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Re: La ricaduta

il Ven Lug 13, 2018 7:35 pm
Grazie del sostegno!
Ora va meglio...ho scritto il messaggio subito dopo che una persona a cui tengo mi aveva detto quella cosa, che sicuramente ha toccato un nervo scoperto.
Accettare la fine è la cosa più difficile.
Undefeated forse ci hai azzeccato pure tu...a volte esagero... sarà un modo infantile di cercare attenzioni .. un'altra cosa su cui lavorare.
Ma ti assicuro che la tristezza c'è tutta e quella no, purtroppo non la esagero!
Grazie per le vostre risposte ❤️
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Undefeated
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Re: La ricaduta

il Ven Lug 13, 2018 7:55 pm
Lo so che c'e', pero' il motivo e'... quello che e'. Sappi che con un po' di attenzioni e di sostegno passa. E' solo il bisogno di avere un po' di affetto, di avere qualche incoraggiamento, se hai qualcuno intorno che puo' dartene, vai a prendertelo.

A me tante volte mi basta sdraiarmi a terra con il mio Rottweiler dal canile, che figurati, con la sua di storia, non chiede di meglio. Sono 60Kg di cane un po' puzzone ma molto amorevole. Mi sa' che e' arrivato il momento, con il caldo, di fargli una bella doccia con shampoo nel giardino...

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Re: La ricaduta

il Sab Lug 14, 2018 9:05 am
Very Happy mi hai fatto sorridere Undefeated pensando al tuo cagnone!!
Il bisogno di affetto in questo periodo c'è, hai ragione. Ed è stato quello il motivo centrale della mia ricaduta. Perciò lo temo. Rischio di rivolgermi alla persona sbagliata.
Cmq fortunatamente tra pochi giorni riabbracceró due mie care amiche e starò sicuramente meglio!
In più mi sposterò fisicamente da questa città per un po' e anche questo mi aiuterà di certo.
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Undefeated
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Re: La ricaduta

il Sab Lug 14, 2018 11:57 am
Brava, tieni duro ancora per un pochino e poi divertiti con le tue amiche. Cerca di non pensare a questa storia per un po'. E se proprio devi, e senti il bisogno di parlarne con loro, usa l'ironia. Cogli i controsensi della personalita' NP, e di questo rapporto, e illustrali a loro in chiave comica. Perche' c'e' un lato comico nel loro fare, nel loro essere ripetitivi, nel loro scambiare una patologia per una prova dell'essere superiori!

E vogliamo parlare della nostre capacita' di relazionarci con loro? E di quello che puo' succedere quando ci si incontra, una volta che ci rendiamo conto di cosa sono, di come ragionano? Ma sai cosa succede se ci parli e appena ti interrompono o cominciano comunque a parlare loro a te, tu ti giri e vai al bagno? O se gli sbotti a ridere in faccia la prossima volta che se ne escono con un'accusa campata in aria? Invece di giustificarti prova a rispondere "ti piacerebbe, eh?". Io l'ho fatto, dovresti vedere come ci rimangono, anche se solo per una frazione, perche' dopo si riprendono subito. E' quello che gli ho risposto quando mi ha accusato che avevo avuto una relazione con la nostra donna di servizio. E poi gli ho anche aggiunto "lo vedrai solo nei tuoi sogni". Era inorridita. Il fatto e' che e' inevitabile: se tu diventi piu' sicura di te stessa, la loro insicurezza aumenta, e' una conseguenza inevitabile.

Comunque la cosa migliore e' se non ci pensi proprio quando stai con le tue amiche, poi se proprio devi almeno trova il modo di scherzarci sopra.

Abbracci a profusione...
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Re: La ricaduta

il Sab Lug 14, 2018 12:34 pm
Undefeated ha scritto:
Ma sai cosa succede se ci parli e appena ti interrompono o cominciano comunque a parlare loro a te, tu ti giri e vai al bagno?

