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Dreamer
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Re: La ricaduta

il Mar Lug 10, 2018 1:55 pm
Ci può anche essere, oltre alla bravura dell'NP e del suo love bombing, anche la volontà del malcapitato partner di ostinarsi nella dolce illusione che si può riassumere nella frase: "anche se con lei/lui si è comportato in tale modo, con me non lo farà perchè ora è un uomo (o donna) diverso/ha capito i suoi errori del passato/perchè il nostro legame è più forte ecc ecc.".
Poi arriva cmq sempre il momento in cui gli occhi li devi aprire sul serio e così lasciar cadere anche quelle illusioni che almeno per un pò ti hanno cullato...
Il fatto di venire in contatto con ex che in qualche modo "ti mettono in guardia", seppur non troppo espressamente, può però mettere la classica pulce nell'orecchio e quando arriverà il momento di aprire gli occhi, forse può facilitare l'unire tutti i puntini...
Tante volte ho pensato di far arrivare dei messaggi all'attuale...non più per desiderio di vendetta, però.
Però mi rendo anche conto che per chi è digiuno di NP, psicopatia e quant'altro, possa risultare incomprensibile quello che diciamo, specialmente nella fase in cui si è nella bolla dei primi tempi.
Io mi ricordo, per esempio, pochissimi giorni dopo la rottura, una recente conoscenza (oggi mia amica) mi mandò un link piuttosto generico in cui figuravano le caratteristiche della personalità narcisistica. Io allora ero troppo ingenua e per ignoranza confondevo narcisismo con vanità. Lessi quell'articolo e non ricobbi in lui quelle caratteristiche, se non qualche similitudine in certe situazioni.
Però riconobbi colei con cui mi triangolava (quella con cui lo faceva di più).
Per farla breve, non so perchè, ma continuai a leggere altri articoli e la bolla iniziava piano piano a dissolversi fino a scoppiare quando attivamente mi misi alla ricerca di prove dei suoi tradimenti di cui avevo sempre sospettato. Il successivo confronto che ebbi con lui mi mostrò un volto di pietra, una totale assenza di emozioni/empatia che MAI aveva mostrato durante la relazione, non così forte e chiara. Ebbi la forte sensazione di vedere tutte le sue maschere crollare una ad una ad ogni mia frase, finchè di fronte non vidi più nessuno. Quella visione mi provocò uno shock così forte che mi misi su google a cercare e, di nuovo, non so come, trovai i disturbi di personalità, narcisismo patologico, psicopata, trauma da narcismo ecc. Non so come, ma io prima ancora di leggere stavo già dando i giusti nomi a quello che avevo vissuto e così le mie ricerche furono così mirate che approdai su questo forum e trovai così tanti articoli in cui stavolta riconoscevo lui e riconoscevo me nel trauma subito...da lì i puntini si unirono tutti da soli e di colpo tutto ebbe una spiegazione, ma solo perchè quella bolla era scoppiata. Certamente ringrazio però anche la sua ex che mi rivelò tutti i suoi tradimenti. Senza di lei, probabilmente non sarei arrivata a capire.
Perciò capisco quello che scrive Undefeated...e ancora non ho accantonato l'idea di dire un giono quello che so su di lui.
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Undefeated
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Re: La ricaduta

il Mar Lug 10, 2018 2:04 pm
Buongiorno Alice,

L'approccio della tua amica era ben diverso da quello di cui parlo io. E' ovvio che se stiamo ancora nella fase in cui stiamo a pezzi e' meglio che ci rimuoviamo dalla presenza del nostro carnefice.

Tuttavia se la tua amica li avesse incontrati per caso, ormai avendo metabolizzato il tutto ed essendo arrivata alla conclusione che e' stata una benedizione uscire dalla sua storia, se si fosse presentata serena ed allegra, sottobraccio a George Clooney, forse la sua nuova vittima avrebbe avuto qualche dubbio in piu'. Poi sicuramente l'NP non ne avrebbe goduto, anzi, e avrebbe dovuto sudarsi le fatidiche 7 camice per la inevitabile spiegazione di comodo da fornire alla nuova vittima...

