa'. Altrimenti non vale la pena e non esiste ragione valida per farlo . NON CAMBIERà NIENTE NON NESSUN' ALTRA
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Mer Gen 03, 2018 8:53 pm
Mi sento ripugnante...
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Mer Gen 03, 2018 10:01 pm
perche? tu non hai colpe....di cosa'
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Mer Gen 03, 2018 10:37 pm
Non riesco a fare più niente.A lui non manco minimamente.Manca per sino un animaletto se prima c'era e poi non c'è più nella tua vita.Mentre io...che ho dato la mia vita per 3 anni e più a questo ragazzo..che mi giurava continuamente di amarmi e di non volermi mollare mai e di essere il centro della sua attenzione...io..non gli manco minimamente.Come se in realtà fossi stata sempre talmente marginale nella sua vita da contare meno di una maglietta.Sì forse per sino di una cosa sentirebbe più la mancanza rispetto a quanto ne sente per me.Mi chiedo quanto poco si possa valere per non fare ne caldo ne freddo ad una persona a cui hai dedicato l'anima.Dei sui amici e conoscenti sentiva la mancanza...quindi non si può dire nemmeno fosse anaffettivo. Se non li sentiva almeno una volta al giorno cadeva in depressione.Solo io...io come donna come persona non valgo nemmeno un senso di perdita ...eppure gli ho dato milioni di volte di più rispetto a quello che può dedicargli un amico o un conoscente con cui fa battute al bar.
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Mer Gen 03, 2018 11:54 pm
Comunque grazie mille sissi e bianca.Mi manca un pò il forum precedente.Era molto più vivo,pieno di persone.Ora sembriamo rimasti in pochissimi(per fortuna vuol dire che magari tutti gli altri hanno risolto e stanno meglio:)).Grazie che voi siete rimaste ad amministrare,moderare e avete ancora la pazienza di ascoltare e aiutare.Un abbraccio forte.
Bianca8026
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Gio Gen 04, 2018 1:53 am
Leggo quello che hai scritto e mi ritrovo in quasi tutto quello che scrivi, ci sono passata anch'io pesantemente su quelle orme. Non è perché non vali che non stai più con lui, semmai il contrario... lui non ha retto il confronto.
Aver dato amore a qualcuno, che lo meritasse o meno, è un evidente segno del fatto che sai amare mentre per lui questo è qualcosa che non riescono nemmeno a capire... figuriamoci a provare! Non sei tu, io, un'altra... ad essere senza valore, i nostri sono semplicemente casi come tanti. Migliaia di persone subiscono come noi, in forma più lieve ma anche peggiore della nostra eppure ti assicuro che si tratta di donne e uomini straordinari/e... avvocati, assistenti sociali, professionisti o comunque persone che nella vita riescono socialmente a farsi valere.
Ora ti viene da guardare quello che lui ti diceva, faceva e pensava o anche negava. Il problema vero è che non vedi cosa lo ha tenuto legato a te.
Io mi sono liberata di questi pensieri in pochissimo tempo, quando qui sul forum mi hanno aperto gli occhi su molte cose. Ricordo che sono passata dalla rabbia che avevo verso lui, che ormai consideravo un malato (e ovviamente non te la puoi prendere con un malato, pensavo) alla rabbia verso di me perché non sono stata abbastanza attenta. Poi mi sono resa conto che non c'è ragione dove c'è amore e simili e mi sono perdonata.
Spero che anche tu arriverai presto ad un ragionamento del tipo perché ti trovo una persona in gamba e ho fiducia nel tuo percorso.

Per quanto riguarda il forum è vero che l'altro era più attivo, purtroppo non tutti gli iscritti interagiscono, ma presto si ristabilirà l'equilibrio originale
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

il Gio Gen 04, 2018 9:53 am
Cara cassandra è possibile che gli manchino gli amici perché si nutriva anche da loro....pensaci! Magari non era mancanza di affetto amicale ma mancanza di ulteriore nutrimento per il suo ego! Per il resto bisogna sforzarsi di andare avanti. Anche fosse solo per non dargli la soddisfazione di essere ancora lui il nostro padrone. Sono piccole battaglie giornaliere che ti porteranno a vincere la guerra. Sono sicura che ce la farai! Mi sembri così giovane! Un abbraccio!
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Re: Perchè il mio dolore deve essere di serie B?

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