Very Happy Very Happy Very Happy Verooo...come osiamo non essere il loro pubblico adorante??!! Per il mio sarebbe una ferita all'orgoglio Very Happy

L'ironia può essere davvero un punto di forza sensazionale...è liberatorio ridere di loro, di episodi anche "tragici" successi e ridere anche di noi! L'ho fatto tempo fa, e mi aveva aiutato un sacco a distaccarmi e a trovare un pò di leggerezza! Gli avevo riso anche in faccia quando ci vedemmo dopo mesi lo scarto e lui era assolutamente esterrefatto della mia reazione, quasi spaventato Very Happy
Ecco lì ero più forte...poi è subentrato un periodo di maggiore debolezza e lì lui ha saputo insinuarsi ...ed io l'ho lasciato fare, ricadendo nelle vecchie dinamiche!

Mi ricorderò della chiave dell'ironia per ritrovare la forza!

I love you
Angelica
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Re: La ricaduta

il Sab Lug 14, 2018 6:10 pm
Adesso vi faccio ridere anche io
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Re: La ricaduta

il Sab Lug 14, 2018 6:13 pm
Il mio NP deve essere un po' sfortunato perché spesso non è riuscito ad arrivare alla fase dello scarto, bensì viene lasciato lui
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Re: La ricaduta

il Sab Lug 14, 2018 6:14 pm
Si vede che non è un bravo manipolatore, tutto sommato
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Re: La ricaduta

il Sab Lug 14, 2018 6:20 pm
Brava Dreamer, attraverso l’ironia riesci a cogliere la situazione con più distacco, e cambi un po’ il punto di vista. Le mie amiche con me si sono sempre divertite per questo motivo. Ma anch’io ho fatto come te, riuscivo ad utilizzare l’ironia nell’immediato poi passavo attraverso la depressione e il dolore. Poi magari ancora l’ironia, insomma un’altalena di sentimenti, come in un ciclone, ad un certo punto arrivi all’occhio e tutto sembra quasi sparito, per poi ricominciare. Ma passa, il nostro cervello accetta che nulla possiamo fare se non migliorare noi stessi e andare avanti. Forza tesoro.
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Re: La ricaduta

il Sab Lug 14, 2018 7:56 pm
Angelica probabilmente non è ancora così bravo nè a trovare il momento giusto per farlo, perchè tira troppo la corda ed è preceduto dal partner, nè ad avere la strategia giusta o perchè non è poi ancora così bravo a giocare su più tavoli ed avere già l'altra che si riscalda a bordo campo e pronta a dare il cambio, o perchè ha troppa paura ecc ecc...Buon per te che non l'hai subito cmq, anche se lo scarto spesso lo inducono proprio loro!

Grazie di cuore Aquila! I love you  E' proprio un'altalena: momenti in cui ci si sente forti, in grado ormai di capirli e prevederne le mosse, vederne il ridicolo e la stereotipia che portano avanti nei rapporti, e momenti in cui si cade nella debolezza e si anela a quei momenti felici (più o meno illusori) vissuti...Arriverà il momento in cui scenderò dall'altalena! Smile
Nel frattempo non mi arrendo e continuo per la mia strada!
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Re: La ricaduta

il Sab Lug 14, 2018 8:04 pm
Dreamer purtroppo è così. Oggi per me è uno di quei giorni strani però credo che l'unica via sia di ricordare a sé stessi determinate cose, in sostanza attivare la razionalità
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Undefeated
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Re: La ricaduta

il Sab Lug 14, 2018 9:42 pm
Buonasera,

Io pure ho dei momenti "giu" ma l'ultima cosa che mi viene in mente e' di ricedere a lei o a idealizzarla.

Sono "tristezze" legate al rendersi conto  dell'inutililita' della loro condizione. Mi spiego, quello che mi tira in "giu" e' che tutto il dolore, la distruzione, l'arroganza e la crudelta' siano state scatenate per aggrapparsi con le unghie ed i denti semplicemente a non affrontare se stessi ed un problema pregresso. Quello che mi tira "giu" e' sapere che e' tutto avvenuto affinche' una persona possa seguitare un delirio che comunque finira' per portarli ad un implosione, cioe' per un motivo che di per se' e' inutile.

