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cassandra
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Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 2:32 am
Care e Cari.Vi riscrivo dopo tanto tempo perchè ho bisogno di voi come l'aria da respirare.
Non ve ne ho mai parlato,ma ormai un anno fa avevo conosciuto nel forum precedente a questo un ragazzo che aveva avuto una brutta esperienza con una donna non molto equilibrata.Avevamo iniziato a conoscerci.Lui aveva spinto per incontrarci.Ci siamo incontrati e abbiamo iniziato una bella amicizia,anche se piuttosto turbolenta anche per il fatto che da parte sua è nato quasi subito un interesse anche fisico nei miei confronti,il che ha generato diversi problemi.Tuttavia per un anno questo rapporto di amicizia un pò particolare è durato.Purtroppo fin dai primi tempi ho notato come usasse il trattamento del silenzio ...e ogni volta questo mi dilaniava,anche perchè uscivo da una storia con un narcisista,anzi direi che lui avrebbe dovuto evitarlo proprio perchè ci eravamo conosciuti PROPRIO PERCHE' uscivo da una storia con un narcisista.Tutto sommato dato che avevo l'autostima a pezzi non mi sono opposta a questo..non me la sentivo di interrompere il rapporto anche perchè a lui..avevo raccontato tutto e no..non potevo perdere anche l'ultima persona in carne ed ossa che mi poteva abbracciare.Morale...a distanza di un anno il giorno del mio compleanno e anche i giorni precedenti mi ha massacrata di silenzio punitivo perchè ho detto che si era comportato male per certe cose che aveva fatto che preferisco non riferirvi.Mi sono resa conto che non riesco a gestire il silenzio punitivo..non riesco...mi viene un attacco di panico.Perchè?Perchè??? Ho bisogno che qualcuno di voi me lo spieghi.Io cerco di razionalizzare,pensare che sia infondo una sciocchezza,ma non riesco.Sento che un silenzio di questo tipo non è normale,non è naturale,che anche il giorno del mio compleanno non preoccuparsi minimamente di rovinarmi questo giorno dopo tutto quello che ho dovuto passare in questo anno dopo tutte le tragedie che LUI conosce benissimo.Ma anche se è qualcosa di molto brutto Non capisco perchè mi provochi un tale dolore da sentirmi quasi mancare l'aria.
Duterimbere
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 8:51 am
be sicuramente tu stai rivivendo l’angoscia e la sofferenza dei silenzi punitivi dell’np. Quindi questo e’ un segnale che non ne sei completamente fuori. Detto questo, se posso darti la mia opinione che non vuole essere un rimprovero, prima di buttarmi in una nuova relazione (di qualsiasi tipo sia) avrei aspettato di essere “guarita”.. perche i traumi, i lividi e il dolore che ci lasciano affiorano immediatamente se non li abbiamo completamente debellati dentro di noi. E la cosa secondo me che non dobbiamo fare e’ “gettarci” in braccia altrui (soprattutto se sconosciute) pensando di superare meglio la cosa, pensando che qualcuno sia disposto a darci una mano. Capisco l’assurdita di aver conosciuto una persona rivelatasi “particolare” in un forum dove ci sono persone “vittime” di NP. Comunque questa tuo racconto e’ senz altro di insegnamento per tutti. Per quanto riguarda il suo comportamento essendo una persona che non ti riesce a capire, che ti provoca angoscia con i suoi silenzi (np o non np che sia) io mi pre fisserei di chiudere la relazione. Di ciò che non ci fa stare bene.. non ne abbiamo bisogno!
Un abbraccio
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Undefeated
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 10:59 am
Buongiorno Cassandra,

Quando usciamo da una relazione con un NP ci sono un infinita' di strascichi, di nodi da sciogliere, di sicurezze che vanno trovate o ritrovate. Ci vuole tempo, piu' tempo di quanto non vorremmo.

Credo che come sopravvissuti a rapporti con NP siamo, in una fase iniziale, tra i migliori candidati per apparire simili ad un NP.