Ripeto, l'obbiettivo e' di fornire una frase di appiglio per la nuova vittima, per quando sara' pronta a beneficiarne. L'obbiettivo non e' di palesare in pubblico quanto si e' sofferto per mano dell'NP, ne di sottolineare l'abuso e le ingiustizie subite. Il nostro ego deve essere rimosso dall'equazione, anche perche' non c'era niente di personale in quello che l'NP ci ha fatto. Di fatto lo sviluppare la capacita' di ostentare che non c'e la siamo presa personalmente e' una delle armi che piu' deprime l'NP stesso. Sottolinea l'inefficacia ormai, nei nostri confronti, dei diversivi tipici dell'NP. Questo a sua volta viene letto dall'NP stesso come un anticamera del venire braccato. Questo perche' loro, al posto nostro e avendoci ormai scoperto, a questo punto braccherebbero. Noi invece nel frattempo, possiamo tranquillamente andarci a sorseggiare un aperitivo corredato da ombrellino cinese di carta a bordo piscina, e goderci la vita.

Il "fil rouge" dell'essere NP e' il timore. Il timore di rendersi conto di chi si e' diventati. Il timore di venir scoperti. Il timore che gli altri siano meglio di noi. Il timore che gli altri siano piu' felici di noi. Il timore ancora una volta di farsi male, di essere umiliati, di sentirsi impotenti. Se lasci un vuoto al NP e lo incoraggia a riempirlo con i suoi timori, fa' quello che fa' un bambino che ha paura del buio quando e' messo nell'oscurita'. Ci pensera' lui a riempire quel vuoto con le cose che teme di piu'. Poi cosa questo possa scatenare e' un'altra storia. Fatto sta' che l'NP non e' immune al condizionamento. Se si finisce per essere associati dal NP al disagio, alla paura, costantemente, alla fine viene condizionato. Per una persona come me che ha due figli con un NP e che quindi non ha l'opzione di togliersela dalle scatole, questa e' pressoche' l'unica via: lei deve voler togliersi dalle scatole.
minou
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Re: La ricaduta

il Mar Lug 10, 2018 9:27 pm
https://m.youtube.com/watch?v=5_kXKiF_NE4
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Undefeated
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Re: La ricaduta

il Mar Lug 10, 2018 11:41 pm
Buonasera,

Minou, grazie di cuore per questo link. E' veramente importante l'effetto corale. Piu' le persone lungo il percorso di guarigione sentono fonti diversificate dire la stessa medesima cosa, piu' possibilita' hanno di rendersi conto delle verita' necessarie a facilitare la guarigione stessa. Ottimo!

Mi viene una gran voglia di abbracciare tutte le persone che approdano su questo forum, perche sono persone speciali. Mi piange il cuore quando vedo che attraverso le nostre ferite tanti di noi non se ne rendono neanche conto.

Gli NP scelgono solo persone generose, sensibili, altruiste, amorevoli. Essere stati scelti da loro e sopravvivere a quest'esperienza non potra' mai essere un onta, testimonia solo la nostra fiducia nel prossimo. L'unica cosa di cui vergognarsi e' incapacita' del NP di affrontare i loro problemi pregressi, anche a costo di ferire persone buone, gentili, come chi gli ha voluto bene.
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Re: La ricaduta

il Mer Lug 11, 2018 8:06 am
Grazie minou. Vedere il video e sentire le parole di Valentina mi ha fatto piangere e ridato un po' di fiducia nel continuare il mio percorso, nonostante la ricaduta o forse grazie ad essa.
Non sono giorni facili. Ma so che dipende da me e so che devo andare avanti nonostante la paura che mi stringe il petto.

