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Queenofhearts
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L'amica sensitiva

il Mer Ago 29, 2018 4:11 pm
Ciao a tutti. Sto per farvi una confessione, in seguito alla quale penserete senz'altro che io sia non solo matta da legare, ma culturalmente deprivata. Non importa, sto talmente male che mi sento addirittura in grado di sopportare i vostri eventuali giudizi.
Come ben sapete, sono reduce da una pseudo relazione, durata sei mesi, con un uomo che deinirei "psicopatico", il quale mi ha trattata malissimo, utilizzando spesso una vera e propria forma di violenza morale e fisica che si estrinsecava in epiteti ingiuriosi, pronunciati nei momenti meno opportuni e in atti di maltrattamento, mascherati da gioco erotico (ha tentato di strangolarmi e di soffocarmi). Ho vissuto mesi come ipnotizzata da quest'uomo che mi ha lasciata e ripresa mille volte, al quale non potevo telefonare (non mi rispondeva), proporre un'uscita ("saprebbe di coppietta, io e te insieme non andremo mai da nessuna parte), messaggiare per prima (appunto, non ricevevo alcun riscontro). Tutto doveva partire sempre e solo da LUI, che poteva decidere quando e se vederci, i tempi dell'incontro (sempre con i minuti contati), il lugo (casa sua), tutto. Mi aveva ridotto a prostituta, a bambola gonfiabile, ad essere vuoto, privo di identità e di valore. Mai un messaggio affettuoso, un interessmento autentico a me ed alla mia vita,... Solo messaggi continui e martellanti nel momento del love-bombing e poi, nulla. Venivo mangiata, divorata e gettata via. Fino al ciclo succesivo.
Questo fino a luglio quando, dopo una mattinata in cui ha recitato la parte dell'innamorato, improvvisamente (nell'arco di dieci minuti) ha cambiato atteggiamento, divenendo gelido e, sostanzialmente, scartandomi con crudeltà inaudita e sparendo nel silenzio. Poco dopo, ho saputo da una cara amica e sua collega di lavoro che lui la stava corteggiando incessantemente (incurante del fatto che io lo venissi a sapere).
A Ferragosto, ho voluto farmi un regalo: vedendo come, di fatto, stessi sempre ad attendere un suo cenno (che non arrivava mai), l'ho bloccato ovunque, su tutti i social e sul cellulare, in maniera che non potesse più contattarmi. Lui non ha mai forzato il blocco; i giorni sono passati ed a me pareva di stare sempre meglio.
Finchè..... non so cosa mi sia preso oggi, ho contattato una mia amica, che è una specie di sensitiva e che, un pò per gioco, ho sempre consultato nei momenti difficili della mia vita - e lei ha puntualmente previsto l'esito di visite, esami, discussioni, questioni lavorative.
Dunque, le ho raccontato la storia con quest'uomo e lei, come di consuetudine, si è concentrata, per riferirmi le sue sensazioni.
Sostanzialmente, mi ha detto che lui (che chiamerò M.) ha deciso di chiudere definitivamente con me, pur provando sentimenti ed attaccamento nei miei confronti (che però, a suo parere, riusciva a manifestare solo in maniera disfunzionale e dannosa). La decisione è maturata sia perchè a lui peserebbe il fatto che io non sia libera (ma questo lui lo sapeva sin dall'inizio e, lo stesso, mi ha voluta a tutti i costi) e a causa di forti discussioni che ci sono state fra noi. Lei, inoltre, mi ha detto che lui ora è fortemente interessato ad un'altra donna che frequenta alla luce del sole e con la quale si sarebbe posto in maniera completamente diversa.
Non sa se questa donna sia la mia amica, ma la vede come una storia valida che durerà nel tempo.
Ora, io mi sento malissimo, completamente sbagliata, so che è tutto molto stupido, ma mi colpevolizzo senza pietà.
Razionalmente so che non è vero, ma il mio lato emotivo sta soffrendo moltissimo, mi sento rifiutata, uno straccio, una persona ignobile
Io sono sicura che lo sbagliato è lui, non sono io. Le discussioni e le cose spiacevoli che gli ho detto sono state causate dal fatto che, pur tralasciando tutti i maltrattamenti a cui mi ha sottoposta, come potevo tollerare un rapporto in cui non gli potevo telefonare, non potevo chiedergli uscite, ci si vedeva una volta ogni tanto SU SUA INIZIATIVA e solo per il S***o, non mi veniva chiesto mai nulla, né come stessi io, né come stesse mia figlia....
Per farla breve: sono in crisi profonda e piangerei, se potessi, mille lacrime di vergogna e di rimpianto. Non so più che pensare, cosa fare, lui mi manca moltissimo, vorrei avere il coraggio di scrivergli e dirgli ciò che sento, ma so che sarebbe la mia fine, la fine della mia dignità.
Aspetto vostri pareri e consigli, grazie! Non so davvero più cosa fare!
Francy_Dim
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Re: L'amica sensitiva