Mi spiego:
Non siamo forse intimoriti inizialmente di "affidarci" nuovamente ad un'altro partner?
Non abbiamo forse bisogno di provare a noi stessi che non abbiamo bisogno del partner, ma che ci vogliamo stare insieme per libera scelta?
Non avremo forse molti piu' dubbi del solito sulla sua onesta'?
Non saremo forse immediatamente allertati da un qualsiasi comportamento che ci ricordi, anche per mera coincidenza, un qualcosa vissuto in precedenza con l'NP nell'atto di sottometterci e svilirci?
Non attraversiamo forse un periodo in cui e' importante per il nostro stesso recupero di fiducia e per ricordarci nuovamente quanto valiamo, di saper dare priorita' alle nostre esigenze rispetto a quelle degli altri?

Cosa potra' succedere se due persone con una natura generosa, con empatia e affettuose si buttano in una nuova relazione durante questo periodo? Ciascuna con il suo bagaglio di ferite? Credo sia inevitabile sia fare del male, anche inavvertitamente, che farsi del male.

Si dice che per stare bene con gli altri prima bisogna raggiungere una condizione in cui si sta bene con se stessi. Credo che nel caso di chi esce da un rapporto con un NP, questo sia piu' vero che mai. C'e' un momento giusto per tutto, pero' bisogna imparare saperlo aspettare e a saper riconoscerlo. Credo sia inevitabile che finiremo per sprecare il nostro tempo ed il tempo di chi ci viene appresso credendo in noi, inutilmente, se decidiamo di ignorare questa verita'.
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 1:02 pm
Undefeated...vorresti dire quindi che anche i narcisisti sono giustificati nell'utilizzare il silenzio punitivo e altre tecniche perchè sappiamo bene che le loro strategie le usano perchè intrinsecamente sentono vacillare la sicurezza nel loro valore.E' giustificato usare questa crudeltà?Allora non dovremmo osare parlare di narcisisti o borderline perchè lo siamo tutti secondo questa teoria.
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 1:05 pm
Con quello che ho passato e sto passando ho forse usato il silenzio punitivo? o forse detto parolacce a lui mentre piangeva?ho forse negato risposte e presenza in momenti gravi? o forse detto a lui "apri bene le orecchie mi ha rotto i c*******" perchè non sopporta l'idea di non essere considerato perfetto?ho forse URLATO per ottenere che lui facesse qualcosa per me?.
Penso che sia schifoso fare queste cose ad una persona che sai quando ha sofferto e quello che sta passando in famiglia per di più.Indipendentemente da quanto sei ferito e proprio perchè sei ferito CHI TI DA IL DIRITTO di massacrare una persona già a terra??????????
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 1:11 pm
Duterimbere grazie per la tua risposta.Comunque volevo chiarire che proprio perchè non ho voluto diventare la sua fidanzata(perchè volevo prima reimparare a stare bene DA SOLA)che si sono creati questi attriti.E' per il fatto che ho resistito alla tentazione di gettarmi tra le sue braccia che sono stata punita.Comunque penso sia inevitabile,se non si hanno molti amici,cadere dopo un trauma in mano a persone estranee che fingono di capirti....ero in una tale condizione l'estate scorsa che mi aggrappavo a qualsiasi cosa per sopravvivere.
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 1:30 pm
Buongiorno Cassandra,

Assolutamente no. Da quello che hai scritto sembrava che tutti e due foste usciti da poco da una relazione con NP. Sto' dando per scontato che lui non sia diventato a sua volta NP, e che piu' probabilmente stia vivendo, come tutti noi, un periodo di recupero. Questo perche' devo ancora incrociare qualcuno che dopo aver avuto un rapporto di coppia con un NP, diventa egli stesso NP. Le reazioni che ho sempre visto portano semmai all'opposto: ad una determinazione ancora piu' forte a differenziarci dal NP.

Durante il periodo di recupero siamo tutti portati, per ironia, ad attraversare fasi che ci fanno a volte comportare in una maniera che potrebbe ricordare agli altri, piuttosto facilmente, proprio un comportamento simile al NP. Era questo il senso della mia lista. Questo e' ancora piu' vero quando l'altro e' anche'esso in fase di recupero/guarigione dopo un rapporto con un NP.