Undefeated grazie per quello che hai scritto.
Il mio ex me lo disse pure tempo fa: "sei entrata nella mia vita per caso, ma non a caso ti ho scelto".
Non c'è nulla di romantico in quelle parole, purtroppo.
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Re: La ricaduta

il Mer Lug 11, 2018 9:40 pm
Ok, devo scrivere questa cosa, anche se è stupida e sintomo delle mie ferite d'abbandono e rifiuto, ma la scrivo lo stesso perchè mi tormenta. Magari se lo scrivo, questo pensiero stupido si sgonfia.
La questione è questa: ho deciso che non posso più andare avanti con lui. Non è la relazione che desidero e non potrà mai esserlo. Ho accettato un riavvicinamento alle sue condizioni, ovvero da pu**ana, ma il risultato è l'ennesima delusione annunciata. Ho però avuto modo di vedere come siamo ormai su due livelli distinti (forse lo siamo sempre stati, chissà). I nostri incontri ormai si limitavano al solo contatto fisico...Ma allora perchè penso che lui, nonostante io ufficialmente non abbia chiuso con lui (l'ultima volta che l'ho visto, ci siamo salutati come sempre) non mi degna nemmeno di un messaggio e lì mi scatta la ferita di non valere, la ferita del rifiuto?!
Il suo sparire, vero, mi facilita. Facilita il calare dell'attrazione fisica che sento ogni volta che lo vedo, mi facilita perchè è un'ulteriore conferma di quanto lui non tenga affatto a me...ma allora perchè il suo sparire mi ferisce, se poi è quello che voglio???
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Undefeated
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 12:00 am
Perche hai il dubbio che non troverai di meglio. La tua fede e' spezzata.
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Aquila reale
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 4:01 am
Cara Dreamer, hai vissuto troppo nell’ambiguita’. Il tuo pensiero è confuso. Sei sulla strada giusta, devi prendere tempo e continuare a pensare fuori dalle sue grinfie.
“Il nostro pensiero quando è al meglio , si tesse come un involucro per circondare, aureolare il suo oggetto senza per questo immobilizzarlo, il pensiero perverso invece non mira che a imballare e richiudere, confondere e ferire la preda in una rete di controverita’ e non detto, di allusioni, di menzogne, di insinuazioni e di calunnie. È un pensiero che serve a fare intrusione nelle preoccupazioni altrui, un pensiero veleno, un pensiero per dementalizzare, svalorizzare, squalificare l’altro......un pensiero che frammenta, divide e disorienta. “
Questo lo ha scritto Racamier.
Il tuo pensiero adesso è quasi immobilizzato su di lui e su te stessa attraverso lui. Per questo ti senti ferita se sparisce.
Tienilo lontano, è l’unico modo per riappropriarti della tua identità e della realtà che ti circonda.
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 12:23 pm
Undefeated ha scritto:Perche hai il dubbio che non troverai di meglio. La tua fede e' spezzata.

E come si risana?! Sad

Aquila reale ha scritto: Cara Dreamer, hai vissuto troppo nell’ambiguita’. Il tuo pensiero è confuso.

Il tuo pensiero adesso è quasi immobilizzato su di lui e su te stessa attraverso lui. Per questo ti senti ferita se sparisce.
Tienilo lontano, è l’unico modo per riappropriarti della tua identità e della realtà che ti circonda.

Ecco sì Aquila, sento un forte senso di disorientamento e ho fatto l'errore di credere che chi era causa dei miei sbandamenti potesse anche esserne la cura.
Non lo cerco, questo no, però il pensiero di lui è dentro la mia testa, mi fa cadere nell'inganno di pensare che mi manchi. Non so come spiegarlo, ma ci provo: dopo tutti questi mesi è come se lui fosse diventato una sorta di automatismo di pensiero, come un disco rotto che non smette. Ogni tanto subentra il pensiero cosciente che cerca di suonare più forte e mi fa ragionare. Ma in un modo o nell'altro lui c'è e credo che lui in fondo, anche a distanza, mi percepisca...se è vero che cmq pensare così tanto a qualcuno gli invii cmq delle energie su altri piani.
Non mollo, solo vorrei liberarmi la mente dalla sua presenza ormai ingombrante. Ma forse lottare e resistere fa solo effetto contrario.
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Undefeated
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 12:38 pm
Buongiorno Dreamer,

Prendendo spunto da Minou e la storia dei video, mi sono permesso di fare una cosa. Essendo madrelingua inglese oltre che italiano, mi sono fatto un giro sul web sui video disponibili in inglese in materia, che sono veramente tanti. Cercavo due cose, una per te ed una per me, insomma e' come se fossi andato a fare coach shopping per noi due.