Penso sempre che sarebbe stato piu' facile accettare tutto quello che si e' vissuto se almeno avesse fatto bene a qualcuno, invece di essere solo a causa della fuga dalla realta' di qualcuno. Pero' quello che mi interessa e' vedere invece cosa mi "tira su" nuovamente. Mi tira su rendermi conto che il dolore subito, vissuto, ha avuto un motivo di esistere, e' solo che tendo a scordarmelo perche' il dolore e' stato parecchio.

Quando mi ritrovo qui, e sento che riesco a fare la differenza per qualcuno, mi ricordo che non e' stato inutile.
Quando mi arriva mia cognata a trovarmi e mi confida che il marito, mio fratello, la manda ai pazzi perche' non capisce qualcosa e in 30 secondi le spiego quello che non riconosce, e offro la soluzione, mi ricordo che non e' stato inutile.
Quando mi ritrovo accanto a mia madre, ormai nella parte conclusiva della sua vita e la rendo conscia di cio' che e' ancora in sospeso, di cosa necessita di una chiusura, mi rendo conto che non e' stato inutile.
Quando lei, NP, madre dei miei figli, mi fa' chiamare dai nostri figli, che sono entusiasti perche' hanno appena nuotato con i delfini e mi sento contento per loro, anziche' preoccuparmi che lei mi sta facendo chiamare nella speranza che io sia intimorito dal fatto che abbiano passato un bel pomeriggio con lei, mi ricordo che non e' stato inutile.

Posso parlare solo per me, ma in realta' l'unica cosa che mi tira "giu'", che mi induce alla tristezza, e' se non riesco ogni giorno a rendere questa orribile esperienza utile. Renderla utile, rifiutarsi di renderla un'esperienza sterile, e' quello che mi aiuta, che inevitabilmente mi tira su. Per me, e' in questo che trovo questo forum prezioso, mi aiuta a rendere l'orrore altrimenti inutile, utile per tentare di aiutare persone che altrimenti non conoscerei, vittime di un qualcosa che altrimenti ignorerei, con metodi di cui non sarei stato altrimenti capace.

Io non lavoro, mi sono preso una pausa riflessiva di due anni per leccarmi le ferite, metabolizzare e ritrovare il mio equilibrio. L'idea era che tornando in Europa non volevo buttarmi a capofitto in una nuova impresa lavorativa se tutto quello che avrei costruito fosse ancora soggetto, atteraverso me, alla possibile distruzione da parte di quella che ora e' mia ex-moglie. Io voglio ricostruire, ma prima voglio il terreno adatto. Non mi interessa costruire solo per costruire, solo fine a se stesso.

L'altro giorno mi sono venuti a trovare delle persone che lavorano nel mio settore, si lamentavano di una persona negli USA, che io conosco e che sta' tirando un pagamento per le lunghe, facendoli penare parecchio. Questa persona negli USA e' anch'essa NP. Io lo so', e so' che li sta umiliando. So anche qual'e' il motivo. E' bello poter dire agli amici: "guardate, quando starete proprio nella m*rda, datemi il suo ultimo numero ci cellulare, la chiamero' io e vi faccio sbloccare il pagamento." Erano allibiti. Poi mi hanno detto: "in effetti questa persona ti adora, ti stima", e io tra me e me solo so' il perche': perche so' quello che vuole sentirsi dire, so' come pensa, so' quello che vuole fare e perche'. Ecco perche' riesco ad avere tutta la sua attenzione quando ho a che fare con lei, mentre con tutti gli altri ostenta il suo potersi permettere di non prestare attenzione.

Questo mi fa' pensare che forse, dopo quest'estate, saro' pronto per cominciare a costruire qualcosa, a ri lavorare, piu' forte di prima, molto piu' capace di prima. Stiamo a vedere.

Ho solo un'altra cosa da dire: siete tutte persone speciali, a cominciare da Aquila, la rosa d'acciaio per eccellenza. Passando per Dreamer, la cui tempesta presto sciamera', permettendola di raggiungere porti sicuri e acque piu' felici. Da Bah, con la sua rabbia naturale che anch'essa sciamera', a Spleen che vedra' tutto in ottica quando pronto, a Minou, a Joelle2, a Lidia e a Narcissenoire, chiamati a trasformarsi in un ancora solida per i figli, e a tutti gli altri.