Solo ora apprendo da te che ti abbia detto frasi del tipo "apri bene le orecchie mi ha rotto i c*******". Prima si parlava solo di un silenzio, silenzio punitivo. Dove punitivo sta' per come lo percepisci. Se poi invece del silenzio lui ti ha insultata, ripetutamente, e' ovvio che e' tutta un'altra storia.
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 1:42 pm
Undefeated non capisco una cosa...tu pensi che una persona dopo un rapporto con un NP diventi un narcisita a sua volta?.E' impossibile.Il NP è un disturbo di personalità,non ci si può diventare da adulti ne tanto meno in conseguenza ad una storia finita male.
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 1:51 pm
Inoltre il silenzio punitivo...interessante il tuo spunto sul fatto che è punitivo a seconda di come lo percepisci...ma ci sono limiti.A tutti è capitato di fare il broncio e non farsi sentire in un momento di rabbia per esprimere disappunto, diverso DIVERSISSIMO quando l'altra persona ti implora di comunicare,ti dice che sta malissimo con quel silenzio e tu te ne disinteressi totalmente.E' capitato anche a me di utilizzare silenzio dopo che il mio ex mi aveva detto "maledetta ti ammazzo",ma addirittura dopo una cosa così grave per cui potevo tacere per sempre nel momento in cui mi ha detto STO MALISSIMO HO BISOGNO CHE TU MI RISPONDA PARLIAMONE gli ho risposto!!perchè so quanto il silenzio quando l'altro ha bisogno di spiegarsi sia doloroso.E io ho avuto questo scrupolo per una persona che mi ha minacciato di morte!!!!!!!!!!!!!!!Lui invece non può avere scrupolo per una ragazza come me...parliamo di pesi e misure non credi?Il silenzio può essere punitivo punto.Non sempre dipende dalla percezione.
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 2:27 pm
Cassandra,

Mi rendo conto che non e' un momento facile. Prova ne e' che mi chiedi se credo che una vittima di NP diventi a sua volta NP, dopo che ti ho scritto: "Sto' dando per scontato che lui non sia diventato a sua volta NP, e che piu' probabilmente stia vivendo, come tutti noi, un periodo di recupero. Questo perche' devo ancora incrociare qualcuno che dopo aver avuto un rapporto di coppia con un NP, diventa egli stesso NP. Le reazioni che ho sempre visto portano semmai all'opposto: ad una determinazione ancora piu' forte a differenziarci dal NP."

Forse e' opportuno sottolineare, visto che tendi a vedermi come qualcuno che giustifica gli NP, che io ci sono stato sposato per dieci anni con una NP, ci ho fatto due figli, e sto' combattendo una vera e propria guerra, per forza di cose, per ottenere la custodia di entrambi i nostri figli. Per il loro bene, non per il mio. Per ora ne ho gia' uno sotto la mia custodia. Sappi che ho vissuto tante e tali umiliazioni che non le augurerei neanche ad un criminale di guerra. E mi vanto di non portare alcun rancore verso la madre dei mie figli, per il mio bene e per il bene loro.

Per quanto riguarda il silenzio, e' lodevole che tu abbia sempre risposto, magari anche quando non ne avevi proprio voglia, sapendo quanto certi silenzi possano far male. Pero' ci sta' che qualcuno entri in una fase di silenzio non per punirti, ma semplicemente perche ne ha bisogno lui. Certo vorrebbe comunque dire che mette avanti quello di cui ha bisogno lui, a quello di cui hai bisogno te. Pero' non e' forse una parte importante della guarigione dopo una relazione con NP, quella di saper mettere avanti le proprie esigenze a quelle degli altri? Dico che non e' scontata la volonta' "punitiva", men che mai se anche lui sta' recuperando da una relazione romantica non sana.

Credo che sia assai indicato ancora non entrare in una relazione, e hai fatto bene ad andarci con i piedi di piombo. Dico anche pero' di non essere cosi sicura che lui voglia punirti con il silenzio. Infine suggerisco che comunque se il silenzio vuol dire non avere una relazione, con lui, ora, non e' un male. Poi che tu abbia bisogno di sfogarti, va' bene. E' parte della rabbia che ancora si ha per tutto quello che l"NP ci ha fatto. Ci sta' tutta. Arrivera' piu' in la un momento quando la rabbia verso il nostro carnefice si trasforma in indifferenza. Insomma c'e' ancora una parte di percorso da fare. Lo so', fa' inc*zzare sapere quanto tempo ci vuole per metterseli veramente dietro le spalle, pero' e' cosi.