Per me ho cercato tutto quello che potesse essere utile in materia di dinamiche tra madri NP e i figli. Questo perche' mio figlio piu' piccolo e' sotto la custodia della madre in Francia e perche' il piu' grande che vive con me li ha raggiunti fino a tutto luglio per le vacanze estive. Poi ad Agosto arriveranno tutti e due da me, Insomma mi sto' preparando, addestrando per essergli quanto piu' utile possibile.

Per te invece ho cercato tutto quello che potevo in materia ai cicli di assenza e ritorno che gli NP utilizzano con noi, quando glielo permettiamo. Lasciati dire che il suggerimento che ti inoltro viene da una superstar. Questa e' una donna, di forse quarant'anni, che prima ha avuto la sfortuna di crescere con una madre NP, poi grazie alle debolezze sviluppate si e' pure sposata un NP facendoci due figli. Infine questa donna ha divorziato, ha ottenuto la custodia dei figli, ha fatto il percorso e' ha metabolizzato il tutto correttamente, e' diventata una "life coach", ha scritto un libro, ha 50.0000 sottoscrizioni su Youtube e ora ogni parola che esce dalla sua bocca e' oro zecchino. La cosa piu' bella e' stata di vedere la sua stessa metamorfosi, dai primi video online di qualita' amatoriale del 2015 a quelli belli, professionali postati nel 2018 in cui ormai si vede la donna di successo di oggi. Ha tramutato le sua infinita sequela di orribili esperienze nel suo punto di forza, sia personale che professionale.

Cosa dice? Innanzi tutto quello che gia' sappiamo, cioe' che ciascuna ricaduta non e' un passo indietro, ma un passo ulteriore verso cio' che e' necessario per consolidare la presa di coscienza. Poi spiega che uno dei fattori cruciali nel rimanere invischiati e' la non chiusura. Mi spiego, il fatto di non poter comportarsi come ci si comporta normalmente quando ci si lascia tra due persone, cioe' di chiarirsi, di poter far sentire all'altro come ci si sente. Questo puo' mandarci in corto circuito, cioe' renderci difficile effettuare una chiusura definitiva, di fatto non facendocela accettare. Quello che ce lo impedisce e' che ci rendiamo conto che non abbiamo avuto modo di far comprendere noi stessi all'altro, anche se in linea di principio accettiamo che lo dobbiamo lasciare. Si ha difficolta' ad accettare che dopo tanto tempo dedicato a loro non abbiamo mai avuto, ne ci verra' mai data, l'opportunita di farci capire, neanche una volta.

Puo' essere questo il problema che vivi? Questo lo sai solo tu. Se cosi fosse, questa donna, anzi questa Donna (con la D maiuscola) prima ci spiega per filo e per segno cosa pensa l'NP nel somministrare l'abbandono. Lei conferma che l'NP prova un mix di autocompiacimento sul fatto di riuscire a farci star male quando se ne va', il sapere che noi pensiamo sempre a lui dal momento che se ne andato, ed il piacere di avere la conferma sul suo potere pressoche' assoluto nel determinare il nostro stato d'animo. Null'altro.

Infine viene suggerito un esercizio: scrivere una lettera al nostro NP. In questa lettera dobbiamo scrivergli tutto quello che ci ha fatto, descrivendo anche il dolore provocato via via in tutti gli episodi che descriviamo. Pero' c'e' un dettaglio, questa lettera non gliela spediremo mai. Questa lettera non e' per lui. E' per noi. Quando ci ritroveremo tentati in una ricaduta la apriremo e la rileggeremo. Se necessario possiamo anche aggiungere ulteriori episodi che ci tornano in mente quando la riapriremo. Quando arrivera' il giorno in cui ci rendiamo conto che non avremo piu' ricadute o anche le sole tentazioni di ricadute, dopo molto tempo, potremo distruggerla. Potremo bruciarla, oppure strapparla e buttarla. Quel giorno voora' dire che finalmente tutto e' alle nostre spalle.

