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Joelle2
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Per parlare di noi e non di lui

il Gio Mag 31, 2018 5:59 pm
Non so quanti articoli ho letto sul narcisismo, ed anche sulla dipendenza affettiva.
In questi articoli si parla parecchio di Narciso, e molto meno di Eco...
e io invece vorrei capire, chi è la controparte di Narciso, chi siamo noi?
C'è chi ci chiama dipendenti;
c'è chi ci chiama "le complementari"
ma complementare non è una definizione a sé, dipende appunto dalla figura di cui noi saremmo il complemento.

Un tempo ero convintissima di essere una dipendente affettiva, ora invece non ne sono più così certa; con la psicoterapia, ho indagato la mia ambivalenza (che è grossa come una casa, ehehe) e il mio MOI (modello operativo interno, o modello di attaccamento). Ho capito tante cose, ma altre ancora mi sfuggono.

Vorrei provare a buttare giù alcune caratteristiche mie che secondo me hanno contribuito a "inguaiarmi" con il Narciso e poi vorrei sapere da voi se vi ci riconoscete.
Od anche quali sono i tratti caratteriali vostri che vi hanno fatto cadere fra le braccia del NP.
E' un esperimento. Magari non funziona. O magari sì. Magari abbiamo tutte le stesse cose in comune... ?
Comunque ora dico le mie:

1) sto coi piedi per terra e sono giudiziosa sul lavoro, precisa e responsabile nella gestione della casa e dei doveri in generale,
viceversa sono sognatrice e romantica e capace di farmi interi film a occhi aperti quando si tratta di amore;

2) in un certo senso, preferisco la possibilità alla realtà;

3) non mi piace il NP perché è sfuggente; mi piace viceversa perché all'inizio, nella fase del love bombing, lui c'è sempre, è una presenza costante che mi fa sentire speciale, dentro a un rapporto speciale, unico e molto sicuro, stabile. Poi inutile dire che crolla tutta al primo soffio di vento, ossia appena il rapporto cresce. Comunque a me non piace l'uomo in fuga. Mi attrae come una calamita il fatto che nella "prima stagione" di questa serie terrificante lui c'è, è una garanzia, anzi è quasi ossessivo.
Ecco, mi piace perché è ossessivo, o se vogliamo molto presente.

4) Mi piglio di lui, nonostante i campanelli d'allarme, perché il dialogo e le affinità elettive sono alle stelle;

5) Sento (e la qual cosa mi fa un po' paura) che solo con questo tipo di uomo l'intesa se**uale è perfetta. Poi con la testa so che non è così, perché con il mio ex compagno con cui sono stata dieci anni e non era NP a letto andava bene, anzi andava meglio che con i due narcisi... però sì, con l'amore più stabile mancava "il cardiopalma".

6) Sono figlia di una madre che c'era e non c'era, nei primi tre anni della mia vita. Sono cresciuta con l'idea che mia madre aveva pensieri e passioni più importanti della maternità, la sua vita era piena di cose più importanti di me.

7) A sei anni ho subito un abuso se**uale.

Questo è quanto; potrei aggiungere altri dettagli ma penso che i miei punti fondamentali siano questi. Vorrei sapere i vostri.
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Dreamer
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Re: Per parlare di noi e non di lui

il Gio Mag 31, 2018 7:46 pm
Argomento molto interessante...
Io non ho fatto alcun percorso psicoterapeutico, anche se avrei voluto. Tuttavia, grazie al web, a questo forum e alla mia natuale indole introspettiva ho riflettuto tanto su me stessa e su cosa mi abbia fatto legare in quel modo tanto "viscerale", oserei dire, al mio narci-psico come mi piace chiamarlo!