Quando si arriva a riconoscere persone come gli NP facilmente, quando riusciamo a fregarcene nella maniera piu' profonda e assoluta di qualsiasi NP, e di qualsiasi cosa un NP possa pensare o fare, allora si e' pronti per una relazione. Prima si rischia di vedere NP anche dove non ci sono, e si rischia di essere visti noi stessi come emotivamente instabili, perche lo siamo. Non c'e' niente di male a stare cosi, come si sta' quando si sta ancora guarendo da una relazione con un NP, e' naturale. Pero' difficilmente saremo in grado, mentre stiamo cosi, di non fraintendere gli altri e di non essere fraintesi noi stessi in un rapporto di coppia, ti pare?
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 3:02 pm
Non ho mai detto che anche questa persona sia narcisista.Non vedo NP ovunque.Anzi.
Volevo ringraziarti comunque per le tue risposte,ma insinui molto nelle tue parole.Credimi.Troppe accuse velate.Magari bonarie...non lo so.
Forse sono cose che già ti sei chiesto tu stesso,che ti ripeti tu stesso.
Facile è il fraintendimento,ma penso sia opportuno chiarire che nonostante tutto...una persona non è mai giustificata a fare del male.Questo può essere condivisibile?.
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 3:06 pm
E ripeto è interessante il tuo modo di vedere "il silenzio punitivo" .Trovavo interessante parlarne perchè in realtà è un argomento molto profondo.Mi hanno colpito le tue parole.
Non è un passo della guarigione mettere davanti le proprie esigenze,ma lo è non mettere davanti le esigenze di una persona che ci maltratta.E' molto diverso.
Non c'è alcuna giustificazione nel fare del male.Nessuna.Nemmeno se si è feriti perchè altrimenti con questa idea dovremmo giustificare TUTTI quelli che fanno del male.Ogni persona fa del male perchè prova una sofferenza.Diventa un terreno troppo scivoloso...bisogna crearsi dei paletti altrimenti l'alienazione rischia di prendere il sopravvento.
Mi scuso comunque per la mancanza di cura con cui scrivo.
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 4:44 pm
Cassandra,

Qui non si tratta di giustificare, piuttosto di comprendere. Comprendere come una persona possa agire, cosa la muove, e' diverso dal giustificarla o approvare la sua condotta.

Certo nessuno ha il diritto di far male a qualcun'altro. Ma si puo' comprendere che a volte si possa fare del male anche senza volerlo, o senza perlomeno che sia l'obbiettivo che muove l'azione che ci fa' male. Poi per quanto riguarda la contrapposizione dei nostri interessi a quelli di qualcun'altro, non credo ci sia una risposta univoca per tutte le situazioni. Certo e' diverso mettere le nostre esigenze davanti a quelle di una persona che ha come scopo principale quello di nuocerci, dal metterle avanti a quelle di una persona che non ci vuole fare alcun male. Credo che a volte sia comunque anche opportuno saper mettere i nostri interessi davanti a quelli di una persona che non ci vuole assolutamente danneggiare. Dipende dalle nostre esigenze, e da quelle degli altri e dalle circostanze.

Qui, in realta', l'unica cosa che sto cercando di dire e' che tutti noi passiamo dei momenti assai delicati nel decorso del nostro recupero dopo una relazione tossica. Credo quindi piu' indicato lasciar perdere una persona che come noi sta' affrontando un momento difficile, e che si sta' di fatto rimuovendo da noi, che vederci una qualche colpevolezza. Durante questo percorso c'e' chi trae beneficio dal sostenere gli altri, c'e' chi ha bisogno di chiudersi a riccio per un periodo, c'e' chi ha bisogno di asserire di saper voler bene a se stesso dopo tanto tempo passato con chi ha cercato di svalutarci, e ci sono tante altre esigenze che non elenco neanche.