Che dici? Proviamo?

Come al solito, un grosso, grosso abbraccio...
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 1:19 pm
Grazie infinite Undefeated per aver fatto coach shopping anche per me!
Sì, proviamoci, dai Smile! Mi piace molto l'idea e mi ritrovo parecchio in ciò che hai scritto.
Se puoi mi piacerebbe conoscere il nome questa donna. Un po' di inglese lo mastico.
Grazie tante ancora, davvero Un abbraccio anche a te
Bah
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 1:37 pm
"Mi spiego, il fatto di non poter comportarsi come ci si comporta normalmente quando ci si lascia tra due persone, cioe' di chiarirsi, di poter far sentire all'altro come ci si sente. Questo puo' mandarci in corto circuito, cioe' renderci difficile effettuare una chiusura definitiva, di fatto non facendocela accettare. Quello che ce lo impedisce e' che ci rendiamo conto che non abbiamo avuto modo di far comprendere noi stessi all'altro, anche se in linea di principio accettiamo che lo dobbiamo lasciare. Si ha difficolta' ad accettare che dopo tanto tempo dedicato a loro non abbiamo mai avuto, ne ci verra' mai data, l'opportunita di farci capire, neanche una volta."
Questo è mooooolto vero, è proprio il problema che ho io. Mi scaricò con una cattiveria inaudita tante di quelle cose addosso le ultime due/tre volte che parlammo che non riuscii a controbattere facendomi venire mille sensi di colpa. e quelle cose ce l'ho in testa da un anno e vorrei chiarirle con lei, smontando tutto quel castello di bugie di cui mi ha accusato. Il non poter chiarire credo sia, insieme alla solitudine, uno dei ganci più forti in queste situazioni. L' esercizio della lettera quindi potrebbe servire. Ad esempio io già scrivendo sul forum trovo sollievo perché mi libero la testa dalla sua costante presenza.
Dreamer purtroppo la confusione che ci creano sti personaggi è incredibile e aggiungo anche la rabbia per aver minato giorno dopo giorno qualcosa in cui credevamo tanto con questioni il più delle volte veramente banali.
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Aquila reale
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 1:51 pm
Dreamer, questo consiglio lo troverai scritto decine di volte sul nostro forum, più chiaramente nella vecchia piattaforma. Il nostro forum esiste anche per questo, ci siamo rese conto quanto importante sia scrivere, una lettera a lui postata a noi, o nascosta sotto il tuo cuscino che ogni giorno si allunga di un pezzetto. Scrivere è terapeutico, ti aiuta a sfogarti, a focalizzare i problemi, riuscire a vederli dal di fuori e nella loro effettiva gravità, nonché a trovare una via di uscita. Io ho scritto centinaia di pagine e quando ne sono uscita, le ho conservate nel sottofondo del mio letto. Non le brucerò, come lascio sul vecchio forum i miei 2000 messaggi. Sono un percorso importante che mi ha portato alla rinascita.
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 3:36 pm
Sì Bah, è come la sensazione che qualcosa sia rimasto in sospeso, ma la notizia è che non c'è possibilità alcuna di un sano confronto o anche di un confronto e basta. Non conto nemmeno le volte in cui ho tentato, trovandomi di fronte un muro e la netta sensazione di parlare per lui una lingua straniera. Eppure all'inizio sembrava capirmi così alla perfezione! Pensa che bel bluff!