Auguro a tutti di trovare il tempo di fare una cosa semplice: di rilassarsi su di una sdraio, la vista sul mare o sulle montagne, con qualcuno di amico, sorseggiandosi un bicchiere di fresco prosecco al tramonto, mentre la brezza leggera e spensierata vi accarezza i capelli. Che ci crediate o no, se esiste una carezza di Dio, e' quella. Non siate duri con voi stessi, non occorre, di crudelta' c'e ne e' stata gia' abbastanza.
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Re: La ricaduta

il Sab Lug 14, 2018 9:43 pm
Mi spiace Bah, purtroppo fa parte del percorso. Come dicevo prima ups and downs, fanno anche loro parte del pacchetto sia durante la relazione sia dopo...L'unica cosa su cui possiamo avere potere è noi stessi, la nostra crescita personale a cui per forza di cose siamo chiamati per rimettere insieme tutti i pezzi, per recuperare le energie che abbiamo dato loro, per curare le nostre ferite patite sul campo ed essere sempre più forti e consapevoli.
La solitudine e i ricordi rendono il percorso più difficile, ma ne vale la pena! Concediti qualcosa che ami, che sia musica, un'uscita, un film, una chiacchierata con amici, qualsiasi cosa ti dia un pò di calore insomma!
Coraggio! Ce la facciamo!
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Re: La ricaduta

il Sab Lug 14, 2018 10:20 pm
Undefeated ha scritto:Buonasera,

Io pure ho dei momenti "giu" ma l'ultima cosa che mi viene in mente e' di ricedere a lei o a idealizzarla.

Sono "tristezze" legate al rendersi conto  dell'inutililita' della loro condizione. Mi spiego, quello che mi tira in "giu" e' che tutto il dolore, la distruzione, l'arroganza e la crudelta' siano state scatenate per aggrapparsi con le unghie ed i denti semplicemente a non affrontare se stessi ed un problema pregresso. Quello che mi tira "giu" e' sapere che e' tutto avvenuto affinche' una persona possa seguitare un delirio che comunque finira' per portarli ad un implosione, cioe' per un motivo che di per se' e' inutile.

Penso sempre che sarebbe stato piu' facile accettare tutto quello che si e' vissuto se almeno avesse fatto bene a qualcuno, invece di essere solo a causa della fuga dalla realta' di qualcuno. Pero' quello che mi interessa e' vedere invece cosa mi "tira su" nuovamente. Mi tira su rendermi conto che il dolore subito, vissuto, ha avuto un motivo di esistere, e' solo che tendo a scordarmelo perche' il dolore e' stato parecchio.

Quando mi ritrovo qui, e sento che riesco a fare la differenza per qualcuno, mi ricordo che non e' stato inutile.
Quando mi arriva mia cognata a trovarmi e mi confida che il marito, mio fratello, la manda ai pazzi perche' non capisce qualcosa e in 30 secondi le spiego quello che non riconosce, e offro la soluzione, mi ricordo che non e' stato inutile.
Quando mi ritrovo accanto a mia madre, ormai nella parte conclusiva della sua vita e la rendo conscia di cio' che e' ancora in sospeso, di cosa necessita di una chiusura, mi rendo conto che non e' stato inutile.
Quando lei, NP, madre dei miei figli, mi fa' chiamare dai nostri figli, che sono entusiasti perche' hanno appena nuotato con i delfini e mi sento contento per loro, anziche' preoccuparmi che lei mi sta facendo chiamare nella speranza che io sia intimorito dal fatto che abbiano passato un bel pomeriggio con lei, mi ricordo che non e' stato inutile.

Posso parlare solo per me, ma in realta' l'unica cosa che mi tira "giu'", che mi induce alla tristezza, e' se non riesco ogni giorno a rendere questa orribile esperienza utile. Renderla utile, rifiutarsi di renderla un'esperienza sterile, e' quello che mi aiuta, che inevitabilmente mi tira su. Per me, e' in questo che trovo questo forum prezioso, mi aiuta a rendere l'orrore altrimenti inutile, utile per tentare di aiutare persone che altrimenti non conoscerei, vittime di un qualcosa che altrimenti ignorerei, con metodi di cui non sarei stato altrimenti capace.