Vediamo un pò:

1) anch'io come te sono una persona molto responsabile sul lavoro e capace anche di prendermi cura dei vari "doveri casalinghi".
2) Inutile dire che sono una sognatrice incallita (vedi scelta nick). Forse adesso meno, dopo questa esperienza che mi ha scosso così tanto. Ma di film nella mia mente me ne sono sempre fatti parecchi e con tanto di dettagli e trame spesso complesse!
3) Ho sottovalutato i vari campanelli d'allarme perchè convinta fermamente che quell'intesa che tra noi si era instaurata in fretta fosse talmente speciale da dover per forza significare che quella era "destinata" ad essere una relazione seria e la più bella della mia vita.
4) Di lui, come te Joelle, ho amato la presenza affettiva della prima fase e quella sono andata sempre ricercando. Lui ha sempre mostrato una dolcezza che non avevo riscontrato in altri uomini, così come era sempre super affettuoso con me con baci, abbracci ecc., frequentissimi anche in pubblico.
5) Sono cresciuta imparando presto a prendermi cura degli altri, della mia famiglia. Sono stata il pilastro in una certa fase della mia adoloscenza che ha tenuto in piedi la mia famiglia, il pilastro a cui hanno trovato sostegno i miei familiari quando le mura perdevano calcinacci. Amo prendermi cura degli altri, esserci e aiutarli a render le cose più facili. Dopo il narci-psico ho imparato che c'è una misura per farlo, che richiede non danneggiare me stessa e i miei bisogni.
6) Tendo spesso a giustificare le persone, a comprenderle anche più del dovuto. Penso sempre che c'è un motivo dietro un comportamento "sbagliato" e tendo a vedere e a concentrarmi sulle cose positive degli altri. Anche qui ho imparato la mia lezione: non si può giustificare un comportamento che mi fa del male, specie se intenzionalmente e ripetutamente.
7) Non amo me stessa. C'è poca autostima e senso di inferiorità. Perciò credevo quasi di doverlo ringraziare per stare insieme a una come me! Qui il mio percorso è duro, ma l'ho iniziato, ci sto lavorando parecchio e piano piano sto migliorando.
8)Da mia madre ho imparato il sacrificio...sacrificarsi per gli altri e così conquistarsi il loro amore. Ora so che non funziona così.
9) Non mi arrendo facilmente in vari ambiti della vita, anche con le persone. Faccio l'impossibile per salvare i rapporti.
10) Una lunga serie di convinzioni errate sull'amore e sulle relazioni.
11) La presunzione di poterlo capire nel profondo e poterlo "salvare" da se stesso.
12) Mi era familiare...questa cosa non la so spiegare bene. Però alcuni tratti di lui, fisici e caratteriali, erano per me familiari in quanto parte di miei vissuti. Perciò, in qualche modo, per me che in genere sono diffidente, è stato facile fidarmi di lui e zittire il mio intuito che gridava da qualche parte dentro di me.
anja-1985
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Re: Per parlare di noi e non di lui

il Ven Giu 01, 2018 12:29 am
Mah...io da quando sono approdata sul forum mi sono analizzata di continuo...
Mi sono accorta che le definizioni spesso creano ancora più confusione,ma da qualcosa bisogna pur partire,soprattutto quando si è sotto shock e si cerca un appiglio per capire.
Le ho pensate tutte,o quasi...
Temevo di essere una narci covert per il modo in cui erano accadute certe cose, e soprattutto per le sue proiezioni .poi le cose non quadravano ed ho" cercato " meglio
Ho pensato di avere tratti masochisti,ed ho analizzato quelli,poi di nuovo stonature,mi si presenta la caratteristica "evitante" e li mi sento più a mio agio,poi però molte altre cose non tornavano.
In sostanza non penso di avere "disturbi" ma ho analizzato diverse sfumature in base alle situazioni del momento.
Io non ho vissuto una relazione d amore con un narci come le utenti del forum.
Quello di cui però mi sono accorta è che avevo una forma di corazza che mi proteggeva dalle relazioni in genere,quando questa corazza è stata sfondata da personaggi "squilibrati" non ho avuto difese.
Quello che questi personaggi "squilibrati" fanno è arrivare ad una profonda intimità senza necessità di "fisicità" .
In sostanza io devo andare oltre il mio timore del rifiuto(ed è quello che ho fatto e continuo a fare)e affermare me stessa molto di più.Ed è quello che sta accadendo nella mia vita in questo periodo.
Ho analizzato molto il mio lato sensibile, pensando di essere un ipersensibile.
Ma credo che alla fine sia stato solo un periodo,perché anche li non ritrovo tutti gli elementi. Sicuramente ho scoperto di essere empatica e non ne avevo idea.
Poi il resto dei dubbi me li han fatti venire le proiezioni degli altri,ma nel momento in cui ho iniziato a lavorare su di me "da sola" con le mie certezze,sono riuscita a ricentrarmi.
Joelle2
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Re: Per parlare di noi e non di lui