Forse e' meglio cercare cio' di cui abbiamo bisogno dove ci viene dato, piuttosto che soffermarci nel volerlo da una fonte specifica che magari scopre di non esserne capace in quel dato momento in cui ne abbiamo bisogno. Non ho detto che vedi NP dappertutto, pero' dico che e' facile vedere una punizione li dove non c'e' intenzione di punire.

Poi passando alle accuse, parlare di difficolta' che possiamo tutti incontrare non e' accusare, neanche velatamente. Cassandra, ti prego, non vederci un'attacco pero' una cosa e' importante dirla. Uno dei problemi che noi tutti abbiamo avuto proprio nel metabolizzare al meglio queste orrende esperienze, e' quello di tendere di vedere tutto cio' che e' successo esclusivamente dal nostro punto di vista. Mi spiego, e' indubbio che abbiamo subito dei soprusi, che siamo stati illusi, che siamo stati sfruttati e abbiamo sofferto delle ingiustizie che non abbiamo fatto niente per meritare. Tuttavia se ci concentriamo su questo, il che viene peraltro naturale, non ne usciamo.

Se ne esce quando riusciamo a fare un passo in dietro e vedere la situazione in maniera piu' ampia. Si tratta di rendersi conto dell'interagire tra noi come individui, con le nostre forze e le nostre debolezze, e un'altra persona con una disfunzione emotiva, con i suoi punti di forza e le sue debolezze. Quando si guarda agli eventi attraverso questa lente ci si rende conto del perche' ci siamo imbattuti nel nostro NP, e che non era casuale. L'NP cerca un tipo di persona specifica, per motivi specifici. Cerca chi e' generoso, gentile, paziente, altruista e ben disposto verso l'umanita' tutta. Noi, dal canto nostro, siamo finiti con queste persone essenzialmente perche' neanche credevamo esistessero. E ci abbiamo messo del tempo a renderci conto che esistessero, avendole sotto il nostro naso, come partner.

Cosa vuol dire tutto questo? Vuol dire semplicemente che e' giunta l'ora nella nostra vita di renderci conto che esistono persone molto diverse da noi, al punto da risultare inconcepibili. Vuol dire che e' arrivato il momento in cui dovremmo sviluppare le capacita' di comprenderle (non approvarle o giustificarle), di saperle riconoscere e di saper difenderci da esse. Vuol dire che se non saremo capaci di farlo probabilmente non sapremo difendere e procurarci la vita che vogliamo e viverla come vogliamo.

Cosa c'entra tutto questo con questo thread che hai cominciato a riguardo del silenzio punitivo? C'entra quando lo si definisce punitivo quando potrebbe, e sottolineo il "potrebbe", non essere stato implementato per punirci. Importa? Che differenza fa', se a noi fa' male e lo viviamo comunque come punitivo? Fa' differenza eccome, perche' entriamo nello stesso loop di quando ci soffermiamo principalmente sull'elemento di ingiustizia nella relazione vissuta con l'NP.  Per uscirne dobbiamo dare spazio ad una visione d'insieme che non sia esclusivamente il nostro punto di vista: bisogna saper concepire le nostre esigenze (che conosciamo) e le esigenze dell'altro. Se non si sanno le sue esigenze, piuttosto che immaginarle, e' meglio semplicemente rendersi conto che non e' adatto a darci cio' che cerchiamo e muoverci altrove, senza troppa rabbia. L'NP ci insegna attraverso il suo comportamento ed il circolo vizioso in cui e' invischiato che qualsiasi sentimento negativo, sia che sia rabbia, risentimento, dolore, vendetta, gelosia, sensi di colpa o voglia di giudicare gli altri, e' fondamentalmente dannoso per noi stessi. Basta vedere loro per capirlo. E noi "sani" non siamo forse capaci di farne un tesoro dal loro esempio, del monito che rappresentano?