Io non lavoro, mi sono preso una pausa riflessiva di due anni per leccarmi le ferite, metabolizzare e ritrovare il mio equilibrio. L'idea era che tornando in Europa non volevo buttarmi a capofitto in una nuova impresa lavorativa se tutto quello che avrei costruito fosse ancora soggetto, atteraverso me, alla possibile distruzione da parte di quella che ora e' mia ex-moglie. Io voglio ricostruire, ma prima voglio il terreno adatto. Non mi interessa costruire solo per costruire, solo fine a se stesso.

L'altro giorno mi sono venuti a trovare delle persone che lavorano nel mio settore, si lamentavano di una persona negli USA, che io conosco e che sta' tirando un pagamento per le lunghe, facendoli penare parecchio. Questa persona negli USA e' anch'essa NP. Io lo so', e so' che li sta umiliando. So anche qual'e' il motivo. E' bello poter dire agli amici: "guardate, quando starete proprio nella m*rda, datemi il suo ultimo numero ci cellulare, la chiamero' io e vi faccio sbloccare il pagamento." Erano allibiti. Poi mi hanno detto: "in effetti questa persona ti adora, ti stima", e io tra me e me solo so' il perche': perche so' quello che vuole sentirsi dire, so' come pensa, so' quello che vuole fare e perche'. Ecco perche' riesco ad avere tutta la sua attenzione quando ho a che fare con lei, mentre con tutti gli altri ostenta il suo potersi permettere di non prestare attenzione.

Questo mi fa' pensare che forse, dopo quest'estate, saro' pronto per cominciare a costruire qualcosa, a ri lavorare, piu' forte di prima, molto piu' capace di prima. Stiamo a vedere.

Ho solo un'altra cosa da dire: siete tutte persone speciali, a cominciare da Aquila, la rosa d'acciaio per eccellenza. Passando per Dreamer, la cui tempesta presto sciamera', permettendola di raggiungere porti sicuri e acque piu' felici. Da Bah, con la sua rabbia naturale che anch'essa sciamera', a Spleen che vedra' tutto in ottica quando pronto, a Minou, a Joelle2, a Lidia e a Narcissenoire, chiamati a trasformarsi in un ancora solida per i figli, e a tutti gli altri.

Auguro a tutti di trovare il tempo di fare una cosa semplice: di rilassarsi su di una sdraio, la vista sul mare o sulle montagne, con qualcuno di amico, sorseggiandosi un bicchiere di fresco prosecco al tramonto, mentre la brezza leggera e spensierata vi accarezza i capelli. Che ci crediate o no, se esiste una carezza di Dio, e' quella. Non siate duri con voi stessi, non occorre, di crudelta' c'e ne e' stata gia' abbastanza.

Undefeated sei davvero una gran bella persona e la saggezza che hai apportato nelle discussioni di questo forum è di enorme sostegno a noi che siamo ancora un pò più indietro nel percorso. Ti sono grata e sono grata di poter leggere quello che scrivi, che sento come un vero e proprio balsamo per l'anima messa a dura prova da relazioni malsane.
Ti auguro il meglio per te, i tuoi figli e la nuova attività quando sarà tempo che parta!
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Re: La ricaduta

il Dom Lug 15, 2018 12:11 am
"Sono "tristezze" legate al rendersi conto dell'inutililita' della loro condizione. Mi spiego, quello che mi tira in "giu" e' che tutto il dolore, la distruzione, l'arroganza e la crudelta' siano state scatenate per aggrapparsi con le unghie ed i denti semplicemente a non affrontare se stessi ed un problema pregresso. Quello che mi tira "giu" e' sapere che e' tutto avvenuto affinche' una persona possa seguitare un delirio che comunque finira' per portarli ad un implosione, cioe' per un motivo che di per se' e' inutile"