Scrivere aiuta tanto. Scrivo spesso qui sul forum, ma anche su qualsiasi cosa abbia tra le mani ogni volta che i pensieri diventano troppi da gestire. Però sono tutti pensieri frammentati in centinai di pezzi di carta sparsi qua e là o tra i file del mio PC.
Mi prenderò del tempo per scrivere invece qualcosa di unico, che racconti la mia storia, come se scrivessi a lui, come mi sono sentita e come mi sento, cosa avrei voluto e cosa invece sono costretta ad accettare perchè non è in mio potere cambiare. Sarà anche un pò come mettere ordine e mettere punto a qualcosa che mi ha segnato così profondamente. Chissà se troverò un pò di pace, finalmente.
Bah
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 3:44 pm
Sì Dreamer è proprio così. Io vivo in uno stato spesso di ansia come se dovesse succedere qualcosa che non succede mai e il fatto di non poter fare nulla per cambiare le cose genera ansia che è alimentata a sua volta anche dai pensieri collegati a sensi di colpa ( indotti..).. praticamente na m****a
Angelica
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 4:04 pm
Leggere le vostre storie mi fa venire mille dubbi, forse nel mio caso si è trattato semplicemente di un grandissimo stronzo pieno di insicurezze che ha fatto finta di amarmi perché gli tornava comodo ...giuro che spesso sono confusa. Nel suo comportamento, nella nostra storia, durata tre mesi con uno stop di sei e poi altri cinque insieme rivedo molte delle caratteristiche e dinamiche del narcisismo patologico, però ad onor del vero lui non ha abusato psicologicamente di me così tanto o forse non sono abbastanza lucida per ammetterlo, forse non gliel’ho permesso io a causa del mio carattere determinato….
L’ho conosciuto on line, lui ha sempre frequentato molto i siti di incontri e già questo potrebbe insospettire. Grande intesa da subito, vita di coppia da subito ma lui emotivamente distante, ho intuito subito che non era coinvolto come me. Ad onor del vero lo ha anche ammesso, io mi sono allontanata più volte ma lui è sempre venuto a riprendermi. Niente grandi proclami, solo “mi manchi” “con te sto bene” e bla bla. L’ultima volta che l’ho lasciato, su mia insistenza, mi ha detto “non ti amavo, ti avrei fatta solo soffrire”. Poi però ha ricominciato con i messaggi del cavolo, faceva finta di volersi informare sulla qualunque ma era come una goccia sulla roccia. Mi sono riavvicinata, ho chiesto timidamente qualche certezza e lui è sempre stato vago: “goditi il momento, non c’è niente da capire” “se son rose fioriranno”. Vago, ambiguo, non chiaro. Like su fb alla sua ex, ogni tanto me la citava. A me mai un like del cavolo. Lo so che sembrano stupidate, ma non tanto in questo contesto.
Qualche mese fa ha contattato una mia amica con una scusa, lei ovviamente si è insospettita e me lo ha riferito. Mi ha anche detto di averlo beccato on line su un sito di incontri. Io gli ho fatto una scenata, ho pianto, pregato, imprecato. Gli ho detto chiaramente “se non mi ami lasciami andare”. Lui ha trovato le sue giustificazioni, ha preteso che ci credessi, non si è scusato di nulla e io ho voluto credergli. Intanto controllava le mie telefonate, si arrabbiava se mi vedeva presa da altre cose.Sono andata avanti per altri due mesi. Dopo quell’episodio scenografico lui deve essersi sentito talmente gratificato dal mio amore che è diventato super preso, mi ha detto ti amo e altre varie cose belle, mi ha presentato alla famiglia. Poi di nuovo, con il suo atteggiamento ha smontato tutto. Era diventato ipercritico, quasi ostile, più spesso noncurante. Quasi dissociato direi, un momento sembrava andare tutto bene, quello successivo lo sentivo distante anni luce. Al ritorno da un we al mare condito con alti e bassi gli ho detto “mi sembra che siamo di nuovo al punto in cui io sento delle cose e tu altre” “stavolta ti sei anche impegnato, ma evidentemente proprio non ce la fai ad amarmi”. Lui non ha risposto. Il giorno dopo mi ha mandato questo messaggio “ho riflettuto molto e semplificando al massimo, le tue sensazioni sono reali”. Non si è più fatto sentire, non si è scusato di nulla e la sera stessa si è riscritto su Tinder.
Narcisita e solo stronzo? Un giorno penso la prima, oggi sono più per la seconda.