il Sab Giu 02, 2018 6:54 am
Dreamer, mia cara sognatrice, mi ritrovo in tante delle cose che scrivi e ti ringrazio per esserti messa a nudo, perché so che parlare di sé è difficile (per mesi io almeno mi sono focalizzata solo sul NP e sull'abuso, il che è pure giusto e fisiologico, ma me non mi vedevo proprio...)
Sul tuo punto 7. L'autostima e l'amore di sé... io ero messa malissimo, poi grazie alla psicoterapia non sono solo migliorata, mi sono proprio svoltata.
Personalmente - parlo di me e non impongo ad altri il mio percorso - ce l'ho fatta grazie al sostegno esterno della mia psicologa, che mi ha amata, mi ama tuttora e mi ha insegnato ad amarmi, perché da sola i miei dispositivi di autosabotaggio, i sensi di colpa e il buttare tutto in m...rda mi impedivano di prendermi cura di me stessa o anche solo di immaginare di poter cambiare.
Ricordo la prima volta in cui sotto la guida della dottoressa feci il mio primo esercizio di grounding, in cui dovevo ripetermi "io sono degna di amore"...
mi venne una crisi di pianto e di rigetto. Oggi, questa verità la do per scontata.
Semmai, ora, fatico a immaginare un uomo che sia capace di amare e di amarmi, ma questo è un secondo livello del problema, ehehehe.
Ci stiamo lavorando.
Ti dico questa cosa non per dire, "hai visto? Io sono più avanti!" Al contrario è per dire, se ce l'ho fatta io, che stavo veramente da panico, e difatti avevo attacchi di ansia e di panico, più quella continua vocina interna che non faceva che ripetermi "tu vali poco più di niente", ecco, se ne sono uscita io, può uscirne chiunque.

Anja, concordo con te quando dici che bisogna andare oltre il timore del rifiuto e affermare quello che si è. Accettandosi, con pregi e difetti, nella propria umanità... Non è semplice, per quelle come noi, ma non è impossibile. Non dobbiamo dimenticarci mai che per noi il cambiamento è possibile, che l'uscita dal labirinto esiste e viceversa è il NP che non può cambiare. Non soffre come noi, alla fine sta benissimo con il suo disagio e forse proprio per questo rimane congelato lì dov'è, mentre per noi il viaggio continua, se solo lo vogliamo...

anja-1985
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Re: Per parlare di noi e non di lui

il Sab Giu 02, 2018 10:30 am
Si Joelle,il viaggio continua per noi.
Della narci e della borderline non m'importa più nulla da parecchio tempo.
Sono riuscita a archiviare il caso.
Sono state brutte esperienze ma sento che fanno parte del passato.
Come sempre commentare nel forum mi aiuta a trovare nuovi tasselli.
A volte rigiro sulle stesse domande e rispondere ad un post diverso,con delle domande nuove come quelle contenute nel tuo post,che portano a riflettere sulla necessità di rivedere le cose nell'insieme costruttivamente e non come una marmellata di "cose,pensieri,ragionamenti,intrippamenti" ,aiuta a fare chiarezza e ad eliminando vecchi faldoni di memoria si trova il posto per nuove intuizioni.
In sostanza,il tuo post mi ha acceso una nuova lucina riguardo l'ultima "bimba" che ancora gironzola nella stanza dei giochi divertendosi a romperne uno ogni tanto,sul come l ho fatta entrare e perché ancora non riesco, non voglio,farla uscire.
Quando scrivi "accettarsi con pregi e difetti ,e che per "noi" è difficile ",non la sento come una mia condizione.
Non ho difficolta' a sentirmi degna di amore.
Pero' in effetti ti parla la persona che sono oggi e dovrei guardare alla persona che ero prima di tutto cio per capjre cosa e' cambiato.
Forse più che la paura del rifiuto, e' il coraggio di sentirsi desiderate che un po vacilla,proprio perché a quanto pare,inconsciamente sapevo che oltre una certa intimita' non avevo difese.
minou
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Re: Per parlare di noi e non di lui