Questa persona di cui parli, vallo a capire cosa stia passando, di cosa ha bisogno... certo e' che non e' capace di offrire l'atteggiamento che vorresti. Lascialo stare e non ti arrovellare troppo. Basti sapere che non e' cosa, non ora, non con lui. Non e' colpa tua, e forse non e' neanche colpa sua, e' cosi e basta. Basta rimanere sereni e dare opportunita' a chi invece fa' per te, quando si presentera'. Ti pare?
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 5:22 pm
Capisco le tue intenzioni,ma posso dire durante ben un anno di aver attraversato l'inferno riflettendo continuamente e ti posso dire che può essere pericoloso ciò che dici.Posso dirti che mi sono lasciata torturare proprio perchè volevo vedere tutto in modo più ampio,proprio perchè mi mettevo dalla parte dell'altro e mai dalla mia.Non conoscendomi non lo puoi sapere chiaramente,ma quello che mi ha portato a questo..a questa rovina è stato proprio farmi scrupoli cercando di entrare in empatia con chi per me non ha mai avuto pietà.
cassandra
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 5:26 pm
Dubbi,dubbi...solo dubbi.Proprio per cercare di guardare con gli occhi dell'altro invece che fuggire da una situazione di soprusi mi ritrovavo a perdere le mie giornate a cercare di capire SE MI MERITAVO il tradimento,le minacce,le umiliazioni PROPRIO PERCHE' volevo assicurarmi di non essere io dalla parte del torto,di non guardare con occhi complici e indulgenti verso me stessa.Fai bene a ricordare che esiste un relativismo,ma essendo tutti noi diversi e i nostri patner diversi tra loro la ricetta che può rendere giustizia ad uno di noi forse ad un altro può dare il colpo di grazia.
cassandra
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 5:31 pm
Sono comunque contenta se tu riesci a trovare sollievo nel pensiero "tutto sommato è andata male perchè eravamo diversi".Un pensiero di questo tipo ho provato a farlo mille volte e mille volte mi ha portato verso il baratro perchè trovo perverso relegare tradimento,umiliazione e violenza ad un modo diverso di pensarla.Una persona che scende a tali livelli lo fa solo con me perchè io sono...incompatibile?Vuoi dire che è personale?Che lo ha fatto con me perchè io facevo schifo mentre con un altra non lo farebbe mai?.Vedi...questi sono i pensieri che si possono evocare cercando di pensarla come dici e che mi sono fatta ogni giorno durante questo anno infernale.A me hanno portato all'autodistruzione.Se tu invece li trovi utili per alleviare il tuo dolore ben venga.Ti auguro fortemente di stare bene.
aliceinwonderland
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 6:15 pm
Cara Cassandra, non penso che Undefeated volesse dire che quella persona ti ha tradito perché eri tu! Undefeated voleva semplicemente dire che esistono persone 'diverse' da noi, persone per cui tradire e dire bugie è una cosa naturale. Non puoi chiedere ad uno scorpione di smettere di essere velenoso perché questo rientra nella sua natura. L'unica cosa che puoi fare è allontanarti dallo scorpione. È questo che vuol dire 'avere una visione più ampia'. Capire che c'è gente che non può darci quello di cui abbiamo bisogno e lasciarle andare per la loro strada. Non so se il silenzio di questo ragazzo sia punitivo oppure no. Le cose sono tre: 1 è punitivo, e in questo caso è meglio stare alla larga, 2 è ipersensibile ed ha sofferto molto per qualcuno dei tuoi atteggiamenti e non ce la fa più a parlare con te, 3 è innamorato ma ha paura di soffrire. Forse lui è innamorato e pensa di essere per te solo un salvagente ed ha reagito in questo modo. Difficile dirlo. In ogni caso dovresti riflettere su questa relazione. Capire che aspettative ha uno nei confronti dell'altro e poi decidere di conseguenza. Un bacione
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Undefeated
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 6:23 pm
Cassandra!

Stop! Madonna! Sei come un treno a piena velocita'. Fermati. Facciamo un passo in dietro.

Ripeto capirlo non e' giustificarlo! Non va' giustificato! Non sei nel torto, ne' dovresti avere dubbi, ormai. Capire l'NP serve proprio per difendersi, null'altro, mica perche' si merita lui la comprensione! Perdonarlo? Si, certo! Ma per noi stessi, per sbloccare il processo di lasciarlo andare nella nostra testa e metterci una pietra grossa come una casa sopra! Mica perche' se lo meritano loro il perdono! La prima cosa da imparare e' che non solo non possiamo cambiarli, ma non e' proprio nostra responsabilita' cambiarli. La seconda cosa e' che abbiamo di meglio da fare che fare giustizia: abbiamo da ricostruirci una vita, senza di loro!