il Mer Ago 29, 2018 6:26 pm
Nulla! Non fare nulla, per piacere. Fermati un attimo, ferma i tuoi pensieri... Se è vero è solo un bene per te, se non è vero ti stai facendo del male per qualcosa che non è. Penso veramente che tu abbia bisogno di ritrovarti, di ritrovare il contratto con te stessa.
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Queenofhearts
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Re: L'amica sensitiva

il Mer Ago 29, 2018 6:47 pm
Cosa significa 'se è vero, è un bene per te'?
Temo di non aver capito bene... come può essere 'bene per me', scoprire che SOLO CON ME quest'uomo si è comportato in maniera tanto mostruosa e indegna?
Fiorella
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Re: L'amica sensitiva

il Mer Ago 29, 2018 9:13 pm
Queenofhearts é un bene per te averlo capito perché è sempre un bene sapere chi abbiamo di fronte!...fossi in te scapperei da lui a gambe levate!
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Queenofhearts
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Re: L'amica sensitiva

il Mer Ago 29, 2018 9:24 pm
Ho capito cosa intendete, purtroppo la mia testa è piena di 'perché?' .
Perché si è comportato, con me, in questa maniera orrenda? Si è comportato così con tutte, perché è una persona malata/tossica o si è comportato così solo con me, perché IO ho qualcosa che non va?
Fiorella
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Re: L'amica sensitiva

il Mer Ago 29, 2018 9:32 pm
Non farti troppe domande! Vai avanti!vedilo come uno sgambetto della vita! Mi sembra di capire che sei giovane, lascia perdere questa persona, non hai bisogno di un uomo che ti tratti in quel modo! Conserva l'esperienza per non ricaderci e cerca di volerti bene!
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Queenofhearts
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Re: L'amica sensitiva

il Mer Ago 29, 2018 9:35 pm
Cara Fiorella, non sono giovane, ho 49 anni e la mia è una storia molto complicata. Sto cercando di andare avanti, ma quest'uomo mi ha spezzato l'autostima in una maniera tale, che mi sono venuti dubbi enormi addirittura sulla mia persona...
stellavolante
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Re: L'amica sensitiva

il Gio Ago 30, 2018 2:36 am
Ciao, temo che la tua amica sensitiva sia poco informata sul narcisismo patologico… ed è possibile perché questo argomento si conosce troppo poco.
No, non sarà diverso con una nuova conquista. No, non sei sbagliata. No, lui non cambierà né schema né vita né modo di fare… Una persona che ti ha trattata così, come può essere diversa con qualcun'altra? Lui si è agganciato a qualche tua difficoltà momentanea e ti ha portata in una nebbia. Niente è colpa tua.. c'è solo da uscire dalla nebbia, e la convinzione che lui possa essere diverso, o trattare meglio un'altra persona, fa parte di questa nebbia. Un abbraccio.. hai un grande valore, sei una persona preziosa. Lui no..
Francy_Dim
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Re: L'amica sensitiva

il Gio Ago 30, 2018 3:34 am
https://www.google.it/amp/s/artedisalvarsi.wordpress.com/2017/11/22/quelle-che-e-se-il-narcisista-fosse-finalmente-felice-con-laltra/amp/
anja-1985
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Re: L'amica sensitiva

il Ven Ago 31, 2018 10:34 am
queenofheart
Abbandonereri e terrei lontana l'amica sensitiva.
Non è amica se non prova orrore di fronte ad una persona che ti fa violenza.
Non è sensitiva se non avverte il malessere maligno di quest'uomo.
E non è neanche psicologa se non comprende le dinamiche dei rapporti disfunzionali.
La terrei decisamente lontana.
Informati bene su queste dinamiche,il forum è molto utile per questo,e poi ti consiglierei di affiancarti ad un serio professionista esperto in queste tematiche, che ti faccia capire bene cosa stia succedendo.Sul perchè questa persona si comporta così e su cosa ha fatto leva per incastrarti e farti stare così male.
Prima di affiancarti ad un professionista,sempre se ne hai voglia e bisogno,ti consiglio di documentarti bene sul forum leggendo articoli ed esperienze di altre persone,confrontandoti con loro.
Lo ritengo un'approccio molto utile e sicuro,prima di scegliere a quale professionista affidarsi,visto che il mondo non è un posto sicuro.

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Re: L'amica sensitiva

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