È proprio così. Io ci penso e dico " ma quanto sei stata cretina! Bastava così poco" e invece tutto distrutto per sciocchezze. A questo di tanto in tanto si aggiungono sensi di colpa (se avessi fatto così, se fosse stato più questo o quello) però alla fine mi rendo conto che il risultato non sarebbe cambiato perché " chi nasce tondo non muore quadro" come si dice dalle mie parti.
Grazie Dreamer e grazie Undefeated siete veramente belle persone!
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Re: La ricaduta

il Dom Lug 15, 2018 10:59 am
Come ha scritto Alice qualche post fa, una delle parti più difficili è accettare la realtà delle cose, accettare che non poteva essere niente di diverso rispetto a ciò che è stato e che mai potrà esserlo. Digerire insomma la sensazione rimasta di "amore mancato", la sensazione che c'erano le condizioni perchè qualcosa di bello potesse essere costruito e che nonostante noi abbiamo lottato abbiamo dovuto alzare bandiera bianca. Accettare che sebbene ci fossero delle buone condizioni per la relazione che desideravamo, in realtà ne mancava una di base, ovvero la capacità dell'altro di amare, che implica la capacità di imparare a conoscere e scoprire cosa significa amare giorno dopo giorno, la capacità di mettersi in discussione, la capacità di incontrare l'altro e incontrarsi nell'altro e così crescere insieme e migliorarsi e sostenersi a vicenda nel percorso di vita che ciascuno compie, il desiderio di conoscere l'altro e al contempo conoscere sempre meglio se stessi, anche negli aspetti meno "amabili", il desiderio di condividere la propria vita con l'altro in profondità e non solo in superficie facendo della relazione soltanto un business in cui si mira alla sola gratificazione personale in cui l'altro è solo strumentale...Nel mio caso mancava poi anche l'autenticità dell'altro, visto che lui vive la vita destreggiandosi tra bugie, mezze verità e maschere di ogni sorta.
Eppure la mente ancora, nonostante queste consapevolezze che abbiamo maturato, associa il nostro desiderio d'amore a quel viso, a quella persona, a quel nome. Almeno, per me è ancora così...contraddizioni e conflitti interiori da gestire e infine risolvere!
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Re: La ricaduta

il Dom Lug 15, 2018 11:43 am
Concordo su tutto. Non so quante volte ho tentato di spiegarle queste cose, di dirle che se volevo parlare dei problemi era per trovare soluzioni in un'ottica di crescita e miglioramento della relazione e non per attaccarla ( come lei pensava). Però purtroppo noi come hai detto tu siamo un business, dobbiamo stare lì ed amarli senza condizioni a prescindere da quello che fanno o dalle accuse che ti fanno. Loro possono tutto e tu devi stare lì ad adularli sempre e comunque in modo che loro possano agire irresponsabilmente, ossia siamo solo strumento per la loro affermazione nei confronti di sé stessi prima che della società. Non è facile crederci però è la realtà.
Comunque ne usciremo definitivamente e saremo migliori di come eravamo prima di questa esperienza
aliceinwonderland
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Re: La ricaduta

il Mar Lug 17, 2018 5:28 pm
Dreamer ha scritto: Accettare che sebbene ci fossero delle buone condizioni per la relazione che desideravamo, in realtà ne mancava una di base, ovvero la capacità dell'altro di amare, che implica la capacità di imparare a conoscere e scoprire cosa significa amare giorno dopo giorno, la capacità di mettersi in discussione, la capacità di incontrare l'altro e incontrarsi nell'altro e così crescere insieme e migliorarsi e sostenersi a vicenda nel percorso di vita che ciascuno compie, il desiderio di conoscere l'altro e al contempo conoscere sempre meglio se stessi, anche negli aspetti meno "amabili", il desiderio di condividere la propria vita con l'altro in profondità e non solo in superficie facendo della relazione soltanto un business in cui si mira alla sola gratificazione personale in cui l'altro è solo strumentale...Nel mio caso mancava poi anche l'autenticità dell'altro, visto che lui vive la vita destreggiandosi tra bugie, mezze verità e maschere di ogni sorta.
Eppure la mente ancora, nonostante queste consapevolezze che abbiamo maturato, associa il nostro desiderio d'amore a quel viso, a quella persona, a quel nome. Almeno, per me è ancora così...contraddizioni e conflitti interiori da gestire e infine risolvere!