Capire significa rendersi conto che hai un qualcuno che nell'infanzia non ha avuto tutta una serie di cose di cui aveva bisogno e ne e' rimasto segnato, permanentemente. Te che c'entri? Nulla. E allora che "sbaglio" hai fatto? Non lo hai riconosciuto e non hai riconosciuto tutte quelle dinamiche nefaste, perlomeno non subito. Perche"? Perche non avevi i mezzi per farlo. E' colpa tua? No. Pero cio' non toglie che la vita ti ha messo i mezzi (la relazione con lui) a disposizione per imparare a riconoscerli da adesso in poi. Semplice quanto doloroso.

Era giusto? No. Era necessario? Si, per imparare come poterti difendere in futuro e darti i mezzi di perseguire e ottenere la vita che vuoi, come la vuoi, nonostante loro. Quindi? Quindi basta inc*zzarsi, basta impuntarsi, basta sofferenze, c'e ne sono gia' state troppe, no? Incominciamo a prendere cio' che c'era da imparare e ricostruiamoci una vita, migliore di quella di prima, con maggiore coscienza delle nostre debolezze e dei pericoli che ci circondano.

Abbiamo una promessa da farci, sai qual'e'? Che non ci faremo mai piu' manipolare, che non mancheremo mai piu' di rispetto verso noi stessi e che non permetteremo ad altri di mancarci di rispetto. Potremo impedirglielo agli altri, se vorranno farlo? Forse no, ma potremo sempre sottrarci.

Deve veramente essere chiara una cosa. Gli eventi che viviamo, che la vita ci pone innanzi, non hanno il potere di per se di metterci in un determinato stato d'animo. Siamo noi che diamo agli eventi il potere di determinarlo. E' un bivio che troppo spesso non viene riconosciuto. In realta' possiamo anche scegliere di non fargli influenzare il nostro stato d'animo. Faccio un esempio. Ho un appuntamento importantissimo, e' un colloquio per un nuovo lavoro. Per strada incrocio un tamponamento a catena, la strada rimane bloccata per mezz'ora. Arrivo tardi al colloquio. Chi impone che io debba arrivare frustrato, trafelato ed anche un tantinello inc*zzato per questo imprevisto che non dipende da me? E giovera' al mio colloquio? O mostrerei un punto di forza proprio sapendo mostrare buonumore durante il colloquio nonostante tutto? Ora immagina che l'NP sia l'equivalente del tamponamento a catena. Cos'e' la cosa piu' intelligente da fare, nei confronti di come ci poniamo di fronte alla vita? Essere frustrati perche' e' stato un'imprevisto che non dipendeva da noi?

Infine, tornando all'uomo di cui parlavi inizialmente, se ha passato qualcosa di simile anche lui, dubito che sia diventato NP. E quindi dubito che volesse punirti. Penso che come te, me, e tutti gli altri su questo forum stia passando il suo terremoto emozionale personale, la sua metamorfosi, e probabilmente il suo silenzio abbia piu' a che fare con questo che con un tentativo di punirti e manipolarti.

