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Lettera a me stessa dopo il Narcisista di Marina Marcorato

il Sab Dic 02, 2017 6:26 pm

dal blog di Secci:

Scrivere è terapeutico. Può aiutare a far luce nei meandri del dolore dove abbiamo perso la chiave delle nostre emozioni e siamo rimasti ingabbiati, carcerieri di noi stessi. Superare la dipendenza affettiva e il trauma da narcisismo è un percorso minato dalla manipolazione, dagli “schemi di ricattura” del/della partner e dai suoi innumerevoli ritorni. Il grande alleato della dipendenza affettiva è la tendenza della “vittima” a sentirsi in colpa e inadeguata e perciò subire le punizioni, la violenza morale e gli abbandoni intermittenti dell’aggressore come fossero giuste espiazioni per la propria indegnità.

L’email che pubblico parla di salvezza e di consapevolezza. L’ho ricevuta qualche giorno fa e, con l’autorizzazione dell’autrice, Marina Marcorato, la condivido con i lettori e le lettrici del blog come esempio di testo terapeutico. La sofferenza termina quando ci riconnettiamo con noi stessi, quando impariamo a difenderci dai soprusi e dai sotterfugi, quando re-impariamo a dialogare con la nostra parte emotiva più profonda e confortarla come fa il mittente di questa lettera.

Buona lettura.

Enrico Maria Secci, Blog Therpay

***

Lettera a me stessa

Sai devo chiederti scusa anima mia per tutte le volte in cui ti ho mancato di rispetto , per tutte quelle volte in cui non ti ho amato .

Ti chiedo scusa per quella volta in cui ho permesso che qualcuno ti offendesse senza motivo e perché non ti ho portato lontano da lui ma anzi me ne sono presa cura , dimenticandomi di te che soffrivi in un angolo e ti lamentavi .Ma io ero sorda e non ti udivo . Ti chiedo scusa per quella volta in cui al l’ennesima bugia non ho detto ” basta , via di qua ” ed ho continuato a rimanere mentre qualcuno allargava con le menzogne quelle vecchie nostre ferite che solo noi conosciamo . Ti chiedo scusa per quando lui ti ha lasciato improvvisamente nel silenzio che ti dilaniava e risuonava dentro , impaurendoti, terrorizzandoti ,come fossi una bambina lasciata nel vuoto ed al freddo .

Ti chiedo scusa per quando costui è poi tornato ed ha ricominciato a prenderti in giro ed io , ancora una volta , non ti ho condotto via da lui ma ti ho tenuta incastrata nella sala delle torture . Ti chiedo scusa per quando ti sei persa , vinta da violenze che non meritavi e non capivi , inascoltata da me che avevo il dovere di salvarti , e sei crollata , senza più forze , senza più sogni , senza più niente . Ti chiedo scusa per quando ti ho condannato a vestirti di calze e pizzi per compiacere chi ti violentava nella tua delicatezza , con un ghigno nascosto dietro a vacue parole d’amore . Ti chiedo scusa per quando non ti ho protetto dai tradimenti e dalle illusioni a cui tu , più sana di me , non credevi più ma a cui io ero agganciata.

Ti chiedo scusa perché ho consentito al buio di spegnere la tua luce , sottoponendoti a torture che un giorno ti hanno fatto desiderare la morte . Tu che la vita la amavi tanto , forse più di me . E ti ringrazio anima mia perché tu non ti sei arrabbiata con me , tu non mi hai tradita come ho fatto io con te , ma hai racimolato tutta quella poca forza che avevi e mi hai condotto tu via , tu mi hai portata in salvo , lontano da quel mostro a cui avevo consegnato entrambe .

Ora ti amo anche io come mi ami tu e ti prometto che non accadrà più . Ti prometto che nessuno si avvicinerà a noi per farci del male e che se si avvicinerà , stavolta lo saprò riconoscere e mandare via.

Marina Marcorato

http://enricomariasecci.blog.tiscali.it/2017/02/22/lettera-a-me-stessa-dopo-il-narcisista-perverso/
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