il Lun Giu 04, 2018 10:23 am
Ciao Joelle! Caspita , leggendo di te mi sembrava di leggere di me stessa!!!! Anch'io sono una gran sognatrice in amore e mi faccio film, nemmeno io ho ascoltato i campanelli d'allarme anteponendo la passione e le affinità elettive, anch'io, per contro, sono precisa, puntuale e razionale sul lavoro... anch'io ho una madre che é stata emotivamente assente x un periodo (abuso di alcool e disturbi alimentari da cui é uscita) e un padre svalutante. Mi dispiace molto per il tuo abuso subito a sei anni, deve essere tremendo.
Un abbraccio
Joelle2
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Re: Per parlare di noi e non di lui

il Mar Giu 05, 2018 7:20 am
Ciao Minou! Grazie mille! Dalla tua risposta, capisco anche che sei capace di empatia!! Ho immediatamente sentito fra le righe il tuo calore empatico...

eh, confermi la mia teoria, ossia che ci siano dei punti di contatto fra di noi che vanno al di là dell'essere semplici vittime di narcisisti patologici.
Ti ringrazio ancora per il tuo contributo, è un tassello in più che mi aiuta a ricostruire il mio e nostro mosaico!

L'abuso (per fortuna!) non è un'esperienza comune, ma gli altri punti che ho scritto secondo me sono condivisi da tante di noi...
minou
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Re: Per parlare di noi e non di lui

il Mar Giu 05, 2018 8:00 pm
Grazie Joelle, sei molto dolce. Si', molti punti accomunano tutte/i noi che ci siamo innamorati/e e abbiamo sofferto x persone così...e una caratteristica che condividiamo tutti è sicuramente l'empatia. Che è proprio quella che attira questi tipi di persone.
Ognuno di noi ha la sua storia, certo, e a seconda di quella siamo più attirati da un certo tipo di persone..io ad es.mi trovo spesso uomini con dipendenze, che siano da sostanze o dall' alcool o dal gioco... avendo avuto una madre con questo problema.e sto lavorando su questo.
Tu hai subito un trauma non da poco e spero tu sia stata seguita per un periodo da qualcuno esperto , sono esperienze che ti segnano. Visualizza la bimba che é in te e prendila in braccio, rassicurala e falla sentire amata e protetta . Purtroppo quando nessuno lo ha fatto per noi nella nostra infanzia , lo dobbiamo fare noi.
Ti abbraccio
Joelle2
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Re: Per parlare di noi e non di lui

il Mer Giu 06, 2018 7:20 am
Grazie ancora Minou!

Eh, anche tu come me negli uomini ricerchi tua mamma, più che il tuo papà, si direbbe...
ma ci stai lavorando, come anch'io sto lavorando sull'abuso e sul modello materno: se c'è una cosa che ho capito grazie alla psicoterapia, è che è vero che ci sono esperienze che ci segnano molto profondamente, ma è altrettanto vero che nessun copione è immutabile, che con un bravo terapeuta al nostro fianco, è possibile riscrivere le nostre storie, cambiarne il finale o almeno cambiare la percezione che ne abbiamo. Vederle sotto un'altra luce, riviverle in un altro modo.

" Visualizza la bimba che é in te e prendila in braccio, rassicurala e falla sentire amata e protetta . Purtroppo quando nessuno lo ha fatto per noi nella nostra infanzia , lo dobbiamo fare noi".
E' un consiglio che suppongo venga dal tuo terapeuta e che pure la mia psicologa ha espresso. Ma sentirselo ripetere è bellissimo. Mi fa sentire capita. Di nuovo, grazie, carissima Minou.
La bimba talvolta è così arrabbiata che scappa via, non si lascia prendere da nessuno, nemmeno da me, ma quando cede e si lascia trovare, è capace di un amore quasi illimitato...
dentro e oltre la tristezza, ci sono amore, creatività, voglia di vivere e di ridere
penso che valga la stessa cosa per te, forse.
Ti abbraccio forte anche io.
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Flo
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Re: Per parlare di noi e non di lui

il Mer Giu 06, 2018 10:57 pm
Joelle, anche io volevo dirti che mi spiace tu abbia dovuto subire quella schifezza. Zero umanità già da allora... Se potessi ucciderei chi ti ha fatto questo, ma intanto ti mando un abbraccio, che secondo me ti fa anche meglio Smile
Post davvero interessante e utile alla nostra crescita, credo che aiuti a diradare la nebbia guardando nella giusta direzione.