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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 5:23 pm
Angelica non posso darti la certezza di cosa sia lui. Non credere che io stessa non abbia spesso dei dubbi sul mio, perchè a tratti sono "normali" e sono capaci di farti toccare il cielo con un dito, ma con la stessa intensità ti fanno scendere negli inferi (anche nell'arco della stessa giornata).
Anche il mio apparentemente non ha abusato di me. Ma a ben vedere lo ha fatto eccome, sottilmente, giorno dopo giorno. L'ambiguità è già una manipolazione, dire delle cose e poi farne delle altre è manipolazione, stare con te ma continuare a flirtare con altre facendoti sentire sempre "in pericolo", in bilico, è logorante. Dire di non amarti, ma lanciarsi in altre espressioni di affetto e riprenderti è manipolazione, perchè ti fa credere che forse ha bisogno di più tempo, che forse tu devi fare di più e ti lascia come in attesa di qualcosa che non arriverà mai, ma intanto tu ti sveni. Io sono a terra, anche fisicamente. Il mio corpo sta mostrando adesso i segni di energie che si sono spostate da me a lui, persino ora che la relazione è finita da tanti mesi ma lui non è mai sparito veramente del tutto e io ho continuato a dargli energie, nel bene e nel male.
L'ansia di cui parla anche Bah mi ha scatenato/aggravato una serie di problemi fisici che stanno emergendo con maggiore forza proprio recentemente, con l'ultimo tentativo di riavvicimento e mia successiva decisione di porre fine al massacro di me stessa.
Se vuoi sapere di più, capire di più, ci sono tanti articoli sul web ma anche su questo forum nella sezioe Psicologia e articoli. A me hanno aiutato tanto a capire.
Angelica
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 5:29 pm
Io vi sono vicina con il pensiero, davvero. Pur con i miei dubbi, io l'ho bloccato ovunque, non potrà più contattarmi, non abbiamo neanche amicizie in comune. Sono triste perché mi sento sola ma il mio amore per lui si e tramutato in disgusto. Invece leggo che molti di voi hanno ancora dei contatti e questo deve fare un male cane.
Bah
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 6:11 pm
Io ci vado molto piano sul qualificare la mia ex come Np o altro. Ho letto molti articoli e certe volte penso di essere io l'nop e lei la dipendente. In realtà le categorie non sono molto così rigide come immaginiamo. Questa mia cautela di certo non elimina atteggiamenti abusanti o comunque malati tenuti da lei. Se sia effettivamente np o no cambia poco. Quello che invece è importante è capire, sempre con grande onestà intellettuale, i nostri e i loro atteggiamenti. Ad esempio, nel mio caso lei era una persona sicuramente molto molto insicura e con vari problemi personali che la portavano a vedere cose o a interpretare situazioni assolutamente normali e che si verificano vontinuamente in altre coppie senza scatenare nessuna tragedia (anzi sono considerate come la semplice normalità), come attacchi alla sua persona. Ad esempio, pensando di fare una cosa gradita e utile le presentai una mia amica che svolgeva la sua stessa attività e le dissi "te la voglio presentare perché è brava e ti può aiutare" la sua risposta, con tragedia annessa, fu " perché io non sono brava?". Per queste cose assolutamente normali lei si sentiva svalutata e quindi, in base ai vari articoli, potrei essere io il narcisista.
D'altra parte invece meritavo di essere mortificato con accuse continue e veramente molto fantasiose di infedeltà o altro ingiustificabili? No non lo meritavo..allora in questo caso sarebbe lei la narcisista.
Tutto questo per dire che le varie info e i vari articoli bisogna saperli gestire perché possono creare confusione (o almeno così mi è successo ogni tanto).
In ogni caso, np o meno, sono persone negative che, sl netto di nostri possibili errori, devono essere allontanate.