Cara Dreamer,
quanto ti capisco. Mi sa che siamo un po' nella stessa fase del percorso. Razionalmente abbiamo capito tutto... ma ancora una parte di noi non è riuscita a rassegnarsi e ad accettare il fallimento della relazione. Ma ce la faremo!!!

Un abbraccio
minou
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Re: La ricaduta

il Mar Lug 17, 2018 5:47 pm
Dreamer ha scritto:

Grazie di cuore Aquila! I love you  E' proprio un'altalena: momenti in cui ci si sente forti, in grado ormai di capirli e prevederne le mosse, vederne il ridicolo e la stereotipia che portano avanti nei rapporti, e momenti in cui si cade nella debolezza e si anela a quei momenti felici
Verissimo ed è proprio così che mi sento ora, nei momenti di debolezza.
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Re: La ricaduta

il Mar Lug 17, 2018 6:46 pm
Purtroppo siamo tutti sulla stessa barca. Io oggi stavo facendo un backup e mi sono usciti fuori messaggi di esattamente un anno fa in cui mi diceva che era colpa mia che mi ero raffreddato, che non se lo meritava e che se lei mi accusava di infedeltà o altro era colpa mia che la facevo sentire insicura ( anche se avevo eliminato gli amici, stavo sempre con lei, cucinavo mattina e sera, la sostenevo in tutto....) etc etc senza capire il perché di quel mio atteggiamento, ossia i suoi errori. Tuttavia, il senso di colpa è ancora forte, mi perdo spesso in pensieri "se non mi fossi raffreddato, se questo, se quello" e ci sono momenti di forte debolezza in cui vorrei contattarla e parlare con lei in modo ragionevole e sincero ma evito. Mi piace pensare che se parlassimo si potrebbe risolvere tutto ma è una fantasia pericolosa perché non credo che lei sia in grado di avere certi slanci. Tutto questo senso di colpa avviene anche se so che i miei atteggiamenti erano conseguenza di mortificazioni e accuse che mi avevano tagliato le gambe. È brutto avere costantemente alti e bassi e una latente trstezza/sensodicolpa/consapevolezza che con un minimo di buonsenso poteva andare in modo diverso
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Re: La ricaduta

il Mar Lug 17, 2018 7:38 pm
L'altalena continua incessantemente ancora...specie in questo periodo non facile per me, in cui tra le varie difficoltà, sto anche subendo anche velati attacchi da un'altra persona np che ho capito finalmente devo necessariamente allontanare dalla mia vita una volta per tutte, pena la mia salute fisica e mentale.
Il pensiero di lui c'è sempre...è una conoscenza in comune e so bene che lui è l'unica persona che potrebbe capirmi alla perfezione e condividere il mio sdegno, per quanto lui non sia uno stinco di santo per intenderci.
Però boh, ancora cado nella contraddizione, nel paradosso, di cercare sostegno da una persona che ha dimostrato di non amarmi e di non volermi, che mi ha intenzionalmente fatto del male. Di nuovo, il cuore non segue di pari passo la ragione tanto che a volte mi sembra di impazzire.
Bah capisco quello che dici, ma se ti può consolare io ho tentato tante volte di chiarire ma senza risultati. Quando ho provato era o come parlare a un muro oppure avere la sensazione di aver vissuto due storie diverse, io ho vissuto una cosa e lui un'altra.
La tristezza e il senso di incompiuto, come il ricordo di momenti belli a dispetto di un presente per noi non roseo, ci sono tutti e ogni giorno è una lotta.
Almeno elimina il senso di colpa. Hai fatto tutto quello che era in tuo potere fare. Le sue accuse erano di fatto proiettive di sue mancanze, paure e limiti. Non avresti potuto fare nient'altro per avere un epilogo diverso da ciò che è stato, e lo sai bene da solo.
Il pensiero maledetto, almeno per me, che ogni tanto si insinua è: "era meglio con lui in fondo, che nessuno; era meglio prima che adesso".
Io ho sempre dato il massimo nella relazione e ho aspettato che superasse i suoi momenti difficili, sono stata paziente anche quando avreri dovuto chiedere rispetto e risposte chiare, mi sono presa cura di lui...il mio rammarico è semmai essere stata troppo comprensiva, aver aspettato troppo prima di affrontare questioni cruciali che poi hanno portato alla rottura, e così essere incappata in quei meccanismi di dipendenza che si sono consolidati nei mesi e da cui adesso fatico a liberarmi.
Negli ultimi tempi ero spesso triste e non avevo più voglia di far nulla...prosciugata delle energie fisiche e mentali. Ma quello non era forse un effetto di suoi atteggiamenti abusivi?!?
Come i tuoi atteggiamenti erano reazioni alle sue svalutazioni...quindi ok, siamo tutti esseri umani e commettiamo tutti errori, ma il punto è avere la maturità di guardarsi dentro, capire dove si sbaglia e porvi rimedio, non certo negare ogni responsabilità, scaricare le proprie frustrazioni sul partner e alla prima difficoltà scappare. Come dicevo prima, mancano proprio le basi per una qualsivoglia relazione.
Bah
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Re: La ricaduta