Dreamer, anche io mi sono rivista in moltissimi ma moltissimi dei tuoi punti, mi sembrava di aver scritto io la tua risposta!!! Incredibile...
E' stato un crescendo di brividi, fino ad arrivare al culmine con l'ultimo punto!! Quel senso di familiarità... io ho provato a spiegarmelo in questo modo: sia il primo che il secondo np avevano una forte somiglianza caratteriale con mio fratello, il quale non è np, ma secondo me un pò si avvicina alla "categoria" e sicuramente mi ha abituata da sempre all'egoismo maschile più splendido.

Poi aggiungo che sono convinta che siamo come il sangue per gli squali, per loro, quindi... siamo le prescelte puahahah!!! (chi l'ha chiesto, dico io)
Uff
minou
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Re: Per parlare di noi e non di lui

il Dom Giu 10, 2018 5:25 pm
Joelle2 ha scritto:Grazie ancora Minou!

Eh, anche tu come me negli uomini ricerchi tua mamma, più che il tuo papà, si direbbe...

Ciao cara!! Direi entrambi i miei genitori....mia madre con dipendenze (da alcool e cibo, oltre che affettiva da mio padre)..e mio padre svalutante... e oltre a passate relazioni con uomini svalutanti o con problemi di dipendenze, l'ultimo era proprio un narcisista covert con entrambe le caratteristiche: sia offensivo e denigratorio nei miei confronti , sia con tossicodipendenza.. Come dice una mia amica, "me li scelgo proprio col lumino!!" (sdrammatizziamo che è meglio)...

Joelle2 ha scritto:" Visualizza la bimba che é in te e prendila in braccio, rassicurala e falla sentire amata e protetta . Purtroppo quando nessuno lo ha fatto per noi nella nostra infanzia , lo dobbiamo fare noi".
E' un consiglio che suppongo venga dal tuo terapeuta e che pure la mia psicologa ha espresso. Ma sentirselo ripetere è bellissimo. Mi fa sentire capita. Di nuovo, grazie, carissima Minou.
Sì, è un consiglio che viene dalla mia psicoterapeuta, vero, ed è una frase che ho fatto mia.
Ho letto che anche tu pratichi lo yoga: è davvero un'ottima cosa, la mia psicoterapeuta mi ha letteralmente prescritto meditazione almeno 10 minuti al giorno, come una medicina, e in effetti vedo che funziona!
Frequento anche un corso di yoga, ma tra lavoro e figlia, riesco ad andarci solo una volta alla settimana...ma meglio che niente.
Un grande abbraccio e continuiamo così, siamo donne forti!!!!
Joelle2
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Re: Per parlare di noi e non di lui

il Lun Giu 11, 2018 4:34 pm
Grazie Flo e grazie di nuovo Minou...

sì, Flo, l'abbraccio è gradito, addirittura più della vendetta che quell'uomo di mmm... si meriterebbe di brutto!

Facciamo il punto su di noi, focalizziamoci su chi siamo e sui nostri bisogni...
secondo me quando ci riusciamo, quando il vampirla di turno non ci distrae più e non occupa tutta la scena, già siamo a metà del nostro cammino.
Hai ragione, Minou, siamo donne forti!
(PS: anche io pur non avendo figli non riesco a praticare lo yoga proprio tutti i giorni, ma già una o due volte a settimana secondo me dà dei risultati)

La metafora del nostro sangue nel mare pieno di squali: non so quante volte l'ho pensata anche io... cavolo, condividiamo davvero tante cose!!
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Re: Per parlare di noi e non di lui

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