Ultima modifica di Bah il Gio Lug 12, 2018 6:27 pm, modificato 1 volta
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Undefeated
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 6:17 pm
Bah,

Quoto due delle tue frasi:
"Ho letto molti articoli e certe volte penso di essere io l'nop e lei la dipendente"
"Quello che invece è importante è capire, sempre con grande onestà intellettuale, i nostri e i loro atteggiamenti"

Queste sono una garanzia che almeno il dubbio di essere tu l'NP te lo puoi tranquillamente risparmiare...Wink
Bah
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Re: La ricaduta

il Gio Lug 12, 2018 6:25 pm
Grazie Undefeated!!
Secondo me non fare in quel modo, ragionando dinque a senso unico, non so se significa essere np ma sicuramente significa essere immaturi
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Re: La ricaduta

il Ven Lug 13, 2018 1:42 pm
In questi giorni, nonostante io stia cercando di continuare a fare le cose che faccio e andare avanti, sono come travolta da un'ondata enorme di tristezza, così tanta che le persone che mi conoscono l'hanno notata in maniera piuttosto consistente, anche se rido o parlo del più e del meno, mi hanno detto che trasmetto tanta tristezza.
Brutto, no?! Significa che ne provo così tanta che non riesco a contenerla nemmeno dentro di me, fino a trasmetterla, nonostante mi sforzi di celarla.
Appestare il mondo con la mia tristezza non è bello...forse faccio a bene a starmene da sola.
Bah
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Re: La ricaduta

il Ven Lug 13, 2018 2:30 pm
Dreamer non dire queste cose, non appesti nessuno. A tutti capita di essere tristi in modo evidente e le persone che ti stanno intorno lo notano perché ti vogliono bene. Stai tranquilla e non sentirti strana o patologica per quello che senti.
Un abbraccio grande grande
aliceinwonderland
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Re: La ricaduta

il Ven Lug 13, 2018 3:03 pm
Dreamer ha scritto:In questi giorni, nonostante io stia cercando di continuare a fare le cose che faccio e andare avanti, sono come travolta da un'ondata enorme di tristezza, così tanta che le persone che mi conoscono l'hanno notata in maniera piuttosto consistente, anche se rido o parlo del più e del meno, mi hanno detto che trasmetto tanta tristezza.
Brutto, no?! Significa che ne provo così tanta che non riesco a contenerla nemmeno dentro di me, fino a trasmetterla, nonostante mi sforzi di celarla.
Appestare il mondo con la mia tristezza non è bello...forse faccio a bene a starmene da sola.

Cara Dreamer,
non pensare così. Come disse una mia amica "il dolore bisogna attraversarlo per superarlo". Ci sta benissimo che in questo periodo tu sia triste... e se qualcuno dovesse sentirsi ammorbato da te, vuol dire che non è un buon amico.
Io, adesso, è quasi un anno che ho terminato la mia storia di 5 anni! In quei 5 anni ci furono un sacco di ricadute e abbandoni... e dopo ogni abbandono mi sentivo malissimo. Ricordo che provavo una tristezza profondissima, un senso di vuoto e di abbandono incedibile e non riuscivo a provare gioia per niente. Tu continua a documentarti, a leggere il forum e ad accettare che la vostra storia non è sana e a poco a poco ne uscirai. Poco fa per rispondere a Sabrinaminni, le ho mandato, per sbaglio, un messaggio privato.
Le ho scritto che secondo me l'accettazione del fatto che la nostra storia sia senza speranze è ancora più importante del no contact. Fino a quando avremo la speranza che lui possa cambiare e amarci come vogliamo noi, non ne usciremo.
Riusciamo ad uscire dal tunnel solo quando capiamo che questa speranza è vana.
Un abbraccio
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Re: La ricaduta

il Ven Lug 13, 2018 4:35 pm
Buongiorno Dreamer,
,
Dovresti fare la comica, il cabaret, tipo da Zelig. Se esistesse ancora sono sicuro che ti avrebbero presa. Stai creando tu, di fare una tragedia fuori dal nulla, per ottenere sostegno. E' normale, fa' parte dell'evoluzione, poi con un po di incoraggiamenti passa. Tranquilla.

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Re: La ricaduta

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