Infine, sappi che ti voglio bene. Io non critico. Pero' mi addolora vedere uno di noi soffrire, e cerco di spiegare che non c'e bisogno.
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 6:27 pm
Alice grazie cara.Infatti ha più che ragione.E' immaturo pensare di poter pretendere che una persona "cambi"la sua natura per te.Assolutamente.Ma credetemi,mi faccio già abbastanza problemi e dubbi sui miei comportamenti,anzi così tanti che è stato ed è proprio questo il mio problema.Tanto più che nonostante abbia analizzato mille e più volte la situazione per capire se mi meritavo i suoi vari comportamenti senza trovare motivi ho comunque chiesto a lui più volte cosa avevo fatto di male per meritare il suo comportamento,ma moltissime volte davvero ed è proprio lì che lui non voleva rispondermi! Ma non un giorno,giorni e giorni di fila anche il giorno del mio compleanno quando lo imploravo di chiarirci perchè mi faceva stare malissimo quest'atmosfera!.Mi ha umiliata più volte senza che gli avessi fatto nulla di male(che io sappia),io invece che dare per scontato di aver la ragione in mano ho chiesto più volte se me lo meritavo cosa avevo fatto e lui non mi rispondeva comunque,indipendentemente dal mio stato.Cosa dovrei fare di più??L'idea di aver fatto del male mi uccide,ma il problema è che non so cosa ho fatto!!!Glielo chiedo ma non vuole dirlo.Sto malissimo...non ce la faccio più.
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 6:34 pm
Forse vorrei solo non essere così sbagliata...e avere qualcuno che mi stringa dolcemente la mano e mi dica che non devo per forza obbedire a degli ordini perchè un uomo mi voglia bene...che un giorno qualcuno avrà pietà di me e della mia sofferenza...che un giorno quando implorerò qualcuno si fermerà e smetterà di picchiare ancora più forte....che qualcuno mi proteggerà un giorno...
aliceinwonderland
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 6:44 pm
Cara Cassandra, se tu lo hai implorato e hai chiesto un chiarimento più volte, passa oltre. Evidentemente questa persona è disturbata. Non bisogna implorare nessuno. Anche io sentivo il desiderio di qualcuno che mi proteggesse e si prendesse cura di me... Ma sai che c'è? Sto imparando lentamente ad autoproteggermi. Quando impari tu a prenderti cura di te stessa, poi il rapporto con gli altri diventa più semplice perché tu non sei più bisognosa di attenzioni e il rapporto diventa più paritario. È difficile realizzarlo ... Ma con un po' di impegno ce la possiamo fare. Non c'è nulla di sbagliato in te... Forse devi diventare solo un po' più coraggiosa e imparare a prenderti cura di te stessa!
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 6:45 pm
Cassandra,

Purtroppo spetta a noi difenderci. Spetta a noi essere capaci di fare tutto quello che vorresti venisse fatto da qualcun'altro.

Pero' la nota positiva e' che proprio quando impariamo a tenere noi stessi la nostra mano dolcemente, noi stessi a confermarci che l'amore non e' ubbidire ad ordini, trovare in noi stessi la pieta', ripudiando qualsiasi punizione per le nostre sofferenze e a proteggerci da soli, e' propio allora che appare qualcuno all'orizzonte.
cassandra
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 6:56 pm
Sto sostenendo una famiglia da sola e ho appena compiuto 25 anni.Dovrei laurearmi e più sono vicino e più perdo le forze.Ho coraggio nel proteggere gli altri,ma non mi rimane alcuna forza per me...sono una persona molto sola,non per scelta,per dovere,per necessità e credetemi il fatto di passare una vita senza essere mai protetta da nessuno..subendone di ogni....mi ha segnato profondamente nell'autostima.Io mi faccio in 4 per proteggere anche uno sconosciuto e NESSUNO dico NESSUNO ha mai alzato un dito per difendere me...per carità ovvio...se voglio sopravvivere devo diventare capace di proteggermi da sola.Già lo faccio,già l'ho fatto..se non l'avessi fatto ora non ci sarei nemmeno più.Ma un ulteriore sforzo in questo senso implica INEVITABILMENTE la perdita della mia persona...perchè richiede che io smetta di provare emozioni.Ora so che sembra un discorso da tutto o niente...e non sapendo come è la mia vita e il mio carattere chiaramente può sembrarlo...ma dovrei rinunciare completamente a me stessa.Io sono una persona molto empatica e passionale,emotiva...e ho veramente lottato principalmente per non rinunciare a questa ricchezza a quello che mi permette di aiutare le persone e sorridere ancora...per proteggere me stessa nella solitudine più totale tra le tragedie e i dubbi l'unica soluzione è congelare tutto ciò che sono....era tanto chiedere qualcuno che mi abbracciasse?....
cassandra
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 6:58 pm
* chiedere che qualcuno mi abbracciasse?
cassandra
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Re: Silenzio punitivo

il Mar Ago 14, 2018 7:10 pm
comunque la sua ex non era narcisista patologica.Aveva un altro problema,ma non posso dire altro per non violare la sua privacy.
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Re: Silenzio punitivo

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