il Mar Lug 17, 2018 8:16 pm
Non sei sola, È un pensiero maledetto anche per me "se l'alternativa è questa, allora meglio prima". Sì purtroppo erano proiezioni sue e il mio raffreddamento derivava dal fatto che mille volte abbiamo parlato e ho tentato di rassicurarla, di chiarire che non ero infedele e centinaia di altre cose (Pensa che quando mi accusava di cose gravi e veramente mortificanti io neanche mi arrabbiavo ma l'abbracciavo, le dicevo di stare tranquilla la portavo al ristorante per farla calmare o mi inventavo una cena a cena a casa e mille altre cose). Il problema è che tutte questi chiaramenti erano assolutamente inutili perché dopo una settimana eravamo punto e d'accapo con qualche altra tragedia basata sul nulla quindi negli ultimi mesi tutto questo ha portato a essere freddo, senza stimoli e consapevole che parlare era inutile e che avrebbe portato solo a continui litigi. E mi chiedo: ma cosa avrei dovuto fare di più? che cosa dovevo fare per farle capire che l'amavo? E perché no nostante tutto questo continuava ad accusarmi che la trattavo male etc? E dà fastidio colpevolizzarmi per essermi raffreddato perché credo sia normale che a un certo punto si perda la pazienza o meglio la speranza. E poi questa punizione eterna con zero umiltà o possibilità di perdono.. mah!
In più stasera avrei voluto festeggiare una cosa e andare a bere qualcosa ma sono tutti impegnati.. vabbè me ne andrò in palestra con gli occhi lucidi o mi metterò a suonare a casa.. pazienza, è andata così.
Dreamer grazie mille per il messaggio, un abbraccio grande
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Dreamer
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Re: La ricaduta

il Mar Lug 17, 2018 8:37 pm
Mi spiace. Qualunque cosa sia festeggiamo noi del forum virtualmente con te!
La musica sa essere un buon alleato e un ottimo compagno! Ti terrà di certo compagnia stasera...s

Spero che riusciremo tutti/tutte presto a trovare pace, chiudere per sempre con le nostre vecchie storie e incontrare finalmente l'amore e la condivisione che desideriamo!
Un abbraccio anche a te!
Bah
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Re: La ricaduta

il Mer Lug 18, 2018 12:25 pm
A completare il tutto stamane ha pubblicato una bella foto con un altro..non si capisce se sia il nuovo fidanzato o no ma se fosse così significa che mi ha rimpiazzato abbastanza in fretta...
aliceinwonderland
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Re: La ricaduta

il Mer Lug 18, 2018 1:28 pm
Ciao Dreamer, ciao Bah,
Un altro pensiero molesto che ho in questi giorni è il seguente:
Ultimamente, vedo molte coppie a me vicine, in profonda crisi e litigare selvaggiamente per delle inezie. Quando vedo queste cose mi chiedo 'ma allora esiste l'amore??? ' oppure mi chiedo 'ma forse la mia storia non era poi così disastrosa e valeva la pena di continuarla'. Ma poi mi dico 'no... Non può essere così! Esisterà una persona con cui potrò stare in coppia in maniera rispettosa e costruttiva!" Perché io ancora ci spero nel trovare un compagno. Non so se avete anche voi i miei stessi pensieri
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Re: La ricaduta

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